ROBERT McCAMMON.
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LA VIA OSCURA.
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Titolo originale: Mystery Walk. 1983.
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Parte 3.
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Traduzione di: Flora Staglian.
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Versione digitale curata da: Amedeo Marchini.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 40.
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Era il 12 ottobre; la sera successiva la fiera di Stato avrebbe chiuso e la
stagione del luna park sarebbe ripresa soltanto in primavera. La pioggia era
passata e nelle ultime due serate gli affari erano andati benissimo. Billy
stava aiutando il dottor Mirakle a pulire dopo l'ultima rappresentazione
serale, e fece un largo sorriso quando l'uomo gli chiese in tono pungente
perch negli ultimi tempi sembrava tanto felice.
Lasci il tendone e cammin lungo il viale principale del luna park
mentre le luci cominciavano a spegnersi. Si estrani dai rumori che lo
circondarono quando pass davanti alla Piovra, poi aspett sul retro del
tendone dell'Amore nella Giungla, dove Santha aveva detto che l'avrebbe
raggiunto. Pi o meno un quarto d'ora dopo, quando la ragazza usc, Billy
not che si era tolta gran parte del trucco vistoso.
Nella sua roulotte, la ragazza continu l'educazione di Billy. Un'ora
dopo lui si sentiva molto debole e lei gli stava tanto vicino da sembrare
una seconda pelle. Nel leggero annebbiamento del sonno, Billy sentiva il
martello di Buck Edgers percuotere ripetutamente il metallo nella strada
principale ormai buia. Rimase sveglio ad ascoltare, finch Santha non
cambi posizione e gli diede un bacio profondo e dolce.
Vorrei che le cose potessero restare cos, disse Billy dopo un attimo.
La ragazza si tir su a sedere. Si accese una sigaretta con un fiammifero;
al bagliore era bellissima e sembrava una bambina. Cosa farai dopo che
la fiera sar finita?
Andr a Mobile con il dottor Mirakle, guidando per lui il furgone con
l'equipaggiamento. Poi... immagino che torner a Hawthorne.  stata una
bella estate. Non credo che la dimenticher mai. E non dimenticher te.
Lei gli pass le dita tra i capelli, poi disse: Ehi! Sai cosa sarebbe
davvero bello? Una doccia calda! Possiamo entrare insieme nella cabina,
insaponarci e... Oh, fremo solo al pensiero! D'accordo?
Certo, rispose lui elettrizzato.
Doccia calda in arrivo! Santha si alz dal letto e si diresse ancora
nuda nel piccolo bagno. Allung una mano e accese la luce. Ti chiamo
quando sono pronta, disse, ridacchiando come una scolaretta. Poi entr e
chiuse la porta.
Billy si era messo seduto. Sentiva il battito accelerato del cuore e una
strana sensazione allo stomaco. Non ne era sicuro, non ne era affatto sicuro,
ma solo per un istante - quando aveva intravisto il profilo della ragazza
alla luce del bagno - pens di aver scorto intorno a lei un alone grigio
pallido. Sent un allarme scattare dentro di s, cos scese dal letto per
avvicinarsi al bagno.
Santha allung una mano attraverso la tenda verde della doccia e apr
l'acqua calda. Il getto si diresse verso il basso, ma invece del rumore
dell'acqua contro la ceramica si sent un suono diverso... un rumore pi
forte. Santha tir la tenda e guard nella cabina.
L'acqua picchiettava su una grossa sacca di tela ruvida, chiusa in cima.
Allung una mano per prenderla, quando da fuori la porta Billy chiam:
Santha?
La ragazza tir la corda che la chiudeva. La sacca si apr. Conteneva un
oggetto molto pesante che non scivolava fuori.
Santha?
Poi dalla sacca di tela ruvida spunt fuori una testa triangolare con gli
occhi luminosi; l'orribile animale si allung verso l'alto attraverso la
foschia creata dal calore. La ragazza alz istintivamente le braccia per
ripararsi, ma il cobra la morse sulla guancia, facendola finire all'indietro
contro la parete e picchiare la testa sulle mattonelle. Santha cacci un urlo
gorgogliante mentre cadeva in avanti, con le gambe che dondolavano nella
cabina e l'acqua bollente che si riversava sulla schiena nuda.
Billy entr di corsa dalla porta, ma riusc a stento a vedere nella foschia
sempre pi fitta. Il cobra usc come un lampo dal vapore, scattando verso
di lui. Il ragazzo pieg il capo all'indietro e i denti dell'animale lo
mancarono di pochi centimetri. Il serpente cominci a srotolarsi fuori dalla
cabina. Billy vide che Santha si stava scottando sotto l'acqua bollente, cos
allung una mano per afferrarle le caviglie. Il cobra sibil allargando il
cappuccio, poi scatt di nuovo contro di lui. Il ragazzo indietreggi. Il
rettile si impenn pi di un metro e l'osserv con un terribile sguardo
minaccioso mentre il vapore riempiva il bagno.
Billy era ancora nudo, ma non pens affatto ai vestiti. Corse verso la
porta, tolse il chiavistello e cerc di aprirla... ma non si mosse. Cerc di
buttarla gi a spallate e sent il rumore di un lucchetto che sbatteva. Eppure
Santha aveva tolto il lucchetto quando erano entrati! Si rese allora conto di
ci che doveva essere successo: l'uomo dei serpenti era entrato dentro la
roulotte ore prima e aveva messo il cobra nel bagno per ucciderli entrambi;
poi, mentre dormivano, aveva chiuso dall'esterno con un lucchetto. Billy
picchi contro la porta e grid per chiedere aiuto.
La stanza si stava riempiendo di vapore.
Il ragazzo armeggi con la lampada, la gett a terra, si chin e trov
l'interruttore. La luce bassa si diffuse in raggi irregolari; vide che il cobra
usciva sinuoso dalla porta del bagno, come se mettesse un piede dopo
l'altro. Si impenn di nuovo, con lo sguardo fisso sul ragazzo; in quel
momento Billy sent il gemito sommesso e terrorizzato di Santha.
L'animale sibil muovendosi in avanti, cercando di difendere il suo nuovo
territorio.
Billy indietreggi contro la toeletta, apr il cassetto e butt all'aria i
rossetti e i trucchi finch non chiuse la mano sulla pistola cromata. Quando
si volt, vide che il cobra era a pochi passi da lui e ondeggiava la testa
avanti e indietro. Afferr un cuscino dal letto proprio nel momento in cui il
serpente schizzava in avanti: la testa dell'animale colp il cuscino con la
forza del pugno di un uomo. Billy prese la mira e premette il grilletto, ma
non accadde niente. C'era la sicura inserita! Il serpente era immobile e lo
fissava facendo guizzare la lingua. Billy doveva lasciare il cuscino e
togliere la sicura con la mano libera. Il cobra era ancora a distanza
pericolosa, ma il ragazzo non poteva indietreggiare pi di cos.
Qualcuno buss alla porta. La testa del serpente sferz di lato, verso le
vibrazioni; Billy gli gett contro il cuscino con un suono gutturale. Tolse
la sicura: quando la testa del cobra cominci a dimenarsi, liberandosi da
sotto il cuscino, la pistola era ormai pronta. Billy fece fuoco... uno, due,
tre, quattro, cinque volte. Nell'aria si diffuse l'odore acre della polvere da
sparo; il serpente si contorceva terribilmente, con il capo quasi reciso dal
corpo robusto. Cerc di drizzarsi, ma aveva ormai perso il controllo della
testa maciullata, mentre il tronco scattava e si dibatteva e la coda era
serrata intorno a una gamba della toeletta. Billy si alz in piedi e punt il
braccio verso il basso. Intravide un unico occhio terribile che gli bruci
l'anima, poi la testa dell'animale esplose sotto l'impatto del sesto proiettile.
Il corpo continu a dimenarsi.
La porta venne sfondata e due uomini entrarono, ritraendosi alla vista
del serpente che si contorceva. Billy era gi nel bagno pieno di vapore,
togliendo Santha da sotto l'acqua bollente; la ragazza aveva la schiena
coperta di vesciche e singhiozzava in preda all'isteria. Il ragazzo vide il
morso del serpente e l'aura grigia diventare pi scura. Chiamate
un'ambulanza!, grid agli uomini. Presto! Il serpente l'ha morsa!
La avvolsero in un lenzuolo mentre Billy si rimetteva i pantaloni. Fuori
dalla roulotte si era riunito un gruppetto di persone che cercavano di
scoprire cosa fosse successo. Quando l'ambulanza arriv, Billy disse ai
paramedici che la ragazza era stata morsa da un cobra e che, se non
l'avessero portata subito in ospedale, sarebbe morta. Li guard allontanarsi
di corsa e sent qualcuno dire che stava arrivando la polizia.
Si rese conto di avere ancora in mano la pistola. Torn nella roulotte,
evitando il sangue e gli oggetti sparsi a terra, e trov nel cassetto della
toeletta un'altra scatola di proiettili. Caric l'arma, poi usc tra la folla del
luna park che lo guardava a bocca aperta e si diresse verso il viale
principale. Sentiva le sirene che si avvicinavano, ma il loro rumore non gli
fece accelerare n rallentare il passo. Quando super la Piovra, gli sembr
di sentire una forte risata acuta. Buck Edgers aveva ancora il martello in
mano e alz lo sguardo dal lavoro che stava facendo, mostrando gli occhi
sconvolti e cerchiati di nero. Billy non gli prest alcuna attenzione. Il
cuore gli batteva come un tamburo e una febbre vendicativa gli bruciava
nel cervello, mentre raggiungeva il capannone dei Serpenti Assassini e
toglieva la sicura alla pistola. Spinse la porta d'entrata a forma di bocca di
rettile e non rimase sorpreso quando si apr senza fare rumore.
Esci fuori da l, bastardo!, url il ragazzo.
L'interno era avvolto dall'oscurit. Nulla si muoveva, ma a Billy sembr
di sentire il sommesso scivolare degli animali addomesticati dell'uomo.
Ti ho detto di uscire, o ti trasciner fuori io! Punt la pistola
nell'oscurit. Ho una pistola, bastardo!
Si fece coraggio ed entr nel buio, con la mano quasi fusa all'arma. Ho
una pistola!, ripet, facendosi teso nell'aspettativa di un attacco. Tutto
rimase immobile; Billy riusciva ormai a vedere le forme indistinte delle
gabbie allineate in file ordinate. In alto, a qualche passo di distanza, una
lampadina cattur un barlume di luce riflessa; il ragazzo alz una mano,
trov l'interruttore e accese. La lampadina tremol, dondolando
leggermente avanti e indietro e gettando ombre enormi e distorte.
Un uomo basso e pelato con indosso un completo marrone giaceva sulla
schiena su un materasso nel retro del baraccone. Aveva le mani serrate
intorno al boa constrictor che l'aveva stritolato fino a ucciderlo. Non
portava gli occhiali, e il viso appariva bianco e bluastro. Sulla camicia a
scacchi c'era appuntato un biglietto; Billy si avvicin al corpo e strapp via
il pezzo di carta... C'era scritto UCCIDI UCCIDI UCCIDI UCCIDI
UCCIDI e in fondo SUICIDATI. Billy lo fiss, chiedendosi quale pazzia
avesse spinto quell'uomo ad avvolgersi il boa intorno alla gola e a stendersi
a terra a morire. Ripose il biglietto sul corpo, in modo che la polizia
potesse trovarlo, poi si sent avvolgere da un'ondata di angoscia. Aveva
visto un'aura grigia - non nera - avvolgere Santha: cosa significava? Con
gli occhi che gli bruciavano per le lacrime, lasci il baraccone e guard
fuori verso le luci rosse e blu della polizia che giravano fra le roulotte.
Si era alzata una brezza fredda che gli diede la pelle d'oca. Lungo il viale
principale volteggiavano pezzetti di carta che giravano come dei tornado
in miniatura. Lo sguardo gelido di Billy cadde sulla Piovra. Buck Edgers
stava lavorando come un automa.
Billy? Mio Dio, cosa succede? Il dottor Mirakle, con indosso una
vecchia canottiera e i pantaloni del pigiama, sbuc fuori barcollando dal
camion parcheggiato dietro lo Spettacolo dei Fantasmi, vicino al furgone
Volkswagen. Aveva gli occhi gonfi di chi stava dormendo sodo, e puzzava
di bourbon. Abbass lo sguardo sulla pistola e si ferm. Billy?
 tutto a posto. Hanno portato Santha all'ospedale. Il cobra l'ha morsa,
era nella cabina della doccia quando lei... La voce del ragazzo si incrin.
Mirakle avanz cauto e gli tolse di mano la pistola. Hai l'aspetto di uno
che  stato appena riesumato, ragazzo. Vieni, ti verso qualcosa da bere e
mi racconterai...
No. Non ancora. Incurante del trambusto, Edgers picchiava con il suo
martello su un bullone che probabilmente non si era mai allentato. Billy si
rese conto che la Piovra stava logorando quell'uomo, vampirizzando tutto
il suo tempo e la sua attenzione, e usandolo come una marionetta.
All'interno della Piovra erano bloccati dei nonmorti, che urlavano confusi
e terrorizzati. Il ragazzo pens che forse ormai la giostra si era presa anche
una parte dell'uomo serpente. Riusc a sentire un debole urlo e cap che la
Piovra voleva anche lui. Voleva consumarlo, attirare il suo spirito e il suo
potere fra gli ingranaggi e i pistoni, neri e bramosi.
Sei forte? Sei forte nel cuore, dove la forza conta?
Billy aveva infilato una mano in tasca. La tir fuori e guard il pezzetto
di carbone che stringeva nel palmo. Non ricordava di averlo messo in quei
pantaloni... credeva che fosse ancora insieme agli altri effetti personali,
nella valigia sotto la branda, in fondo al tendone dello Spettacolo dei
Fantasmi. Gli ricord la forza che possedeva e i rischi che doveva correre,
se voleva proseguire la sua Via Oscura. Se si fosse tirato indietro, se non si
fosse fidato della sua volont interiore, allora qualunque cosa abitasse la
Piovra avrebbe vinto e probabilmente sarebbe anche diventata pi forte, in
un modo terribile. Il ragazzo serr il pezzetto di carbone nel pugno e lo
ripose in tasca.
Billy?, chiese il dottor Mirakle. Dove stai andando?
Pu venire con me, se vuole. Ma non cerchi di fermarmi. Devo farlo
subito. Subito.
Fare... cosa? Mio Dio, sei impazzito? Ma prese a seguirlo, tenendo la
pistola lungo il fianco come se fosse un pesce morto.
Prima che Billy raggiungesse la Piovra, Edgers smise di martellare. Si
drizz dal suo lavoro e si volt per guardare in faccia il ragazzo. Sul volto
aveva un sinistro ghigno d'attesa che gli faceva spalancare la bocca. Il
ragazzo cap che la giostra lo possedeva: non era Buck Edgers a sorridere.
Quando il dottor Mirakle vide quel ghigno, rimase per un attimo sconvolto
e paralizzato. Poi balbett con voce nervosa: Billy, non... penso che
dovresti...
Sali su, amico!, tuon Edgers, trascinandosi in avanti. Pensavo che
non saresti pi venuto!
Sono qui. Metti in moto.
Avanti, allora! Sissignore! Oh, sei un ospite speciale, non hai nemmeno
bisogno di un cazzo di biglietto! Ho riservato un giro solo per te. Si
spost verso la vettura coperta e rimosse il telone impermeabile. Nel
metallo arrugginito c'erano dei fori e delle strisce sbiadite di pittura
arancione. Apr la calotta curva di metallo a griglia, rivelando l'interno
pieno di buchi scavati dalla ruggine.  in condizioni perfette, direi.
Se fossi in te, non salirei su quel secchio arrugginito, lo avvert il
dottor Mirakle, tirando Billy per un braccio. No, te lo proibisco! Ho detto
a tua madre che mi sarei preso cura di te, e ti proibisco di farlo! Ascoltami,
torniamo al tendone e...
Chiudi il becco, vecchio succhiacazzi, sibil a voce bassa Edgers, con
gli occhi scintillanti fissi in quelli di Billy. Il ragazzo ormai  cresciuto. 
un uomo. Ha una mente pensante e sa cosa vuole fare. Lo spettacolo sta
per cominciare!
Indic la vettura aperta.
Billy si liber con uno strattone del dottor Mirakle. Doveva agire subito,
mentre sentiva ancora la rabbia bruciargli dentro. Si fece avanti.
Improvvisamente la moglie di Edgers usc dall'ombra, con il viso
arrotondato pallido per il terrore. La donna si rivolse a Billy: No, ti
prego... non farlo, ragazzo. Tu non capisci. Non vedi...
CHIUDI IL BECCO MALEDETTA STRONZA!, url l'uomo
brandendo il martello verso di lei. La donna sussult, ma non si fece
indietro.
Quella macchina, prosegu fissando Billy,  opera di Satana. Buck
l'ha comprata in una discarica in Georgia, e dal primo giorno non ha fatto
altro che lavorarci sopra, cercando di rimetterla in sesto. Gli ha sfregiato il
viso, rotto tutte e due le gambe e...
CHIUDI IL BECCO CHIUDI IL BECCO CHIUDI IL BECCO!
Edgers avanz zoppicando verso di lei con il martello alzato; la donna
grid: Ti prego Buck, non farlo!, e poi schiv un forte colpo che
avrebbe potuto fracassarle una spalla. Scivol e cadde sulle mani e sulle
ginocchia; il marito rimase in piedi accanto a lei, ansimando come un
animale. La donna alz lo sguardo su di lui con una terribile espressione
negli occhi, poi aggiunse: Ti amo, Buck...
Billy vide l'espressione sul viso di Edgers cambiare: batt incerto le
palpebre e il ghigno terribile si addolc leggermente. Per un attimo sembr
solo un uomo tormentato che aveva avuto sfortuna per gran parte della vita;
poi il ghigno selvaggio torn e gli occhi gli si infiammarono di nuovo.
Mise un piede contro il fianco della moglie e con lo stivale la spinse gi
nella segatura. Poi le ordin: Tu resta ferma l, come una brava
bambina.
Avanti! lo sfid Billy. Ti sto aspettando!
Oh, s. Certo. Il padrone parla, il servo obbedisce. Certo,
naturalmente! L'uomo ridacchi, guardando Billy salire nella vettura. Il
sedile era una massa rigida di vinile piena di crepe; il ragazzo riusciva a
vedere il terreno attraverso alcuni fori nel metallo grandi quanto una
moneta. Allung le gambe nel muso della vettura e drizz la schiena
contro il sedile. Poi prese la cintura di sicurezza e se la allacci con cura
sulla pancia. Edgers corse in avanti e abbass la calotta a griglia, infilando
una piccola barra di metallo nella morsa di sicurezza. Fece un largo sorriso
attraverso la griglia. Stai comodo? Bene. Allora siamo pronti a
cominciare, giusto?
Si diresse al generatore che alimentava la Piovra e lo azion: la
macchina emise un ronzio, irradiando elettricit tramite cavi grossi quanto
il polso di un uomo. Le luci della giostra tremolarono pi volte, poi
brillarono. Le lampadine restanti che formavano la scritta PIOVRA
ronzarono come calabroni furiosi. L'uomo rimase in piedi davanti a un
piccolo pannello di controllo e avvi il motore: risuon e gemette,
cominciando a far girare gli ingranaggi e le ruote. Sei mio!, url Edgers.
Aveva in viso un sorriso diabolico e compiaciuto, mentre sollevava il
piede dal pedale del freno e spingeva lentamente in avanti la leva che
azionava il treno.
Billy!, grid il dottor Mirakle, avanzando mentre la Piovra
cominciava a muoversi.
Le vetture acquistarono lentamente velocit. La testa del ragazzo venne
spinta all'indietro dalla forza centrifuga. Edgers port in basso la leva; le
guance di Billy si incresparono per l'aumento della forza di gravit. Le
vetture cominciarono a sollevarsi... un metro e mezzo, tre metri, quattro
metri e mezzo.
Poi un miscuglio di urla, gemiti e singhiozzi - suoni di sofferenza, alcuni
molto acuti e altri tanto bassi che Billy l sent pi nelle ossa che nelle
orecchie - cominciarono a levarsi intorno a lui, all'inizio deboli, poi con
un'intensit sempre maggiore. Sentiva una cacofonia di voci, grida di aiuto,
urla improvvise che sembrarono trafiggerlo. Il ragazzo cap che quella
vettura era il cuore malvagio della Piovra, al cui interno erano rinchiusi i
gusci privi di corpo delle sue vittime... Dio solo sapeva quante fossero.
La vettura improvvisamente si impenn verso l'alto, poi cadde a velocit
spaventosa. Si ferm, facendo stridere cavi e pistoni, poi scatt di nuovo
verso l'alto. La giostra girava pi veloce; il mondo fuori dalla vettura era
una macchia indistinta. Billy aveva il volto contorto in una smorfia e cerc
di concentrarsi sulle voci, di focalizzare la sua energia per attirare a s i
nonmorti.
Nessuna paura pens. Nessuna paura. Posso aiutarvi. Posso...
Un ruggito gli riemp la testa: No, non puoi! Non puoi raggiungerli, non
ti permetter di farlo!
La vettura si impennava e precipitava sempre pi velocemente; la testa
di Billy sfiorava la calotta durante il movimento verso l'alto. Il ragazzo
chiuse gli occhi e si aggrapp ai braccioli di vinile pieni di crepe. L'aria
gelida gradualmente gli penetr nel corpo... lui lasci che lo facesse, e
improvvisamente sent il cervello crepitare con gli ultimi pensieri e
immagini di una decina di persone che la Piovra aveva distrutto.
Nessuna paura, sospir. Toccatemi... nessuna paura...
Improvvisamente l'elettricit sembr bruciargli dentro e percep
qualcos'altro nella cabina insieme a lui... qualcosa che rideva e urlava.
La voce giunse come un urlo di trionfo: Adesso sei mio, ragazzo!
Billy url: NO! La voce ondeggi e svan; il ragazzo cap di aver
toccato il centro vitale della malvagit di quella macchina. Ti conosco!
Adesso so cosa sei!
Davvero, ragazzo? Allora unisciti a me.
Billy ud qualcosa stridere in modo lacerante. Apr gli occhi e vide con
orrore che i lunghi bulloni che tenevano al suo posto la vettura si stavano
progressivamente allentando. Le viti pi piccole che tenevano ferma la
barra di sicurezza vennero strappate via. L'assemblaggio della cabina si
lacer e vol in aria. Il vento url sul volto di Billy, spingendogli il mento
all'indietro. Un altro bullone si svit vicino alle ginocchia del ragazzo, con
un terribile clangore. I fori grandi quanto una moneta si allargarono come
tessuto marcito. La vettura stava andando a pezzi intorno a lui e, quando
l'avrebbe scagliato verso una morte certa, l'intera macchina si sarebbe
smontata e sbilanciata, ruotando verso il basso fino a terminare sui cavi
elettrici sotto tensione che serpeggiavano lungo il viale principale del luna
park.
FERMALA!, grid Billy a Buck. Con la coda dell'occhio vide l'uomo
chinato sulla consolle di controllo come un gobbo, con la mano premuta
sulla leva. Sopra il ragazzo, altri bulloni si allentarono nel meccanismo
centrale che teneva agganciate le vetture alla Piovra, e un cavo si liber
sputando scintille arancioni.
Billy sentiva tutto intorno a s le presenze che cercavano di aggrapparsi
a lui. Si sforz di concentrarsi di nuovo sulle loro voci angosciate e vide
una leggera foschia prendere forma, una figura con molte teste, braccia e
gambe, e volti indistinti... la cosa si allungava verso di lui, aggrappandosi
come un animale spaventato. Oh Dio, mormor Billy, aiutami a farlo,
ti prego aiutami...
I bulloni si spezzarono. Anche una sezione del pavimento cadde sotto le
gambe del ragazzo; a terra, il dottor Mirakle si abbass mentre un blocco
di metallo appuntito gli passava sopra la testa.
Billy affond le braccia nella massa di spettri davanti a s, come se si
tuffasse in un laghetto venato di ghiaccio. Batt i denti. Potete
allontanarvi da qui... tramite me!, url nel vento. Io mi accoller il
vostro dolore, se rinunciate!
No! Adesso sei mio, adesso siete tutti miei!
Vi prego! Me ne far carico per voi, cos potrete andare avanti! Vi
prego, lasciate che lo faccia...!
La vettura trem e ondeggi, sganciandosi dal braccio che la sosteneva.
Billy si sent attraversare da correnti di terrore. La figura indistinta ondul
e una decina di mani si allungarono verso di lui. Una folla di volti atterriti
si dimen come fumo. Una sezione del fianco della vettura cadde,
emettendo un urlo di metallo lacerato.
Io sono il loro padrone il loro guardiano non puoi vincere.
No! Tu ti nutri di loro, utilizzi il loro dolore per diventare pi forte!
La vettura si abbass e stridette, poi si sollev di nuovo con una forza che
fece sbattere i denti al ragazzo. Billy si aggrapp con le braccia
semicongelate ai nonmorti. Lasciate che vi aiuti ad andarvene! Vi
prego!
Poi la massa cominci ad allargarsi su di lui e a ricoprirlo, con fili
ghiacciati di materia bianca che gli correvano sul viso, nei capelli e intorno
alle spalle. Si sent riempire fino quasi a scoppiare di persone, avvenimenti
ed emozioni, e grid quando la forza di una decina di esperienze di vita gli
invase la mente. Mani spettrali lo artigliarono, afferrandosi al viso e al
corpo, mentre la massa gelida cominciava a muoversi dentro di lui.
Non puoi! Non lo...
... permetter!, url Buck con gli occhi luminosi per la rabbia.
Abbass la leva al massimo, poi vi si gett contro con il corpo. Il legno si
spezz ed Edgers lo gett via con un ghigno soddisfatto. La macchina
ormai era bloccata e avrebbe continuato a girare finch la vettura - tenuta
ormai solo da due bulloni - non si fosse sganciata. Vincer! Guardate il
ragazzo volare, guardatelo cadere!
Mirakle gli punt la canna della pistola contro la nuca. Ferma questa
maledetta macchina, o ti infilo una pallottola nel cervello!
Edgers si volt; aveva gli occhi girati all'indietro, che mostravano solo il
bianco. Sorrideva come un teschio e sussurrava una cantilena: Giro giro
tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti gi...
TI HO DETTO DI FERMARLA SUBITO!
Non mi sparerai, vecchio! Non oserai farlo!
Mirakle inghiott e indietreggi di un passo. Vide che la vettura stava
per sganciarsi. I cavi si spezzarono e schioccarono in aria. Il dottore grid:
Che tu sia maledetto all'Inferno!, e colp il viso di Edgers con la canna.
Il naso dell'uomo fin in frantumi e del sangue cominci a colargli dalle
narici. Il volto demoniaco con gli occhi gonfi cominci a ridere. Mirakle
colp di nuovo, aprendogli su un occhio un taglio frastagliato. Edgers url
ridendo e sput il sangue fuori dalla bocca. Giro giro tondo, casca...
Improvvisamente si sent un forte rumore di qualcosa che si rompeva, e
volarono molte scintille. La donna aveva raccolto il pezzo di legno e lo
stava picchiando con tutta la forza sul generatore, spezzando i cavi.
L'essere che era dentro Buck Edgers grid: NO! ALLONTANATI DA
L! Cominci ad avanzare, spingendo via il dottor Mirakle; poi l'ultimo
cavo si liber con una scarica di scintille e la leva di legno venne avvolta
dalle fiamme nelle mani della donna. Le altre lampadine che formavano la
scritta PIOVRA esplosero; le luci che decoravano la macchina tremarono e
si spensero. Mirakle spinse un piede sulla pedana del freno e premette con
forza. Gli ingranaggi stridettero mentre la macchina cominciava a
rallentare.
NO! Edgers si gir con il viso giallo come una vecchia pergamena.
Fece un passo barcollante verso il dottore, mentre le vetture si dirigevano
lentamente a terra e le rotazioni della macchina si facevano pi deboli.
L'uomo piagnucol: Non  giusto! Non  giusto! La voce cominci a
farsi pi profonda, come un giradischi che va a velocit ridotta, mentre la
giostra continuava a rallentare. Noooon  giuuuuuuusto. Nooooon 
giuuuuuuuusto... Poi cadde con il volto nella segatura raggomitolandosi
come un feto, e cominci a singhiozzare.
La Piovra si ferm. Mirakle trascin subito fuori Billy. Il ragazzo era
gelato al tocco, tremava e gemeva. Il dottore gli mise le mani sotto le
spalle e lo tir via, mentre tutt'intorno i cavi ormai privi di corrente
frustavano l'aria e si contorcevano. Qualcosa crepit negli ingranaggi della
macchina; i bulloni si spezzarono, l'enorme cilindro centrale ondeggi
ripetutamente mentre le quattro vetture si sganciavano e cadevano a terra.
Poi l'intera macchina fin in pezzi, crollando in una foschia di fumo di
scintille e segatura. Le braccia d'acciaio crollarono a terra con un tonfo,
come se il cemento che teneva insieme la Piovra si fosse improvvisamente
sciolto. La polvere sal, attraversando il viale centrale in un'onda gialla.
Nessuna paura, stava dicendo Billy, vi prego, lasciate che me lo
accolli, oh Dio, non voglio morire, fatemi uscire, nessuna paura, nessun
dolore...
Mirakle si chin su di lui.  tutto a posto. Ormai  finita... mio Dio! Il
ragazzo si contorse come in preda al dolore, trem e si sent gelare.
Gemeva e balbettava, piegando la testa avanti e indietro. Il dottore alz gli
occhi e vide la donna che singhiozzava inginocchiata accanto al marito.
Gli si aggrapp, dondolandolo come un bambino.  finita, disse
mentre le lacrime le scendevano sul viso. Oh Signore santo, ci siamo
liberati di quel mostro. Finalmente ce ne siamo liberati!
Mirakle vide che della Piovra era rimasto ben poco che non fosse da
destinare alla discarica. Trem, perch ormai aveva un'idea del potere di
cui Billy disponeva; non lo capiva, ma gli faceva gelare il sangue.
Improvvisamente il ragazzo ansim alla ricerca di aria e apr le palpebre
come se emergesse da un incubo. Aveva gli occhi iniettati di sangue e rossi
come un rubino. Sono andati via?, sussurr. Ce l'ho fatta?
Mirakle rispose: Io... penso di s. Scorse alcune figure emergere
attraverso la polvere. Afferr la mano di Billy... gelida come aveva
sempre immaginato fosse la morte.
Per lui e per Billy Creekmore la fiera era finita.
Capitolo 41
Arrivarono a Mobile al crepuscolo del giorno successivo, viaggiando
con il camion delle attrezzature. Dal momento che Billy non era in
condizioni di guidare, il furgone Volkswagen era stato lasciato a
Birmingham. Mirakle avrebbe pagato qualcuno per farselo portare.
Il ragazzo sta male, aveva continuato a pensare il dottore al volante per
tutto il lungo viaggio. Billy era stato assalito da brividi di freddo alternati a
vampate di calore. Aveva dormito per gran parte della strada, ma il tremito
e i gemiti da cui era scosso lasciavano capire che era in preda a incubi che
travalicavano ogni esperienza di Mirakle. Il dottore avrebbe voluto
metterlo su un autobus e rimandarlo a Hawthorne, ma Billy si era rifiutato,
insistendo che aveva promesso di andare a Mobile e che gli sarebbe
bastato riposare per stare bene di nuovo.
Il pallore del ragazzo si era trasformato in un marrone grigiastro. Aveva
il volto madido di sudore, e se ne stava rannicchiato sul sedile sotto una
coperta verde militare. Dentro di lui c'era un crepitio di emozioni e il
terrore lo attanagliava fin nelle ossa.
Stavano viaggiando lungo la vasta distesa della Baia di Mobile, dove
piccole onde sormontate di sporca schiuma verde rotolavano fino a
spegnersi su una spoglia spiaggia marrone. Mirakle diede un'occhiata e
vide che Billy era sveglio.
Ti senti meglio?
S. Decisamente.
Avresti dovuto mangiare qualcosa quando ci siamo fermati. Devi
tenerti in forze.
Billy scosse il capo. Probabilmente non riuscirei a trattenere il cibo.
Non mi aspetto che tu mi aiuti, adesso. Non dopo quello che  successo.
Stai troppo male, e sei distrutto...
Star bene. Billy ebbe un brivido e si avvolse pi stretto nella coperta
ruvida, anche se l'aria del golfo era densa e afosa. Fiss attraverso il
finestrino le onde che rotolavano, stupito dalla vista di cos tanta acqua. Il
sole stava tramontando dietro le nubi grigie e stendeva sulla baia un
chiarore perlaceo.
Dovrei metterti su un autobus e mandarti a casa, prosegu Mirakle.
Sai... non capisco cosa sia successo ieri notte e forse non voglio, ma...
ho l'impressione che tu sia un giovane molto speciale. E, con ogni
probabilit, hai anche un compito da assolvere.
Cosa intende dire?
Intendo dire... che devi usare questo potere, o dono, o abilit -
comunque tu preferisca chiamarlo - e aiutare i parapsicologi di cui ti
parlavo. Se sei in grado di comunicare con i morti, "di far riposare i morti
in pace" potremmo dire, allora dovresti collaborare con gli scienziati, non
viaggiare con un luna park da quattro soldi o passare la vita in una
cittadina grande quanto un francobollo. Billy, tu hai tantissimo da offrire,
forse la risposta a un'infinit di misteri... o forse l'inizio di altri. Ti fa...
stare sempre cos male, tutte le volte?
 stato cos solo un'altra volta, prima d'ora. Anche allora  stato
bruttissimo, ma stavolta ... un tormento.  come avere un lungo grido
imbottigliato dentro di te, e non riuscire a trovare la voce per farlo uscire.
Mi sento in fiamme, ma ho anche freddo. Ci sono un mucchio di cose che
mi si accavallano nella testa e non... riesco a pensare lucidamente. Trasse
un sospiro, pi che altro un lamento su un filo di fiato, e lasci ricadere il
capo sul sedile, tenendo gli occhi chiusi. Fu subito costretto ad aprirli di
nuovo, perch nella mente gli vorticavano strane immagini indistinte... Le
ultime cose che quelle persone avevano visto prima di morire sulla vettura
della giostra: il cielo che turbinava e le luci che lampeggiavano, dita
incastrate nella rete metallica della calotta di protezione, il mondo che
girava a una velocit terrificante in una balenio di colori.
Il dottor Mirakle guid il camion su un lungo ponte e poi svolt verso
una zona di case pi vecchie fatte di assi, per lo pi edifici a due piani che
mostravano i segni impietosi del tempo e l'erosione della salsedine.
Arrest il camion davanti a una grande abitazione con un porticato
anteriore e le finestre sbarrate da tavole. La pittura bianca si stava
scrostando in lunghe strisce, rivelando al di sotto il legno grigio scolorito.
Rimasero seduti ancora un momento nel camion, mentre la luce grigia si
andava via via oscurando. Non sei tenuto a farlo, disse Mirakle.
Lo so. Per come mi sento, non so nemmeno se ce la far.
Quello che hai fatto, valeva la pena?
Billy riflett sulla domanda e poi annu. S, valeva la pena.
Lo faresti di nuovo?
Non lo so. Cerco di... pensare di essere abbastanza forte, ma ho paura.
E so solo che quando ho paura divento pi debole. Volse lo sguardo
stanco verso Mirakle. Non voglio essere come sono. Non sono stato io a
chiederlo. Oh Dio, se solo potessi dimenticarmi per un po' dei nonmorti,
dell'aura nera e della morte!... Voglio essere come tutti gli altri.
Anche tutti gli altri hanno paura, disse il dottore a voce bassa. Ma
non capisci che proprio tu, tra tutti, non dovresti averne, perch sei in
grado di vedere oltre la morte e socchiudere uno spiraglio su un altro
genere di vita? Tu sai che andare sottoterra non  la fine e, se puoi aiutare
anche gli altri a comprenderlo, allora... la tua vita pu fare la differenza
nell'intero schema delle cose! Mio Dio, che opportunit hai! Se avessi
ancora un briciolo di lucidit in questa mia testa matta, cercherei di
convincerti a girare insieme il paese e a tenere dimostrazioni del mondo
degli spiriti! Finiremmo per essere milionari, oppure barboni in qualche
centro di accoglienza.
Billy abbozz un sorriso triste.
Ma, riprese Mirakle, il tuo futuro  ben oltre il circuito dei luna park,
Billy. Rifletti su quell'istituto di parapsicologia a Chicago di cui ti parlavo,
vuoi farlo?
D'accordo, acconsent Billy. Ci penser.
Bene. Allora, sei pronto? Per ora lasceremo le attrezzature sul camion.
Scesero, e il ragazzo segu il dottor Mirakle fino a un marciapiede coperto
di erbacce. Riusc a stento a salire i gradini del porticato.
L'interno era arredato con sciatteria e ricoperto da uno strato di polvere,
anche se le stanze erano grandi e una volta dovevano essere state anche
belle. Nel salone, casse e scatole erano ammassate ovunque; un tappeto era
stato arrotolato e appoggiato contro il muro in un angolo, in compagnia
delle ragnatele. C'erano un vecchio divano verde tutto malandato con le
molle sfondate, e un tavolino ingombro di giornali e riviste. Su tutti e due
lati di un camino pieno di cenere c'erano scaffali colmi di libri. Appeso a
un chiodo, un calendario era aperto sull'aprile del 1968.
Ti chiedo scusa per il posto, si giustific Mirakle. Lasci la porta
aperta per far circolare l'aria. Ho dovuto coprire le finestre con delle
tavole, dopo che un'estate mi hanno rotto i vetri. Non converrebbe
metterne di nuovi. Grazie a Dio l'elettricit funziona ancora.
Ha un telefono? Billy voleva chiamare di nuovo l'ospedale a
Birmingham per sapere di Santha Tully. In precedenza quel pomeriggio,
quando aveva telefonato la seconda volta, un'infermiera gli aveva detto che
Santha non era ancora fuori pericolo, anche se l'antidoto fatto arrivare per
aereo dalla Florida le era stato somministrato appena era stata trasportata
all'ospedale.
No, mi dispiace. Non ho nessuno che mi chiami. Accomodati, ti prego.
Tolse via dei giornali dal divano e li lasci cadere sul pavimento. So
quanto sei in ansia per la tua amica, ma sono certo che abbiano fatto per lei
tutto il possibile. Se vuoi, pi tardi cercheremo una cabina telefonica.
Billy annu, scorrendo con lo sguardo le librerie. Aveva visto intorno
alla ragazza un'aura grigio pallido, non nera... poteva voler dire che c'era
la possibilit che si salvasse?
Mirakle lo esort: Perch non ti metti seduto e ti riposi? Do un'occhiata
in cucina, forse riesco a trovare qualcosa da mangiare. Va bene? Billy
fece un cenno di assenso con il capo; l'uomo si spost sul retro della casa
attraverso un corridoio. Zuppa di pollo, ti va bene?, grid dopo un
istante.  in scatola, quindi credo che possiamo mangiarla senza rischi.
Va benissimo, grazie. Billy entr in un'altra grande stanza, sollevando
con le scarpe nugoli di polvere. All'interno c'erano una scrivania e un
pianoforte verticale con i tasti ingialliti. Batt le dita su alcuni tasti,
sentendo le note stonate risuonare come un gatto a cui hanno tirato la coda.
Poi attravers un'altra stanza fino a raggiungere il corridoio, e trov la
scala di cui il dottor Mirakle gli aveva parlato. Una lampadina solitaria
scendeva dal soffitto in cima alle scale e diffondeva una desolante luce
grigia.
Billy tocc la ringhiera. Sentiva Mirakle armeggiare con pentole e
padelle nella cucina in fondo al corridoio. Prese a salire lentamente i
gradini con la mano aggrappata alla ringhiera, e quando fu in cima si mise
seduto. L'acqua scorreva in cucina. Billy chiam piano: Kenneth? Attese
qualche minuto, cercando di concentrarsi attraverso un muro di terrore
residuo. Kenneth?, sussurr.
In un primo momento gli parve di scorgere una figura in cima alle scale,
ma poi vide che si trattava solo di un'ombra.
Sospir e scosse la testa. Non credo che ci sia qualcuno qui. Forse non
c' mai stato.
Lo so, rispose Mirakle a bassa voce. Io... una volta avevo sperato
che Kenneth fosse qui, ma...  una speranza egoista, ti pare? Se una parte
di lui fosse rimasta, vorrebbe dire che  in pena, vero?
Billy annu.
Non so cosa ha visto Ellen e se ha mai veramente visto qualcosa, ma
tutti e due abbiamo dovuto sopportare un grandissimo dolore. Credo... che
vedere il fantasma di Kenneth sia stato per Ellen un modo per affrontare la
morte di nostro figlio ma, invece di farlo riposare in pace, ha cercato di
risuscitarlo. Era un ottimo ragazzo. Ti sarebbe piaciuto. ... rimasto
qualcosa di lui, qui?
Oh, certo, rispose Billy alzandosi in piedi. Lei lo riporta in vita ogni
volta che lo ricorda. Ricordare non deve per forza essere una cosa triste. 
una cosa buona, perch cos lei pu tenere tutto il tempo suo figlio con s,
nel cuore e nella mente. Credo che ora stia riposando tranquillo e abbia
proseguito il suo cammino verso ci che lo attende, qualunque cosa sia;
ma  ancora vivo dentro di lei.
Il dottor Mirakle fece un sorriso triste. S, credo che vada bene cos,
vero? Kenneth  sempre un giovanotto, nei miei ricordi.  sempre
bellissimo nella sua uniforme, e resta sempre il figlio migliore che un
uomo potesse desiderare. Chin il capo e Billy lo sent emettere un
sospiro profondo. Poi disse: Sar meglio andare a controllare la minestra.
Sono famoso per farla bruciare, e torn in cucina. Billy rimase in cima
alle scale ancora un po', sempre con la mano sulla ringhiera, ma non c'era
niente in quel posto. Nulla che si muovesse nell'aria che lo circondava, che
cercasse di mettersi disperatamente in contatto con lui, che desiderasse con
tutte le forze scrollarsi di dosso i dolori terreni e andare oltre, dall'altra
parte. La casa appariva silenziosa e tranquilla. Billy scese le scale e torn
nella stanza del piano. Fece scorrere le dita sul legno del pianoforte
spaccato dal calore, tracciando delle linee sui tasti sgangherati e consunti.
Si sedette sullo sgabello e suon una nota che riecheggi dura nell'aria. Poi
un'altra ancora, pi bassa, che gemette come una folata di vento in una
notte di inverno. Suon tre note insieme, e fece una smorfia a quel guaito
sgraziato. Al tentativo successivo, per, il suono sal dolce e armonioso,
come un balsamo rinfrescante contro la febbre che si agitava dentro di lui.
Guardare la tastiera e cercare di capirla era un mistero: perch alcuni tasti
erano bianchi e altri neri? Come era possibile farne uscire della musica? A
cosa servivano quei pedali l sotto?
E all'improvviso batt tutti e due i pugni sulla tastiera. Le note urlarono e
stridettero; Billy sent le vibrazioni risuonargli nei polsi, su per avambracci,
spalle e collo, fino al cranio. Il suono era orribile, ma in qualche modo
l'energia che ci aveva messo aveva incrinato il calderone infuocato di
emozioni dentro di lui, una minuscola incrinatura da cui era cominciato a
uscire un rivolo. Billy batt di nuovo con il pugno sinistro. Poi con il
destro. E alla fine tutti e due i pugni martellavano come pistoni la tastiera,
ora uno ora l'altro, e la casa fu avvolta da un rumore duro e irritante, che si
armonizzava per con la musica di terrore e confusione. Il vecchio piano
sembr sul punto di scoppiare con un boato. Sotto lo sfrenato
martellamento di Billy, diversi pezzi d'avorio volarono via come denti
marci, ma quando il ragazzo si ferm e rimase ad ascoltare l'ultima eco
smorzarsi, gli sembr che ci fosse in essa una musica: un'armonia spettrale
di corde suonate in maniera maldestra, che si andava spegnendo,
penetrando nei muri stessi della casa. E Billy si sent come se il calderone
si fosse spaccato in due e tutti gli orrori e le sofferenze si stessero
riversando fuori e, attraverso lui, inondassero lo strumento che gli stava
davanti. Si sent sollevato, ripulito e esaltato.
E ricord le parole della nonna, tanto tempo prima... Toccava a lui
trovare un modo per liberare tutte le emozioni che avrebbe assorbito al
contatto con i nonmorti. Lei aveva la sua ceramica, esattamente come la
madre aveva il suo ricamo, e adesso... cosa c'era di pi simile alle
emozioni umane della musica? Ma come tirare fuori vera musica da
quell'ammasso di legno e di corde metalliche? Come fare in modo che gli
lenisse il dolore, invece di strapparglielo via?
Bene, disse il dottor Mirakle alle sue spalle, con in mano un vassoio
con due scodelle di zuppa. Sono lieto di vedere che la mia casa  ancora
in piedi. Sono sicuro che la polizia sar qui a momenti, ma chiederemo
loro di unirsi al baccanale.
 suo? Lei sa come suonarlo?
Io? No, non riuscirei a suonare nemmeno un kazoo . Mia moglie ... 
stata una maestra di piano, per un po'. Posso permettermi di dire che non
sei certo un Liberace ?
Chi?
Non fa niente. E poi nemmeno Liberace  un Billy Creekmore.
Andiamo, mangeremo nel salone, qui  troppo buio. Si ferm, perch
Billy non si alzava. Si era rimesso a giocare con le dita sulla tastiera,
strimpellando varie note, come se si fosse imbattuto nel tesoro del
Capitano Kidd. Forse non  difficilissimo imparare, aggiunse il dottor
Mirakle. Io non ci sono mai stato portato, ma c' una pila di vecchi
manuali gi nel seminterrato. Ti interessano?
Billy fece uscire una nota acuta e rest a sentirla risuonare. S,
signore.
Allora andr a prenderteli. Saranno cos ammuffiti che forse non
riuscirai a leggerli, ma... Mirakle si avvicin e pos il vassoio sopra il
piano. Vide l'espressione di eccitazione negli occhi di Billy e not che
anche il suo colorito era migliorato. In un certo senso, era stato un enorme
sollievo sentire che Kenneth riposava lontano dai confini di quella casa.
Mi sei stato di grande aiuto, disse il dottore. Ti sono grato per il lavoro
che hai fatto. Io... non so cosa ti aspetta, ma sono convinto che sentir
ancora parlare di te. Spero che almeno mi scriverai per informarmi su
come ti vanno le cose.
S, signore, lo far.
Ho idea che tu sia il tipo di giovanotto che non dice le cose tanto per
dirle. Qualit rarissima gi di per s, di questi tempi e alla tua et. Domani
mattina ti porter alla stazione degli autobus. Ti offrirei un considerevole
aumento di paga per farti venire con me in giro per il circuito dei luna park
la prossima stagione, ma... credo tu abbia di meglio da fare.
Sorrise. Fu colpito dal pensiero che stava in qualche modo perdendo un
secondo figlio e tocc la spalla di Billy. La zuppa si raffredda. Andiamo a
mangiare.
Mirakle port il vassoio nel salone. Billy indugi alla tastiera un altro
po', poi lo raggiunse. Giovanotto, pens Mirakle, ti auguro tantissima
fortuna.  il minimo che ti occorrer nel tuo cammino.
E molto probabilmente - anzi, quasi certamente, si disse Mirakle - un
giorno, prima dell'arrivo del freddo invernale, avrebbe di nuovo guidato il
camion fino a Hawthorne, fino alla piccola baracca lontana dalla strada,
per consegnare un piano che forse poteva imparare a cantare di nuovo.
NOVE
Rivelazioni
Capitolo 42
Billy aveva chiesto di vedere suo padre. Sulla semplice lapide di granito
era scritto JOHN BLAINE CREEKMORE, 1925-1969. Si ergeva sulla
collina accanto alla tomba di Link Patterson ed era riparata da pini che
filtravano il sole e la pioggia. La terra era ancora smossa per il lavoro delle
pale, ma ben presto gli aghi di pino sarebbero caduti ricoprendo tutto.
 andato a dormire, disse Ramona, con i lunghi ciuffi grigi dei capelli
che il vento faceva agitare intorno alla sciarpa. Aveva rughe profonde sotto
gli occhi e ai lati del naso, ma rifiutava di piegarsi alla volont degli anni;
camminava decisa e dritta, con il mento in alto. Quella sera gli ho letto la
Bibbia e abbiamo mangiato delle ottime verdure. Ha parlato molto di te,
come nei giorni precedenti, e ha detto che stava cercando con tutte le sue
forze di capire... come siamo. Ha aggiunto che sapeva che saresti
diventato un uomo importante e che sarebbe stato fiero di te. Poi ha detto
che avrebbe schiacciato un pisolino, e sono andata a lavare i piatti. Quando
sono tornata a vedere come stava, era... tranquillo come un bambino. Gli
ho coperto il viso con il lenzuolo e sono andata a chiamare il dottore.
Billy tocc la lapide di granito. Una brezza fredda proveniente dalle
colline li sferzava in viso: l'inverno gi bussava alla porta, anche se era
appena la met di ottobre. Il giorno precedente, il ragazzo era arrivato a
piedi lungo la strada, trascinandosi dietro il bagaglio dalla fermata del
Greyhound al negozio di Coy Granger, e aveva visto la madre nel campo,
che raccoglieva noci in una ciotola. Suo padre non era seduto in veranda.
La Oldsmobile era sparita... venduta come rottame per pagare la cassa da
morto di John, come avrebbe saputo in seguito. La casa era la stessa,
sistemata e dipinta con i soldi che aveva mandato, ma tutto il resto era
cambiato. Vedeva sul volto della madre i segni del tempo... da quello che
lei gli aveva detto, suo padre era morto pi o meno nel momento in cui
Billy aveva sognato di camminare insieme a lui lungo la strada verso
Hawthorne. Il ragazzo le chiese: Tu dovevi saperlo. L'aura. Non l'hai
vista?
S, l'ho vista, rispose tranquilla Ramona. Lo sapevo, e anche lui. Tuo
padre era in pace con il mondo... e specialmente con se stesso. Ti ha
allevato con mano buona e forte e ha lavorato sodo per noi. Non  stato
sempre d'accordo con noi n ci capiva, ma il problema non  stato mai
questo: alla fine ci amava, come aveva sempre fatto. Era pronto.
Pronto? Billy scosse la testa incredulo. Vuoi dire che... voleva
morire? No, non ci credo!
La madre lo guard con occhi freddi e pacati. Non ha lottato. Non
voleva farlo. Alla fine ragionava come un bambino, e come tutti i bambini
aveva fede.
Ma... io... avrei dovuto essere qui! Avresti dovuto scrivermi! Io... non
ho... potuto dirgli addio!...
Cosa sarebbe cambiato? La donna scosse la testa e gli pos una mano
sul braccio. Una lacrima scese lungo la guancia del ragazzo. Adesso sei
qui, disse Ramona. E anche se lui non c', sarai sempre il figlio di John
Creekmore e lui sar presente anche nel sangue di tuo figlio. Quindi, 
davvero andato via?
Billy si sent sferzare dal vento incessante che sussurrava tra i pini.
Sapeva che era vero che suo padre viveva dentro di lui, tuttavia... la
separazione era molto difficile da accettare. Era dura non sentire la
mancanza di qualcuno, non piangere per lui e non addolorarsi; era facile
guardare la morte da lontano, assai pi difficile fissarla in viso. Il ragazzo
si sent gi molto lontano dal luna park, con i suoi rumori chiassosi e le
luci lampeggianti; l, su quel dirupo incorniciato dalle colline coperte di
foreste e oscurato dal cielo grigio, gli sembrava di trovarsi al centro di un
grande silenzio. Pass le mani sulla lapide e ricord la sensazione che gli
dava sulla guancia il mento non rasato di suo padre. Il mondo gira troppo
in fretta! pens; c'erano troppi cambiamenti nel vento, e l'estate della sua
adolescenza sembrava persa nel passato. Di una cosa poteva essere felice:
prima di lasciare Mobile la mattina precedente, aveva chiamato l'ospedale
di Birmingham e aveva saputo che Santha Tully si sarebbe ristabilita.
L'inverno  in arrivo, osserv Ramona. Sar anche molto freddo,
visto come sono folti questi pini.
Lo so. Guard la madre. Non voglio essere come sono, mamma. Non
l'ho mai chiesto. Non voglio vedere i fantasmi e l'aura nera, voglio essere
come tutti gli altri. Essere cos  troppo difficile, troppo... strano.
Proprio come hai nel sangue tuo padre, rispose la donna, ci sono
anch'io. Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile...
Ma nessuno mi ha mai dato una scelta.
 vero. Perch non pu esserci scelta. Oh, puoi vivere da eremita e
chiuderti al mondo, come ho provato a fare io dopo la tua nascita, ma
prima o poi qualcuno bussa alla tua porta.
Il ragazzo infil le mani nelle tasche della giacca e si pieg mentre il
vento freddo gli soffiava intorno. Ramona lo cinse con un braccio. Lei
ormai aveva finito di piangere, ma quasi le si spezz il cuore nel vedere
tanto dolore in suo figlio. Per sapeva che il dolore scolpisce l'anima e
forgia la volont e, una volta superato lo sconforto, l'avrebbe reso pi
forte.
Dopo qualche attimo Billy si asciug gli occhi sulla manica e la
rassicur: Sto bene. Non volevo... comportarmi come un bambino.
Facciamo due passi, gli disse la madre; scesero insieme la collina tra
le lapidi, dirigendosi verso la strada. Per tornare a casa dovevano
percorrere pi di tre chilometri, ma non avevano fretta.
Cosa faccio adesso?, chiese Billy.
Non lo so. Vedremo. La donna rimase in silenzio per qualche minuto
mentre camminavano; il ragazzo cap che stava riflettendo su qualcosa
d'importante. Giunsero in un punto dove un torrente si infrangeva su delle
pietre piatte; Ramona fece improvvisamente cenno al figlio di fermarsi.
Poi disse: Le gambe non sono pi quelle di un tempo, credimi. Da
ragazza riuscivo a fare questo tragitto correndo senza che mi venisse il
fiatone, ma adesso boccheggio gi come una rana. Si sedette su una
roccia su cui erano incise alcune iniziali. Billy si distese sull'erba a pancia
sotto, osservando l'acqua che turbinava sulle pietre. Ci sono delle cose
che adesso devi sapere, cominci Ramona. Non potevo dirtele mentre
tuo padre era in vita, anche se ne era a conoscenza anche lui. Adesso te le
dir... e poi dovrai decidere cosa fare.
Quali cose?
La donna alz lo sguardo e osserv uno stormo di corvi attraversarle il
campo visivo. In lontananza si vedeva il debole riflesso della luce del sole
su un aereo che s'innalzava verso le nuvole. Il mondo sta cambiando
molto rapidamente, disse, quasi tra s. Le persone lottano per le strade,
si uccidono e si odiano; i ragazzi cercano di sfuggire a tutto questo
attraverso Dio solo sa quali tipi di droghe; c' in atto una guerra, che
continua all'infinito senza chiarezza o motivo... tutto questo mi terrorizza,
perch il Male sta camminando senza paura, modificando forma e voce per
arrivare al suo scopo. Si sta estendendo, pretendendo sempre di pi. Tu
l'hai gi visto una volta, molto tempo fa, nell'affumicatoio.
Il mutaforma, disse Billy.
Esatto. Ti stava mettendo alla prova, sondandoti. Lo ha fatto di nuovo
al luna park, ma sei stato pi forte di quanto pensasse.
Tu l'hai mai visto?
Oh, s. Parecchie volte. La donna lo guard con gli occhi socchiusi.
Mi ha sbeffeggiata e ha cercato di ingannarmi, ma l'ho sempre scoperto.
Non gli ho permesso di entrarmi nella testa, n di farmi dubitare di me
stessa o delle mie capacit. Ma adesso il mio lavoro  quasi finito, Billy.
Adesso il mutaforma non mi vede pi come una minaccia, vuole te e far
tutto il possibile per distruggerti.
Ma io star bene, finch non gli permetter di entrarmi nella testa,
vero?
Ramona rimase in silenzio per qualche istante ad ascoltare il rumore del
vento tra gli alberi. Il mutaforma non si arrende mai, Billy, rispose con
voce pacata. Mai.  vecchio quanto il tempo, e sa quanto  importante
saper aspettare. Vuole coglierti di sorpresa, in un momento di debolezza. E
credo che diventi pi pericoloso quando si ciba dei morti, come una bestia
che rosicchia un osso. Assorbe l'energia dei nonmorti per diventare pi
forte. Vorrei poterti dire che conosco i limiti dei poteri del mutaforma, ma
non  cos. Oh, c' cos tanto che devi sapere, Billy! Lo guard per
qualche istante. Ma io non posso insegnartelo. Sar la vita a farlo.
Allora imparer.
Dovrai farlo. Ramona trasse un profondo respiro.  questo che
dovevo dirti: quando venuto al mondo, non eri da solo.
Il ragazzo si accigli. Cosa?
Eravate in due, disse la donna guardando verso gli alberi. Tu sei nato
per primo, ma dietro di te c'era un secondo bambino. Eravate tanto vicini
dentro di me che il dottore riusciva a sentire solo il battito di un cuore, e a
quel tempo le attrezzature mediche non erano di buon livello. Quindi ci
sono stati due bambini, nati su un furgone diretto in ospedale in una fredda
notte di novembre. Siete nati entrambi con la membrana amniotica, un
segno certo di poteri spirituali. La tua ti copriva il viso. La sua... si era
staccata, e lui la stringeva tra le mani. Persino quando era cos piccolo,
qualcosa dentro tuo fratello lo spingeva a voler sfuggire alla sua Via
Oscura. Per non eravate gemelli identici: tu avevi il mio colorito, mentre
lui assomigliava pi a tuo padre.
Ramona aveva gli occhi infossati mentre guardava seria Billy. Vedi,
tuo padre e io eravamo molto poveri. Riuscivamo a malapena a sfamarci,
figurati se potevamo permetterci altre due bocche. Ci aspettavamo un
figlio, e dovemmo scegliere.  stata la decisione pi tremenda della mia
vita, figliolo. Ce... un uomo di nome Tillman, che compra e vende neonati.
Compr da noi tuo fratello, e ci promise di trovargli una buona casa. La
donna serr le mani a pugno e mostr la tensione sul viso segnato dalle
rughe. Era... l'unica cosa che potevamo fare, e in seguito entrambi siamo
rimasti a lungo angosciati. Tuo padre non  stato pi lo stesso, dopo questa
vicenda. Dovemmo scegliere, e scegliemmo te. Capisci?
Io... penso di s. Billy ricord la donna alla predica nel tendone di
molto tempo prima, che aveva confessato il peccato di aver venduto un
figlio. Dio, come doveva aver addolorato sua madre quel momento!
Per anni ho pensato che non avremmo saputo pi nulla, prosegu
Ramona. Tuo padre e io ci siamo spesso chiesti cosa ne era stato di lui,
ma tu eri nostro figlio e volevamo darti tutto il nostro amore e la nostra
attenzione. Poi... l'ho visto, e ho capito dal primo istante chi fosse. Ho
capito anche che forse aveva un potere speciale, ma che poteva essere
diverso dal tuo... e gli ho letto negli occhi che lo stavano usando senza che
se ne accorgesse. L'ho visto quella sera d'estate alla Crociata Falconer.
Assomiglia molto a tuo padre, ma abbastanza a Jimmy Jed Falconer da
passare per suo figlio.
Billy rimase seduto immobile per un momento, scioccato dalla
rivelazione. No, sussurr. No, non lui...
Sai che  vero. Ho visto il modo in cui vi siete guardati. Probabilmente
hai avvertito la stessa cosa, come lui... una specie di curiosit o attrazione.
Penso che... ciascuno di voi abbia bisogno dell'altro, senza saperlo. Tu
comprendi il significato della tua Via Oscura, ma Wayne ha paura e
brancola nel buio.
Perch?, chiese il ragazzo alzandosi in piedi. Era furioso, confuso e
stupito, e si rese conto di essersi sempre sentito attratto dal giovane
evangelista, ma di aver lottato contro questo impulso. Se  rimasto un
segreto per tanto tempo, perch dirmelo adesso?
Perch quest'estate J.J. Falconer  morto. Era l'unica cosa che si
frapponeva tra Wayne e gli ingranaggi di quella Crociata che ha costruito,
una vera e propria macchina. Adesso Wayne  un giovane uomo d'affari la
cui mente ha ricevuto l'impronta di Jimmy Jed Falconer. Seguir le orme
del padre, ma non sa cosa lo aspetta alla fine del percorso. Da piccolo, gli 
stato insegnato come usare il potere della paura e dell'odio, chiamandolo
religione. Il suo spirito  debole, Billy. Il mutaforma cerca la debolezza, e
se potr usare Wayne Falconer contro di te, lo far... in un attimo.
Billy si chin a raccogliere una roccia, poi la gett nel torrente. Un
uccello usc dal cespuglio in cui era nascosto e vol in cielo. Perch ci
odia?
Potrebbe sentire la stessa attrazione che proviamo noi. Potrebbe
scambiarla per un tentativo da parte nostra di allontanarlo da quella che
ritiene la retta via. Non ci capisce, come non ci capiva suo padre.
Pensi che potrebbe... davvero guarire qualcuno?, domand il ragazzo.
Non lo so. Non c' dubbio che abbia carisma. Pu far credere a una
persona di averla guarita, anche se non ha nessun malanno. Falconer
gliel'ha insegnato. Ma se Wayne pu davvero guarire, deve trovare quel
potere dentro di s, proprio come fai tu quando aiuti i nonmorti. Deve
sentire dolore, proprio come te. La Crociata richiede che lui guarisca in
continuazione, senza fermarsi mai. Io penso che finga di farlo, cos da non
dover sentire il dolore, ammesso che l'abbia mai davvero avvertito. Oh,
pu essere in grado di trasmettere a quelle persone una scintilla o due...
ma se getti troppe scintille, non te ne restano abbastanza per accendere il
fuoco, quando ne hai veramente bisogno.
Che cosa gli accadr?
Potrebbe crollare sotto il peso della Crociata, oppure trovare la forza di
reggersi in piedi da solo. Potrebbe avvenire, se si allontanasse dall'avidit
che lo circonda e scoprisse di poterne sapere di pi sul suo potere di
guarigione, capendo di non doverlo vendere ogni giorno sul palcoscenico.
Scosse la testa. Per non penso che lascer la Crociata. Per lui sarebbe un
salto nel buio troppo grande.
Billy pieg le spalle. Ramona si alz in piedi barcollando. Sar meglio
tornare a casa prima che faccia buio, mormor con voce stanca.
No, non ancora. Penso di... aver bisogno di stare da solo per un po'.
D'accordo?
La donna annu. Prenditi tutto il tempo che ti serve. Gli tocc una
guancia con la mano, poi cominci ad allontanarsi.
Il ragazzo le chiese: Hai paura di lui?
S, rispose lei. In lui c' qualcosa che vuole tornare a casa, ma non
conosce la strada. Prosegu lungo il sentiero verso Hawthorne.
Billy la guard andare via, poi attravers il ruscello per perdersi nella
foresta.
Capitolo 43
Sotto lo stesso cielo minaccioso d'ottobre, un gruppo di uomini in giacca
e cravatta camminava lentamente nell'enorme piscina pubblica della contea,
poco fuori Fayette. Le piscina era vuota e doveva essere dipinta.
Voglio che sia ricostruita a forma di croce, stava dicendo Wayne
Falconer a O'Brien, l'architetto di Birmingham. Voglio che la chiesa
sorga qui. Indic l'edificio in concessione. Voglio che sia la chiesa pi
grande che questo stato abbia mai visto. E voglio una fontana al centro
della piscina, con le luci colorate. Pu farlo?
O'Brien masticava uno stuzzicadenti e annu pensoso. Penso di s.
Dovr stare attento con l'impianto elettrico. Non voglio che nessuno
rimanga folgorato. Per quanto sarebbe un bell'effetto visivo, le pare? Fece
un largo sorriso. Non la folgorazione... intendo i colori. Henry Bragg e
George Hodges risero. Bragg era ancora snello e aveva l'aspetto di un
ragazzo, nonostante il tocco di grigio nei capelli color sabbia tagliati alla
moda; indossava sempre un blazer blu e dei pantaloni sportivi con le
pieghe ben stirate. Quattro anni prima aveva fatto trasferire la sua famiglia
in crescita a Fayette e aveva accettato il lavoro di avvocato capo per la
Crociata Falconer Inc.
Al contrario, George Hodges non era invecchiato altrettanto bene. Era
calvo, tranne che per una frangetta di capelli castani, e il viso gli era
lentamente crollato, piegandosi sotto la spinta della gravit; indossava un
completo marrone sgualcito e aveva il taschino pieno di penne. Voglio
che questa sia la piscina battesimale pi grande del mondo, disse Wayne.
La Crociata l'aveva da poco acquistata per un milione e mezzo di dollari.
Le persone verranno qui da ogni parte e vorranno essere battezzate.
Naturalmente sar anche possibile nuotare - solo per la giovent cristiana -
ma i battesimi saranno la cosa pi importante. Sar... come un circolo di
nuoto per cristiani, ma senza quote di partecipazione. Ci saranno donazioni
al Falconer Memorial... La voce gli si smorz. Stava fissando il
trampolino per i tuffi, la Torre. Ricord quando aveva quasi dieci anni e
aveva finalmente avuto il coraggio di salire lass per provare a tuffarsi. In
bilico sul bordo, aveva sentito le ginocchia tremare... poi i bambini pi
grandi da dentro la piscina avevano cominciato a urlargli di saltare, salta
Wayne, salta! Era troppo alto, e da lass la piscina sembrava una lastra di
vetro blu che l'avrebbe fatto a pezzi. Mentre scendeva con grande cautela
era inciampato, caduto e si era tagliato un labbro; piangendo era corso
all'autobus della chiesa in attesa nel parcheggio, per sfuggire alle risate.
Voglio che venga rimossa, disse in tono calmo Wayne. La Torre.
Come prima cosa voglio che venga rimossa.
 l da pi di 25 anni, Wayne, protest George Hodges.  un
simbolo di tutta...
Toglila, gli ordin il ragazzo; Hodges rimase in silenzio.
Quando furono all'estremit opposta della piscina, Wayne di colpo
conged Bragg e O'Brien. Mentre i due uomini si allontanavano, Hodges
aspett a disagio che Wayne parlasse. Il giovane fissava la piscina, tir
fuori dal soprabito una boccetta e si mise in bocca una pillola. Aveva lo
sguardo quasi dello stesso colore della pittura sbiadita della piscina. So di
potermi fidare di te, George. Sei sempre stato presente quando ho avuto
bisogno di te. Hodges aveva fatto un ottimo lavoro negli anni in cui era
stato il manager della Crociata, tanto che adesso poteva permettersi una
casa in stile coloniale a pochi chilometri dalla residenza Falconer.
 cos, Wayne, rispose l'uomo.
Il ragazzo lo guard. Mio padre  tornato ieri notte. Si  seduto ai piedi
del letto e abbiamo parlato a lungo.
Hodges divent teso in volto. Oh, Dio! pens. Non di nuovo!
Mi ha detto che la strega Creekmore e suo figlio vogliono me adesso,
George. Vogliono distruggermi, come hanno fatto con mio padre.
Wayne, disse l'uomo in tono calmo, ti prego, non farlo. Quella donna
vive a Hawthorne. Non rappresenta una minaccia per te. Perch non ti
dimentichi di lei e continui...
Sento che vuole che vada da lei!, replic il ragazzo. Sento i suoi
occhi su di me e la sua voce oscena che mi chiama di notte! E quel ragazzo
 malvagio quanto lei! A volte mi entra nella testa e non riesco a farlo
uscire!
Hodges annu. Cammy ormai lo chiamava a tutte le ore della notte,
facendolo impazzire con le lamentele per gli attacchi di malumore di
Wayne. Una notte della settimana precedente, il ragazzo aveva lasciato la
casa ed era andato all'aeroporto, aveva preso il Beechcraft della societ e si
era messo a volare come un pazzo, facendo evoluzioni e giri della morte.
Non aveva ancora diciotto anni, ma si trovava gi ad affrontare decisioni
che avrebbero fatto tremare un uomo d'affari di esperienza. Hodges pens
che era comprensibile che Wayne fingesse di ricevere consigli dal
fantasma del padre per alleggerire il peso che aveva sulle spalle.
Mio padre dice che i Creekmore dovrebbero bruciare all'Inferno, stava
continuando Wayne. Dice anche: "Non lascerai vivere colei che pratica la
magia" .
Wayne, abbiamo mandato delle persone a Hawthorne per avere
informazioni su di lei, proprio come desideravi. Sta sempre da sola e non
esce mai, suo figlio  andato a lavorare in un circo o qualcosa del genere, e
suo marito  morto non da molto.  strana, e allora?  soltanto una
ciarlatana. Se davvero fosse in grado di vedere i fantasmi, allora perch
non si darebbe da fare ad organizzare sedute spiritiche per le persone
ricche? E tuo padre  morto, Wayne. Non viene a trovarti di notte. Non ti
d consigli sugli affari. Ti prego, Wayne. Lascialo andare.
Il ragazzo batt le palpebre e si tocc la fronte. Sono stanco, disse.
Tutti questi incontri mi stancano molto. Vorrei poter dormire di notte. Ho
bisogno di altri sonniferi. Quelli che mi hai procurato non sono abbastanza
forti.
Stenderebbero un cavallo! Hodges afferr il ragazzo per un braccio.
Adesso ascoltami. Devi smetterla di ingurgitare tutte quelle pillole! Giuro
su Dio che mi taglierei la gola per averti procurato quel maledetto
Percodan! Adesso prendi roba per dormire e altra per alzarti al mattino.
Pap mi ha detto di farlo, afferm il ragazzo, con il viso privo di
espressione.
No. Basta con le pillole. Hodges scosse la testa e cominci ad
allontanarsi.
George? La voce di Wayne era bassa e vellutata. L'uomo si ferm
subito, serrando i pugni sui fianchi. George, dimentichi una cosa. Se non
riesco a dormire, non potr parlare a quei gruppi civici che devo incontrare.
Non potr fare le trasmissioni alla radio e alla televisione. Non potr
esaminare il materiale per la rivista. Non potr pianificare il circuito delle
prediche del prossimo anno. Ti pare?
Hodges si volt, rosso in viso. Non hai bisogno di altre pillole,
Wayne!
Procuramele. O trover qualcuno che lo far.
Oh, sarebbe davvero grandioso! pens Hodges. Se qualcuno al di fuori
dell'organizzazione avesse scoperto che il piccolo Wayne Falconer stava
diventando un drogato e soffriva anche di allucinazioni, la stampa avrebbe
distrutto la Crociata! Hai bisogno di aiuto. E non mi riferisco a quello che
ottieni dalle pillole.
Gli occhi di Wayne lampeggiarono. Ti ho detto di procurarmele,
George! Voglio riuscire a dormire senza sentire quella strega e suo figlio
che mi chiamano per nome!
Hodges sapeva di dover dire di no. Sapeva di dover mettere al corrente
Henry delle allucinazioni. Wayne stava crollando. L'intera Crociata era in
pericolo. Ma apr la bocca e annunci con voce stridula: Questa  l'ultima
volta, maledizione! Hai capito? Se me lo chiederai di nuovo, me ne andr.
Lo giuro!
Wayne sorrise. D'accordo. Voglio che tu faccia un'altra cosa: quando
torner da Nashville, voglio trovare intorno alla casa una recinzione
elettrificata. E voglio che venga assunto un nuovo guardiano. Un uomo pi
giovane. Non mi sento pi sicuro in quella casa.
Hodges annu serio. Wayne gli diede una pacca sulla schiena. So di
poter fare affidamento su di te. Lo dice pap. Poi il ragazzo si allontan
per raggiungere Bragg e O'Brien, mostrando nella sua andatura una nuova
sicurezza.
George Hodges era disperato. Il ragazzo si stava uccidendo con quelle
pillole! Aveva promesso a J.J. che avrebbe fatto del suo meglio per aiutare
Wayne con gli affari, ma ormai pensava spesso che corressero tutti il
pericolo di venire stritolati da una macchina mostruosa che aveva davvero
poco a che fare con la devozione personale. I gruppi rock cristiani, i vestiti
da preghiera e i Pagliacci per Ges alle prediche sotto i tendoni erano
davvero troppo!
George? lo chiam Bragg. Cosa stai sognando?
Potrei lasciare tutto questo, si disse Hodges. S. In qualunque momento
voglia. Ma sfoggi un sorriso sghembo e disse: Niente Ti va di mangiare
qualcosa? Conosco un posto dove fanno delle ottime grigliate.
DIECI
Krepsin
Capitolo 44
Le luci vennero abbassate nella sala proiezioni. Il signor Niles sollev la
cornetta del telefono inserita nel bracciolo della poltrona. Il signor
Krepsin  pronto, annunci.
Un sottile raggio di luce colp lo schermo. Una bellissima mora con un
bikini nero microscopico se la godeva su una spiaggia deserta. Le palme
ondeggiavano indolenti dietro di lei, intenta a pettinarsi i capelli lunghi e
lucenti. Guard verso la telecamera, sorridendo mentre si spalmava
dell'olio solare sulla pancia. Slacci la parte di sopra del bikini e la gett
da una parte.
Una ragazza deliziosa, pens Niles. Dall'aspetto volgare, ma
sicuramente attraente. Il proiettore era silenzioso, ma la stanza sembrava
respirare: si sentivano il rumore smorzato del macchinario al lavoro e il
ronzio dell'aria trattata. Niles era un uomo magro di et non ben definita:
anche se i capelli tagliati corti erano grigi, aveva il viso liscio come quello
di un adolescente. Gli occhi infossati erano di un grigio tanto chiaro da
sembrare quasi bianchi. Indossava un completo leggero blu scuro, adatto al
clima di Palm Springs. Intorno a lui la stanza pulsava silenziosamente:
l'aria veniva pulita in continuazione, aspirata e immessa attraverso un
labirinto di condotti nascosti nelle pareti spesse e prive di finestre. Si
sentiva un leggero profumo di disinfettante all'aroma di pino.
Sullo schermo, la giovane donna sorrise nervosamente e si sfil la parte
di sotto del bikini. Aveva un piccolo neo scuro nel basso ventre. Un uomo
robusto con indosso solo un paio di pantaloni sportivi color cachi entr
nell'inquadratura, dando le spalle alla telecamera. Senza tante cerimonie si
tolse i pantaloni.
Stavolta la fotografia  molto nitida, vero? Una sagoma grande e
indistinta seduta su una poltrona speciale, larga il doppio e a qualche sedia
di distanza da Niles, si agit leggermente. Le molle resistenti gemettero.
Una testa calva a forma di pallone da football venne piegata da un lato e
un paio di occhi piccoli e neri brillarono nelle pieghe profonde della pelle.
S, ottima. In questo film si riescono a vedere tutti i dettagli. L'uomo
aveva un respiro forte come un muggito e doveva inspirare aria tra una
parola e l'altra. Non mi sono piaciuti gli ultimi due. Troppo sgranati.
S, signore. Niles osservava le acrobazie sessuali sullo schermo con
poco interesse.
Pop corn?, chiese l'uomo obeso, offrendo a Niles una scatola.
No, grazie.
Il grassone borbott e infil una mano nel pop corn pieno di burro, poi si
riemp la bocca. Un secondo uomo, magro e con un teschio tatuato sulla
spalla, si era unito all'azione sullo schermo.
Niles non sapeva mai quali film avrebbero visionato. A volte erano
semplici parodie dei cartoni animati di Wile E. Coyote e Bip Bip, oppure
Tom e Jerry, altre volte si trattava di vecchi e rari film muti. Per di solito
erano come questi... inviati dal Messico dal seor Alvarado. A Niles non
davano fastidio, ma pensava che costituissero uno spreco di pellicola.
La ragazza giaceva bocconi nella sabbia, con gli occhi chiusi. Era
evidentemente esausta. Il primo uomo torn sullo schermo. Aveva in mano
un martello a testa tonda.
La massa di ossa e grasso si spinse in avanti. Si rovesci in bocca gli
ultimi pop corn e poi pos a terra la scatola vuota. Indossava un caftano
blu che sembrava grande quanto una tenda. La ragazza non lo sa,
giusto?, chiese a voce bassa Augustus Krepsin. Pensa di prendere i soldi
e andarsi a comprare un vestito nuovo, vero?
S, signore.
Il martello si sollev e colp. Le mani di Krepsin si serrarono sullo
stomaco. Il secondo uomo torn sullo schermo con indosso una maschera
nera. Tir la corda di una motosega e le braccia magre presero a vibrargli.
Si sent forte il respiro di Krepsin; gli occhi dell'uomo passavano veloci
da una figura all'altra, mentre si svolgevano la vera azione e il vero scopo
del film. Quando lo schermo alla fine divent nero, Niles sent il debole
gemito di piacere dell'uomo grasso. Il proiezionista fu abbastanza
intelligente da non accendere ancora le luci. Poi Krepsin parl con voce
bambinesca: Adesso vorrei le luci, signor Niles.
L'uomo pass l'ordine attraverso il telefono. Quando le luci lentamente
si alzarono, Krepsin era appoggiato all'indietro sulla poltrona con una
maschera d'ossigeno premuta sul viso e gli occhi chiusi. Niles lo osserv in
silenzio per qualche attimo. Erano quasi sei anni che lavorava per
Augustus Krepsin, prima come suo collegamento con i capi del crimine
organizzato in Messico, adesso come associato e braccio destro a Palm
Springs. Tuttavia sapeva molto poco di quell'uomo. Krepsin era il re di un
impero creato con il sudore. Era arrivato in America dalla Grecia prima
della seconda guerra mondiale, e a un certo punto della sua vita si era
affascinato a due argomenti: la morte e la malattia. Ne parlava con
interesse scientifico e guardava gli snuff movies  come se in un corpo
smembrato potesse vedere il centro dell'universo. Aveva costruito la sua
fortezza a Palm Springs con in mente un'igiene estrema, e raramente si
avventurava al suo esterno.
Il telefono nel bracciolo della poltrona di Niles ronz piano. L'uomo
sollev il ricevitore. S?
L'operatore disse: Signor Niles? C' di nuovo in linea Jack Braddock,
da Nashville.
Il signor Krepsin non vuole essere disturbato. Dica a Braddock...
Un attimo, intervenne Krepsin. Jack Braddock? Trasse un profondo
respiro e poi si tolse la maschera d'ossigeno. Gli parler. La sua
organizzazione aveva rilevato parecchi anni prima la casa discografica
Essex di Jack Braddock, a Nashville. La Essex continuava a perdere soldi,
e due anni prima c'era stato uno scandalo sulla pirateria discografica da cui
era riuscita a restare fuori quasi per miracolo. Krepsin stava cominciando a
rimpiangere di aver lasciato al suo posto un manager incapace come
Braddock, anche se la Essex era stata comprata principalmente per
riciclare denaro sporco.
Niles disse all'operatore di passare la chiamata; Krepsin rispose al
telefono. Cosa vuole?
Si sent qualcuno respirare forte. Ehm... mi scusi se la disturbo, signor
Krepsin, ma c' una cosa di cui devo...
Perch non prende lezioni di dizione, Braddock? Laggi parlate tutti
come se non andaste al bagno da anni. Posso mandarle delle pillole
omeopatiche che le daranno una bella svuotata.
Braddock fece una risata nervosa.
Spero che la sua linea sia pulita, disse Krepsin. Una linea sorvegliata
veniva definita "rossa". Dopo la storia della pirateria, l'imprenditore
sospettava che FFBI tenesse sotto sorveglianza i telefoni della Essex.
Sto chiamando da una cabina telefonica.
D'accordo. Cosa c'?
Be', ieri pomeriggio  venuto a farmi visita un avvocato di nome Henry
Bragg, in rappresentanza della Crociata Falconer. Vogliono cominciare a
produrre dischi. Stanno cercando una casa discografica indipendente da
comprare, e...
La Crociata Falconer? Che cos'?
Un gruppo di religiosi. Sono nell'editoria, nelle radio, fanno molte cose.
Immagino che non abbiate L'ora del potere di Wayne Falconer in
televisione l da voi, vero?
Non guardo la televisione. Emette radiazioni, e le radiazioni fanno
venire il cancro alle ossa.
Oh. S, signore. Be', questo signor Bragg ha alle spalle un mucchio di
soldi. Vogliono fare un'offerta per la Essex.
Krepsin rimase in silenzio per qualche attimo, poi rispose: La Essex
non  in vendita. Per nessuno. Abbiamo lavorato troppo duramente per
risolvere i nostri problemi con le autorit, per rinunciare adesso alla casa
discografica.  questo il motivo importante per cui mi ha chiamato?
Dall'altra parte del filo Braddock toss. Krepsin sapeva che quell'uomo
era schiavo dei sigari e pens: cancro alla gola. Cellule maligne che si
diffondono nel corpo di Braddock. La malattia porta la malattia. C'
un'altra cosa che ho pensato potrebbe interessarle, prosegu il manager
della casa discografica. Wayne Falconer. Dirige l'intera Crociata da una
cittadina in Alabama. Ha solo una ventina d'anni, ma  un predicatore
eccezionale. Ed  anche un guaritore.
Krepsin rimugin alcuni momenti, con il viso pensieroso. Guaritore?
S, signore. Guarisce le persone da ogni tipo di malattia. L'ho visto
raddrizzare la schiena di un uomo, la scorsa settimana in televisione, e
anche guarire le gambe a un paio di storpi. Bragg ha detto che vogliono
fare dei dischi di autoguarigione che le persone potranno ascoltare. Ha
anche detto che il ragazzo vuole visitare la Essex, se  sul mercato.
Un guaritore?, domand di nuovo l'imprenditore. Oppure 
semplicemente un bravo attore?
Moltissime persone credono in lui. E, come ho detto, quella Crociata
naviga nell'oro.
Oh? Krepsin borbott piano, con i piccoli occhi neri scintillanti. Un
guaritore? Signor Braddock, forse sono stato troppo precipitoso. Voglio
che contatti quelle persone e lasci che visitino la Essex. Ne parli bene.
Mander il signor Niles in rappresentanza della societ, e lavorerete
insieme. Voglio sapere tutto su questo ragazzo di nome Falconer. Mi sono
spiegato?
S, signore.
Bene. Un'ultima cosa: non voglio che il signor Niles torni a Palm
Springs con i vestiti impregnati di fumo di sigaro. Adesso contatti
immediatamente quelle persone. Riagganci e si volt verso il suo
braccio destro. Partir oggi per Nashville. Voglio che indaghi a fondo su
un'organizzazione che si chiama Crociata Falconer. Voglio sapere tutto su
un ragazzo che si chiama Wayne Falconer.
S, signore, disse Niles. Posso chiedere perch?
Perch  un astuto ciarlatano... oppure un autentico guaritore. E se 
cos, lo voglio qui. Con me. Adesso  l'ora del mio massaggio.
Niles aiut Krepsin ad alzarsi dalla poltrona. L'enorme massa corporea
dell'uomo - pi di 180 chili per meno di un metro e settanta di altezza -
lasci la sua impronta nella pelle della sedia. Quando si avvicinarono alla
porta, una cellula fotoelettrica azion il meccanismo per sbloccarla e per
immettere immediatamente nel corridoio esterno un nuovo flusso di aria
filtrata a carbone.
Quando se ne furono andati, una domestica messicana con indosso un
lungo camice bianco entr nella sala proiezioni vuota e cominci a passare
l'aspirapolvere sulla moquette. Portava guanti bianchi immacolati e
pianelle di cotone bianco, e sulla met inferiore del viso aveva una
mascherina chirurgica.
Capitolo 45
Quel giorno nella cassetta della posta c'era una lettera da parte del dottor
Mirakle. Billy la lesse alla chiara luce dorata di fine ottobre, mentre
risaliva la collina verso casa.
Il dottore scriveva di aver messo l'occhio su un cottage in Florida e
chiedeva se il ragazzo avesse letto l'ultima serie di libri sullo spiritualismo
che gli aveva mandato e come procedevano le lezioni di piano. Voleva
anche sapere se Billy aveva riflettuto su un'eventuale visita a quell'istituto
di Chicago.
Il ragazzo fece scivolare di nuovo la lettera nella busta. Da quello strano
autunno di tre anni prima, il dottor Mirakle gli aveva scritto
frequentemente e spesso gli aveva inviato libri su vari argomenti. Una
volta era andato anche a trovarlo - circa tre mesi dopo che Billy era tornato
a casa e aveva scoperto che suo padre era morto e sepolto - e gli aveva
portato in regalo il vecchio pianoforte, accordato e riparato, che adesso
faceva bella mostra nel salotto di casa Creekmore.
Sei mesi dopo era arrivata una lettera da Chicago, una raccomandata
indirizzata al signor Billy Creekmore. Il mittente era l'Istituto Hillburn,
1212 Cresta Street a Chicago. Nella busta bianca c'era una lettera battuta a
macchina da parte di una certa dottoressa Mary Nivens Hillburn, che
diceva di scrivergli a seguito di una corrispondenza che l'Istituto aveva
avuto con il signor Reginald Merkle di Mobile. La dottoressa aggiungeva
che Merkle aveva convinto lei e lo staff dell'Istituto che Billy poteva essere
interessante per loro. Chiedeva anche se c'erano altri testimoni che
potessero confermare le sue "presunte capacit paranormali". Il ragazzo la
fece leggere alla madre, poi la ripose in un cassetto. Da allora non aveva
avuto pi notizie dall'Istituto.
La casa era dipinta di bianco, con le finestre che scintillavano alla luce
del sole. Dal camino saliva un pennacchio di fumo. Intorno alla
costruzione gli alberi avevano assunto i colori dell'autunno e nella brezza
c'era la debole frescura dell'inverno ormai prossimo. Davanti alla casa era
parcheggiato un vecchio pick-up marrone, una bestia brutta e inaffidabile
comprata pi di un anno prima con i soldi ricavati da un apprezzabile
raccolto di grano. La propriet dei Creekmore era ormai una delle ultime
case a non avere l'elettricit, ma a Billy non importava. L'oscurit non
costituiva una minaccia, e a tarda sera le lanterne al cherosene gettavano
un fioco bagliore dorato che, visto il modo di pensare del ragazzo, gli
sembrava decisamente pi gradevole dell'accecante luce elettrica.
Mancava meno di un mese al suo ventunesimo compleanno. Negli ultimi
tre anni era cresciuto di altri cinque centimetri e aveva messo su nove chili,
tutti i muscoli dovuti al duro lavoro all'aperto. Il viso appariva scavato e
pi maturo, e sulla fronte gli scendevano folti ricci neri; gli occhi scuri
brillavano di intelligenza, ma a volte scintillavano anche per il buonumore.
Il ragazzo sal in veranda ed entr in casa, passando davanti al pianoforte;
ormai erano due anni che prendeva lezioni a due dollari a settimana da
un'insegnante di musica in pensione, e aveva fatto molti progressi: riusciva
a non ricavare pi dallo strumento solamente un chiasso d'inferno ma,
quando faceva ondeggiare le dita sulla tastiera, aveva la soddisfazione di
riuscire a tirarne fuori quello che sentiva dentro di s. Molte sere sua
madre sedeva a ricamare su tela, ascoltando gli accordi leggermente
stonati e apprezzando il sentimento che intuiva dietro la musica.
C' posta?, grid Ramona dalla cucina.
Una lettera del dottor Mirakle. Ti saluta. Billy si sedette in una
poltrona davanti al focolare e lesse di nuovo la lettera. Quando alz lo
sguardo, vide che la madre era in piedi davanti a lui e si asciugava le mani
con lo strofinaccio dei piatti. Parla di nuovo di quel posto?, s'inform a
voce bassa.
Il ragazzo annu e le porse la lettera, ma lei non la lesse.
Chicago. Chiss com' quella citt?
Probabilmente sporca, rispose Billy. Ci sono anche i gangster.
La donna sorrise. Credo che tu stia pensando a com'era molto tempo fa.
Ma immagino che adesso i gangster siano ovunque. Si strofin le dita
callose: erano rigide e insensibili. Sul viso aveva molte rughe profonde.
Come sar quell'istituto. Non te lo chiedi mai?
No.
Se vuoi andarci, possiamo permetterci il biglietto dell'autobus. Se
ricordo bene, sono ansiosi di ascoltarti.
Billy si strinse nelle spalle, osservando le piccole lingue di fuoco nel
camino. Probabilmente mi tratterebbero come un mostro.
Hai paura di andare?
Non voglio.
Non  quello che ti ho chiesto. Ramona rimase in piedi immobile
ancora per un attimo, poi and alla finestra e guard fuori. La brezza
agitava le foglie che stavano diventando rosse. Compirai 21 anni a
novembre, disse. So... che ti sono successe delle cose mentre eri con lo
Spettacolo dei Fantasmi. So che sei tornato a casa con addosso delle
cicatrici. Va bene cos, le ha soltanto la gente dura. Forse non dovrei
ficcare il naso in cose che non mi riguardano, ma... penso che dovresti
andare a quell'istituto per sentire cos'hanno da dire.
Il mio posto non  l...
No. Ramona si volt verso di lui. Il tuo posto non  qui. Non pi. La
terra e la casa sono in buono stato; ormai passi le giornate cercando di
inventarti qualcosa da fare. Che vita ti aspetta a Hawthorne? Rispondimi.
Una buona vita. Lavorer sodo e legger, e continuer con la mia
musica...
... e cos passer un altro anno, vero? Ragazzo, ti sei dimenticato tutto
quello che tua nonna e io abbiamo cercato di insegnarti sulla Via Oscura?
Che devi essere abbastanza forte da seguirla ovunque ti porti, e che sta a te
rinnovarla? Ti ho trasmesso tutto quello che so sulla cerimonia, sull'uso
delle erbe e su come riconoscere i funghi che devono essere essiccati e
ridotti in polvere per essere fumati. Ti ho detto quello che so del
mutaforma e di come pu usare altre anime contro la tua; ti ho insegnato a
essere fiero del tuo retaggio, e ho pensato che ormai avessi imparato come
vedere.
Vedere? Vedere cosa?
Il tuo futuro. Un choctaw non sceglie chi deve percorrere la Via:
soltanto Colui-che-D-il-Respiro pu fare questa scelta. Oh, molti prima di
te hanno perso fiducia e coraggio, o le loro menti sono state sopraffatte da
forze malvagie. Ma quando il Male pu spezzare la catena della Via
Oscura, allora tutto ci che  stato fatto prima viene turbato, tutto
l'apprendimento, l'esperienza e il dolore potrebbero aver avuto luogo per
niente. So che quell'estate e quell'autunno hanno lasciato in te una
cicatrice... ma non puoi permettere che il Male vinca. La cerimonia 
importante, ma lo  molto di pi ci che c' l fuori. Ramona indic verso
la finestra. Il mondo.
Non  il mio mondo, disse Billy.
Pu esserlo. Hai paura? Stai rinunciando?
Il ragazzo rimase in silenzio. L'esperienza sulla Piovra gli bruciava
ancora dentro e frequenti incubi continuavano a tenergli aperta la ferita.
Ogni tanto nell'oscurit si ergeva un cobra che serpeggiava verso di lui, e a
volte lui stringeva in mano una pistola che non faceva fuoco. Poco dopo
l'arrivo a casa, quell'autunno, Billy aveva preso l'autobus per Birmingham
ed era andato in ospedale a trovare Santha Tully. Un'infermiera gli aveva
detto che la ragazza era stata dimessa il giorno prima ed era tornata a New
Orleans; Billy si era trattenuto per un po' nella stanza vuota che Santha
aveva occupato, sapendo che non l'avrebbe rivista mai pi. Le augur
silenziosamente buona fortuna.
Non ho paura, spieg.  solo che non voglio essere... trattato come
un mostro.
E pensi che lo faranno, in quell'istituto di Chicago? Tu capisci chi e
cosa sei... cos'altro ha importanza? Ma se quell'istituto lavora con persone
come noi, allora possono insegnarti... e anche apprendere da te. Penso che
sia quello il tuo posto.
No.
Ramona sospir e scosse la testa. Allora ho fallito, ti pare? Non sei
abbastanza forte. Il tuo lavoro non  finito - in realt non  ancora
cominciato - e gi pensi di meritare il riposo. Non  cos, non ancora.
Maledizione!, scatt Billy con voce acuta, alzandosi improvvisamente
in piedi. Lasciami in pace! Le strapp di mano la lettera del dottor
Mirakle e la stracci, gettando i frammenti nel fuoco. Non capisci com'
stato sulla Piovra! Non l'hai sentito! Non l'hai percepito! Lasciami in
pace! Fece per superarla, diretto alla porta d'ingresso.
Billy, lo chiam a voce bassa Ramona. Quando il ragazzo si volt, lei
stringeva il pezzetto di carbone nel palmo della mano. Stamattina ho
trovato questo sopra la tua cassettiera. Perch l'hai tirato fuori?
Non riusciva a ricordare di averlo fatto. La donna glielo lanci.
Sembrava che all'interno racchiudesse del calore, e scintillava come un
amuleto nero e misterioso.
La tua casa  qui, disse la donna. Sar sempre qui. Io posso
occuparmi di me stessa, della casa, della terra... l'ho gi fatto prima. Ma tu
devi andare nel mondo e usare quello che sai, e imparare di pi su te stesso.
Se non lo farai, avrai sprecato tutto ci che c' stato prima di te.
Ho bisogno di pensare, le disse. Non so bene cosa fare.
Lo sai benissimo. Stai solo prendendo il tempo che ti serve per
deciderti a farlo.
Billy serr nel pugno il pezzetto di carbone. Poi annunci: Stanotte
voglio dormire fuori nella foresta. Voglio rimanere solo per tutto il tempo
che serve.
Ramona annu. Ti preparo qualcosa da mangiare, se...
No. Se non riuscir a catturare o a procurarmi comunque del cibo, non
manger. Mi servir solo un sacco a pelo.
La donna lasci la stanza per prendere quello che il figlio voleva. Billy
ripose in tasca il pezzetto di carbone e usc in veranda; quella sera voleva
sdraiarsi sulla terra del sud, osservando le stelle muoversi e lasciando
vagare la mente. Era vero che sentiva un richiamo provenire dall'Istituto
Hillburn di Chicago. Era curioso di sapere come fosse quel posto e cosa
potesse esserci nel suo futuro in una citt di quelle dimensioni. Chicago
sembrava lontana quanto la Cina, e altrettanto estranea. Era anche vero che
lui aveva paura.
Guard l'orizzonte splendente dei colori di fine autunno. Il profumo di
muschio dell'estate finita si diffondeva nell'aria come quello di un vino
vecchio. Non voleva lasciare tutto il lavoro a sua madre, ma sapeva che lei
aveva ragione: la Via Oscura lo chiamava ad andare avanti e lui doveva
seguirla.
Pronto o no, sto arrivando, pens, ricordando il tempo in cui giocava a
nascondino con Will Booker, il bambino che aveva creduto nel potenziale
di Billy e che, come segno della sua fiducia, gli aveva lasciato il pezzo di
carbone che poco prima aveva infilato nella tasca dei jeans.
Capitolo 46
Il Canadair Challenger azzurro e argento era in volo da meno di un'ora e
stava sfrecciando a 23.000 piedi sul centro dell'Arkansas. Il cielo d'ottobre
inoltrato era di un azzurro abbagliante, e sotto il jet un temporale
imperversava sulla cittadina di Little Rock.
Wayne Falconer, con un'espressione trasognata e raggiante, era seduto
nella tranquillit della zona alle spalle della cabina di pilotaggio. In
confronto a quel bolide silenzioso, il suo Beechcraft sembrava una goffa
falena. Il decollo dall'aeroporto di Fayette gli aveva provocato una
sensazione tra le pi sublimi mai sperimentate. Lass il cielo era cos terso
e azzurro... ed era come se si fosse lasciato lontanissimo alle spalle ogni
responsabilit terrena. Voleva avere un jet come quello, doveva averne uno,
non c'era altro da aggiungere.
L'interno dell'aereo d'affari era arredato in blu e nero, con moltissime
cromature scintillanti e superfici di legno tirate a lucido. Le poltrone
automatiche girevoli e reclinabili erano rivestite di cuoio pregiato, e
accanto a un bar rifornito di succhi di frutta e bibite analcoliche si trovava
un lungo divano dall'aspetto comodissimo. I tavolini di tek danese erano
fissati al pavimento rivestito di moquette, nel caso si verificassero
perturbazioni atmosferiche, e su uno erano disposte in bell'ordine alcune
copie della rivista della Crociata Falconer. Ogni cosa nell'abitacolo lungo e
spazioso splendeva linda, come se avessero lucidato con cura ogni singolo
arredo e superficie. George Hodges aveva notato che le finestre ovali di
plexiglass non avevano nemmeno una striatura o un'impronta, ed era
arrivato alla conclusione che quell'Augustus Krepsin doveva essere una
persona estremamente meticolosa, anche se qualcosa nel fatto che le riviste
della Crociata fossero piazzate cos in bella mostra gli dava da pensare.
Forse era stata una mossa troppo furba, forse quell'uomo stava cercando di
accattivarsi Wayne troppo in fretta. Anche l'assistente di Krepsin, il signor
Niles, dava da pensare a Hodges. Era una persona educata, intelligente e
ben informata sulla politica di affari della Crociata, ma qualcosa nei suoi
occhi metteva a disagio George: sembravano privi di anima, e indugiavano
troppo spesso su Wayne.
Hodges era seduto alcune poltrone dietro al ragazzo, pi vicino allo
stridulo ronzio della coppia di motori jet sul retro della fusoliera, e aveva
notato come Niles si fosse affrettato a prendere posto sulla poltrona in
corrispondenza di Wayne, dall'altro lato del corridoio. Un paio di posti
dietro di lui, Harry Bragg stava sfogliando Field and Stream - felice di
starsene lontano dalla moglie e dai tre figli, nati uno dopo l'altro - mentre
sorseggiava un ginger ale con una cannuccia e osservava con un sorriso
sognante e beato sul volto le nubi che si muovevano gi in basso.
Beth, l'affascinante assistente di volo, attravers il corridoio con un
bicchiere di succo d'arancia per Wayne. L'abitacolo era largo pi di due
metri e mezzo e alto quasi due metri, quindi la donna non ebbe difficolt
ad arrivare fino al ragazzo. Ecco qui, disse con un sorriso radioso.
Posso portarle una rivista?
No, grazie. A che velocit stiamo volando al momento, signora?
Beth. Credo che stiamo volando a circa ottocento chilometri all'ora. Mi
sembra di capire che lei  un pilota.
S, signora. Beth, volevo dire. Ho un Beechcraft Bonanza, ma non 
niente, al confronto. Mi sono sempre piaciuti gli aerei e volare. Io... mi
sento libero, quando volo.
 mai stato in California?
Wayne scosse la testa, bevve un sorso di succo d'arancia e pos il
bicchiere sul tavolino della poltrona.
Sole e divertimento!, disse Beth.  lo stile di vita laggi.
Il ragazzo sorrise, anche se a disagio. Per qualche ragione Beth gli
ricordava un incubo ormai quasi dimenticato: una ragazza dai capelli scuri
che scivolava su una piattaforma viscida, il tremendo rumore della testa
battuta contro il bordo acuminato, il suono di un respiro esalato con dolore,
e l'acqua che le si richiudeva sopra come un sudario nero. Nei tre anni
trascorsi, il volto e il corpo del ragazzo si erano riempiti e i capelli rossi si
erano fatti spessi e ispidi. Gli occhi profondi brillavano dello stesso
azzurro del cielo oltre i finestrini dell'aereo, ma erano occhi tormentati, che
trattenevano segreti e avevano sul fondo zone vuote violacee. Era
pallidissimo, fatta eccezione per alcune eruzioni di acne tardiva sulle
guance. Beth?, domand. Lei va in chiesa?
Prima di partire da Palm Springs, il signor Niles l'aveva preparata
accuratamente su Wayne Falconer. S, certo, rispose senza smettere di
sorridere. A dire il vero, mio padre era un ministro, proprio come il suo.
Dall'altra parte del corridoio, Niles teneva gli occhi chiusi, ma un sorriso
gli era spuntato sul volto. Beth era piena di risorse, e sapeva cavarsela da
sola.
Un evangelista, la corresse Wayne. Mio padre  stato il pi grande
predicatore evangelico mai esistito.
Non l'ho mai vista in tv, ma mi dicono che  un programma
bellissimo.
Spero faccia bene alla gente.  quello che cerco di fare. Le accenn
un sorriso, e si sent felice quando lei glielo restitu con uno splendore
solare. Beth lo lasci solo con i suoi pensieri, a sorseggiare il succo
d'arancia. Wayne aveva appena concluso un raduno di guarigione di tre
giorni ad Atlanta. Secondo le stime, aveva toccato cinquemila persone
nella Fila di Guarigione. Era stanco fino al midollo e da l a due settimane
la Crociata Falconer era attesa all'Astrodome di Houston per un altro
raduno. Pens che, se si fosse procurato la registrazione di un motore a
reazione in volo, forse sarebbe riuscito a dormire meglio. Il suono
l'avrebbe calmato, e lui avrebbe potuto far finta di essere lontanissimo
dalla Crociata, in volo in un cielo notturno luccicante di stelle.
Suo padre lo aveva rassicurato che comprare la casa discografica era
un'ottima mossa. Gli aveva anche raccomandato di ascoltare il signor
Krepsin e di fidarsi di quanto quell'uomo gli avrebbe detto. Tutto sarebbe
andato per il meglio.
Wayne?, il signor Niles era chino su di lui, sorridente. Le va di
accompagnarmi nella cabina di pilotaggio?
L'uomo gli fece strada e spost una tenda verde. Wayne rimase senza
fiato alla vista della postazione del pilota, con il magnifico pannello di
controllo, le leve lucide, gli indicatori e i quadranti. Il pilota, un tipo
massiccio con una larga faccia bruciata dal sole, lo accolse con un ampio
sorriso da sotto gli occhiali con le lenti affumicate e lo invit: Salve,
Wayne, siediti al posto del copilota.
Wayne scivol sulla poltrona di pelle, morbida come un guanto. L il
rumore del motore arrivava appena. Si sentiva solo il leggero sibilo
dell'aria intorno al muso del Challenger. Il parabrezza consentiva una
visione libera e senza confini del cielo azzurro luminoso, disseminato di
cirri alti e vaporosi. Il ragazzo not i movimenti della cloche davanti al suo
sedile e cap che stavano volando con il pilota automatico. La
strumentazione - l'altimetro, gli indicatori della velocit e dell'orizzonte
artificiale, l'indicatore di assetto e altre cose che non riconobbe - era come
di norma disposta a T, proprio come sul cruscotto del Beechcraft, ma
appariva ovviamente molto pi complessa. Il pilota e il copilota erano
divisi da un pannello che alloggiava la manetta motore, il radar
meteorologico, la leva dell'aerofreno e altri tiranti e interruttori della cui
funzione Wayne non aveva la minima idea. Il ragazzo fiss estasiato e
rapito il pannello di controllo.
C' praticamente tutto, qui, disse il pilota, se si sa dove guardare. Mi
chiamo Jim Coombs. Felice di averti a bordo. Prese la mano di Wayne
con una stretta salda e decisa. Il signor Niles mi ha detto che voli. 
vero?
S, signore.
Bene. Coombs allung le mani verso il pannello superiore e disattiv
il pilota automatico. Le cloche smisero le loro lievi correzioni degli
alettoni e dei timoni di profondit. Il Challenger inizi a sollevare
lentamente il muso. Prendi i comandi, e prova un po' che sensazione d.
Wayne aveva i palmi delle mani sudati quando afferr il ruotino e mise i
piedi sui pedali di gomma dura che regolavano il timone di direzione.
Controlla la strumentazione, gli ricord Coombs. La velocit 
ancora in automatico, perci non preoccuparti di quella. Abbassa il muso
di qualche grado. Livelliamolo.
Il ragazzo spinse la cloche in avanti e il Challenger rispose
immediatamente, abbassando il muso d'argento fino a ottenere un volo
livellato. Il ragazzo aveva per calcolato male, e dovette correggere una
leggera inclinazione verso il basso di sei gradi. L'aereo prese a
beccheggiare un po' verso destra; Coombs lasci armeggiare Wayne con la
cloche e i pedali finch non ebbe corretto l'assetto del jet. Per controllare
quell'aereo serviva un tocco lieve come la piuma, ma sicuro; al confronto,
per far sfrecciare il suo Beechcraft nel cielo, doveva fare a pugni. Sorrise e
chiese con voce rotta dall'emozione: Com' andata?
Coombs fece una risata: Benone. Naturalmente siamo pi di cento
miglia lontani dalla rotta di volo, ma come pilota di jet non c' male. Ti va
di farmi da copilota fino a Palm Springs?
Wayne era raggiante.
Meno di due ore dopo il Challenger atterrava al Palm Springs Municipal
Airport, mentre al suo posto da copilota Wayne osservava attentamente
Coombs eseguire tutte le procedure di atterraggio.
C'erano due limousine Lincoln Continental ad attendere il Challenger.
Wayne fu scortato da Niles alla prima, mentre Hodges e Bragg salirono
sulla seconda. Le due vetture partirono insieme, ma dopo una decina di
minuti l'autista messicano della seconda vettura annunci che sentiva
"qualcosa di strano" e accost sull'autostrada. Scese a controllare e rifer
che la ruota posteriore sinistra si stava sgonfiando. Hodges guard la
macchina con sopra Wayne e Niles continuare la sua corsa fino a sparire
dalla vista e ordin brusco: Riparala!
Mentre apriva il cofano per prendere la ruota di scorta, l'autista aveva
gi fatto sparire in una delle sue tasche un oggetto di metallo simile a un
punteruolo.
La limousine di Wayne costeggi i bordi di un vasto campo da golf. In
lontananza si vedeva il profilo ondulato e violetto di una catena di monti.
Ovunque c'era erba verde che veniva inzuppata dagli spruzzatori, e piante
a foglia larga verde chiaro che si schiudevano a ventaglio sulle palme. La
limousine svolt in una zona residenziale dove, al di sopra degli alti muri
di pietra, si vedevano solo tetti e palme. Un guardiano in divisa li salut
con la mano e apr un enorme cancello di ferro battuto. La limousine
continu su per un lungo viale di accesso fiancheggiato da un trionfo di
fiori rossi e gialli, siepi accuratamente tagliate e alcuni grossi tipi di cactus.
I giardinieri erano intenti a potare e a innaffiare. Wayne scorse per prima
cosa un tetto di tegole rosse sormontato da torrette, e poi gli apparve
davanti un grande edificio, forse la casa pi strana che gli fosse mai
capitato di vedere.
Costruita in pietre marroncino chiaro, era un tripudio di angoli e
sporgenze, di costruzioni su costruzioni, torri svettanti, tetti di mansarde,
frontoni, archi gotici e muri scolpiti con forme geometriche e figure simili
a statue. Sembrava l'opera di una decina di architetti impazziti che
avessero ciascuno deciso di costruire un edificio sullo stesso terreno,
collegandolo poi agli altri con cupole, balaustre e camminamenti coperti.
Wayne not che i lavori erano ancora in corso: delle pietre venivano
disposte una sull'altra da alcuni operai su un'impalcatura. Era impossibile
dire quanti piani avesse quell'edificio, perch era come se un piano si
interrompesse a met e un altro si alzasse in un punto diverso, ma
stranamente solo il pianterreno aveva le finestre.
La limousine accost a una porta carraia e il signor Niles accompagn
Wayne su per alcuni gradini fino a una monumentale porta d'ingresso, che
venne aperta da un maggiordomo messicano in giacca bianca e con il viso
rugoso. Il signor Krepsin la sta attendendo, signor Falconer, annunci il
maggiordomo. Pu salire subito da lui.
Da questa parte, lo invit Niles. Fece strada lungo un pavimento di
legno lucido, fino a un ascensore. All'apertura delle porte, ne usc una
folata di aria fresca. Mentre salivano, il ragazzo riusciva a sentire un
sommesso vibrare di macchinari che proveniva da qualche punto della casa
e si andava facendo sempre pi forte.
Non dovremmo aspettare gli altri?, chiese Wayne.
Ci raggiungeranno. Le porte si aprirono scorrendo.
Si trovarono in una stanza bianca e anonima. Proprio davanti a loro
c'erano delle porte a vetro dietro le quali si apriva un corridoio illuminato
soffusamente. Dalle pareti si sentivano macchinari sibilare e ronzare;
Wayne avvert distintamente un odore di disinfettante.
Se vuole essere cos gentile da togliersi le scarpe..., lo invit Niles,
pu mettere queste. Si avvicin a una scrivania dal ripiano cromato e
prese un paio di pianelle di cotone tra le tante che c'erano sopra. Sulla
scrivania c'era anche una scatola di guanti da chirurgo. Inoltre, se volesse
togliersi dalle tasche tutte le monete che ha e metterle in queste buste di
plastica... Anche le banconote.
Wayne si tolse le scarpe e infil le ciabatte di cotone. Perch tutto
questo?
Niles fece lo stesso, togliendosi dalle tasche le monetine e mettendole in
una busta. Le scarpe e i soldi trasportano batteri. Vuole indossare un paio
di guanti, per favore? Pronto? Allora mi segua. Schiacci un bottone sulla
parete accanto alle porte, che si aprirono di scatto, come quelle
automatiche di un supermercato. Quando Wayne lo segu, entrando in un
ambiente pi fresco e decisamente pi secco del resto della casa, le porte si
richiusero con lo stesso rumore di una trappola per orsi che scatta. Il
corridoio illuminato da luci rientrate era totalmente spoglio e senza
moquette. Le spesse mura di pietra emanavano freddo e da qualche parte
un sistema di purificazione dell'aria produceva un lieve sibilo.
Il ragazzo fu condotto quasi fino in fondo al corridoio, davanti a grandi
porte di quercia. Niles schiacci un pulsante; alcuni secondi dopo Wayne
sent il rumore delle porte che si aprivano elettronicamente. Entri, disse
l'uomo. Il ragazzo varc le porte, con un nodo di nervosismo allo stomaco
e la testa che gli doleva nuovamente.
Nella stanza c'erano degli scheletri. Scheletri di pesci, uccelli, animali e
anche uno di un essere umano, assemblati e mantenuti eretti in un angolo
con del fil di ferro, sotto la luce di un faretto. Scheletri pi piccoli di
lucertole e roditori erano disposti sotto teche di vetro. Le porte si
richiusero automaticamente alle spalle di Wayne; si sent lo scatto leggero
di una serratura.
Benvenuto.
Il ragazzo guard in direzione della voce. Davanti a una libreria a vetri
c'era una scrivania di tek con un sottomano verde sul ripiano superiore. Su
un'ampia poltrona di pelle nera con lo schienale alto sedeva un uomo, con
un faretto che gli luccicava sulla testa bianca e calva. La stanza era
rivestita di pannelli di legno e sul pavimento era steso un tappeto persiano
blu con figure oro. Wayne gli si avvicin e vide che la testa poggiava su
una montagna di carne coperta da un caftano; il volto era un ammasso di
pieghe su pieghe, e vi brillavano due occhi piccoli e neri. Krepsin sorrise,
mettendo in mostra minuscoli denti bianchi. Sono davvero felice che tu
sia potuto venire, lo salut l'uomo. Posso chiamarti Wayne?
A disagio, il ragazzo fece correre lo sguardo in giro verso gli scheletri
montati. C'era anche lo scheletro completo di un cavallo.
Augustus Krepsin attese che Wayne avesse quasi raggiunto la scrivania
e gli tese la mano. Solo dopo avergliela stretta, Wayne si accorse che
anche Krepsin indossava guanti da chirurgo color carne.
Prego, accomodati, disse l'imprenditore indicando una poltrona.
Posso offrirti qualcosa? Un succo di frutta? Un po' di vitamine per tirarti
su?
No, grazie. Wayne si accomod. Ho mangiato un panino sull'aereo.
Ah, il Challenger! Ti  piaciuto?
Era... niente male. Il signor Coombs  un ottimo pilota. Io... non so
dove siano andati a finire gli altri. Erano nella vettura proprio dietro la
nostra...
Ci raggiungeranno presto, ne sono sicuro. Vedo che la mia collezione ti
interessa, vero?
Be'... non ho mai visto niente del genere.
Krepsin fece un largo sorriso. Ossa. La vera intelaiatura del corpo.
Forti, durevoli, altamente resistenti alle malattie, eppure... purtroppo
spesso anche le prime a indebolirsi. Sono affascinato dai misteri del corpo
umano, Wayne: dai suoi difetti e dalle sue imperfezioni, come anche dai
suoi pregi. Indic con la mano lo scheletro umano. Che struttura
grandiosa, vero? Eppure...  condannato a tornare polvere. A meno di non
trattarlo, verniciarlo e tenerlo insieme con del fil di ferro per non farlo
dissolvere ancora per qualche centinaio di anni...
Wayne annu, con le mani intrecciate in grembo.
Sei un bellissimo giovanotto, osserv Krepsin. Ventun anni il mese
prossimo, giusto? Hai sempre vissuto a Fayette? L'accento del sud ha
qualcosa che... ricorda la terra. Sono da tempo un tuo grande ammiratore,
Wayne. Quando il signor Niles  stato a Nashville, gli ho chiesto di
procurarmi le videocassette di alcuni dei tuoi programmi e le ho guardate
molte volte. Per essere cos giovane, hai una presenza che incute
decisamente rispetto.
Grazie.
La grossa testa di Krepsin si abbass in segno di ossequio. Hai fatto un
bel po' di strada, mi sembra di capire. Ora hai un programma televisivo di
grande risonanza, una radio che produce almeno centomila dollari di
profitti e una casa editrice che chiuder in pareggio gi nel 1974. Ogni
anno parli davanti a circa mezzo milione di persone, e la tua fondazione sta
progettando di costruire un'universit cristiana entro il 1980.
Mi ha tenuto d'occhio, comment Wayne.
Esattamente come il tuo signor Hodges  andato in giro a chiedere
informazioni sulla Ten High Corporation. Si tratta semplicemente di
affari. Scroll le spalle enormi. Ma credo che tu sappia quello che 
necessario sapere: io possiedo la Ten High, che ha una quota di controllo
nella casa discografica Essex. Voi volete acquistare la Essex Records per
un milione e mezzo di dollari... ed ecco perch sei qui nel mio studio.
Wayne annu. Disse con calma: E li vale?
Krepsin rispose con una risata a mezza voce. Ah! Ragazzo mio, avete
fatto voi l'offerta. Per te li vale?
Solo l'anno scorso, la Essex ha collezionato un passivo di duecentomila
dollari, replic Wayne. Ha perso prestigio nell'industria della musica
country-western, e non  pi in grado di attirare artisti di successo. Voglio
immettere nuovi capitali e farla ripartire da zero come casa discografica
evangelica.
Cos mi  stato detto, afferm Krepsin in tono calmo. Sei un
giovanotto davvero brillante, Wayne. Hai... una grande capacit di capire
le cose, oltre a una dote molto particolare. Ora dimmi una cosa, e la tua
risposta non uscir mai da questa stanza: ho guardato e riguardato i tuoi
programmi televisivi, ho visto l'espressione sul volto di quelli che passano
nelle - come le chiamate? - File di Guarigione. Protese in avanti la testa,
con le guance e la pelle del collo che gli pendevano. Sei veramente un
guaritore? O  solo... un trucco?
Wayne ebbe un momento di esitazione. Voleva alzarsi e lasciare la
stanza, allontanarsi da quella strana casa e da quell'uomo con gli occhi neri,
ma ricord che suo padre gli aveva detto di fidarsi del signor Krepsin... e
sapeva che suo padre non gli avrebbe mai detto qualcosa di sbagliato.
Disse: Sono un guaritore.
E sei in grado di guarire ogni genere di malattia? Ogni tipo di...
infermit?
Lontano nello spazio e nel tempo, Wayne ebbe l'impressione di sentire
una voce che sussurrava con tono d'accusa: Sai quello che stai facendo,
figliolo? Chiuse la mente ad anni di dubbi che si erano andati accumulando
e che lo avevano perseguitato di notte. S.
Krepsin sospir e annu. S, sei in grado di farlo, vero? Te l'ho letto in
viso. L'ho letto sui volti di quelli che hai guarito. Tu vinci la carne che
avvizzisce e le ossa che si sbriciolano. Vinci la sozzura della malattia e
scacci i germi della Morte. Tu... hai il potere della Vita stessa, non 
cos?
Non sono io.  Dio, che opera per mio tramite.
Dio? Krepsin sbatt gli occhi, poi sorrise di nuovo. Certo. Potresti
avere la casa discografica Essex come mia donazione alla Crociata, ma
preferisco conservare una posizione decisionale. Mi piace l'idea di farla
diventare un'etichetta evangelica. Ci si possono fare un bel po' di soldi.
Wayne si accigli. Per un attimo gli era parso di vedere alle spalle di
Krepsin qualcosa di scuro ed enorme, qualcosa di animalesco, ma poi era
scomparso.
So che sei stanco del viaggio, prosegu l'imprenditore. Noi due
andremo molto d'accordo, Wayne, e avremo moltissimo tempo per parlare,
dopo. Il signor Niles ti sta aspettando in fondo al corridoio. Ti condurr al
piano di sotto per mangiare qualcosa. Ti suggerirei un bel bagno turco
pomeridiano e una siesta. Parleremo ancora stasera, d'accordo?
Il ragazzo si alz con un sorriso incerto sul volto. Krepsin lo guard
uscire dalla stanza con le sue ciabatte sanitarie di cotone, poi si tolse i
guanti di lattice e li lasci cadere in un contenitore per i rifiuti sotto la
scrivania. Moltissimo tempo, aggiunse sottovoce.
Capitolo 47
Eccoci qui!, disse il tassista e accost al marciapiede. Sei sicuro che
 questo il posto dove devi scendere?
S, signore, gli rispose Billy. O almeno cos pensava. Un'indicazione
stradale tutta storta diceva Cresta Street e il numero sul piccolo edificio di
arenaria rossa era il 1212. Dall'altro lato della strada c'era un piccolo parco
dall'aspetto desolato con un gruppo di altalene arrugginite e alcuni alberi
curvi. Il parco era circondato da altri edifici di arenaria rossa e da vecchie
case a due piani, molte apparentemente vuote. In lontananza, filtrati dalla
foschia grigia, si stagliavano i palazzi pi imponenti del centro di Chicago.
Pag l'autista - Quarantacinque dollari per una corsa? pens incredulo -
e rimase con la sua valigia malandata davanti a un cancello di ferro battuto
e a una recinzione che separava il 1212 dagli altri edifici. Non aveva
un'idea precisa di cosa aspettarsi, ma il posto era sicuramente ben diverso
da quello che aveva immaginato. Il cancello cigol quando lo spinse per
entrare. Sal i gradini davanti all'ingresso, premette il campanello e lo sent
risuonare debolmente.
Sulla porta c'era un piccolo spioncino tondo, e per un attimo Billy si
sent osservato. Poi si ud il rumore della serratura che si apriva: una
mandata, due, tre. Sent l'improvviso impulso di tornarsene di corsa alla
stazione dei Greyhound, ma rimase dov'era.
La porta si apr e nel vano apparve una ragazza di sedici o forse
diciassette anni, con lunghi capelli neri che le arrivavano quasi fino al
petto; Billy pens che sembrava spagnola. Aveva begli occhi svegli, ma
velati di tristezza. La ragazza gett un'occhiata alla valigia. S?
Ehm... forse ho sbagliato posto. Pensavo fosse l'Istituto Hillburn.
La ragazza annu.
Bene... mi chiamo Billy Creekmore e sono qui per vedere la dottoressa
Hillburn. Armeggi nella tasca posteriore alla ricerca della busta e la
porse alla ragazza.
Lei disse: Accomodati, e quando Billy fu dentro richiuse la porta a
chiave.
L'interno fu una piacevole sorpresa. I pannelli di legno risplendevano
ben lucidati, c'erano tappeti puliti sul pavimento di legno splendente e una
grande quantit di piante aggiungeva un tocco accogliente. Nell'aria si
sentiva il profumo stuzzicante di buon cibo. Una scala saliva al secondo
piano e, proprio alla sinistra della porta d'ingresso, in un salotto con un alto
soffitto, una mezza dozzina di persone, giovani e vecchi, guardavano la
televisione, leggevano o giocavano a dama. L'ingresso di Billy interruppe
per un attimo le loro attivit.
Io sono Anita, si present la ragazza. Puoi lasciare qui la valigia, se
vuoi. Signor Pearlman, disse, rivolta a uno degli uomini nel salotto.
Oggi tocca a lei dare una mano in cucina.
Oh, giusto. L'uomo mise da parte il suo Reader's Digest e si allontan
lungo un corridoio.
Vieni con me, prego. Anita accompagn Billy al piano di sopra,
attraversando una serie di dormitori ben tenuti. C'erano stanze con
indicazioni come Laboratorio Test 1, Audiovisivi, Sala Conferenze,
Laboratorio di ricerca 1. L'edificio era molto tranquillo, con pavimenti di
linoleum verde chiaro e soffitti rivestiti di mattonelle. Billy scorse in giro
altre persone, alcune con addosso camici da laboratorio bianchi. Vide una
ragazza all'incirca della sua et uscire da uno dei laboratori dei test e prov
una veloce scintilla di attrazione quando i loro sguardi si incontrarono e si
fissarono. Indossava jeans e un maglioncino celeste, e il ragazzo not che
aveva gli occhi di colore diverso: uno era azzurro chiaro, l'altro di uno
strano verde intenso. La ragazza fu la prima a distogliere lo sguardo.
Anita gli fece poi girare un angolo fino a una porta con la targa Dr.
Hillburn, Ph. D., Direttore. Billy sent una voce attutita provenire
dall'interno. La ragazza buss e attese. Pass un momento. Poi: Avanti.
Era una voce femminile leggermente seccata.
La dottoressa Hillburn sedeva dietro una scrivania malridotta in un
piccolo ufficio ingombro di libri e giornali. Le pareti beige erano ornate di
diplomi incorniciati e di targhe d'ottone, e una finestra affacciava sul parco
di Cresta Street. Una lampada con il paralume verde era accesa sulla
scrivania, dove c'erano anche un sottomano, un barattolo di metallo con
una serie di matite e penne, e varie foto di persone che Billy immagin
essere i figli e il marito. La donna stava parlando al telefono.
No, disse con fermezza. Non lo posso accettare. Lo stanziamento ci
era stato promesso l'anno scorso e, se necessario, lotter per averlo anche a
costo di andare nella capitale. Non m'interessa se i fondi sono bloccati, e
comunque non ci credo! Cosa dovrei fare, chiudere tutto e andare per
strada? Dio solo sa se non siamo per strada gi cos! Sollev lo sguardo e
fece segno ad Anita di chiudere la porta. Dica all'esimio senatore che mi
sono stati promessi i fondi delle donazioni pubbliche. No! Abbiamo gi
ridotto il personale all'osso! Edward, gli dica semplicemente che non
sopporter altre stupidaggini. Mi aspetto di avere sue notizie entro domani
pomeriggio. Arrivederci. Mise gi il ricevitore e scosse la testa.
Immaginavo che piovesse, ma non che diluviasse! Sai cosa c' prima di
noi nella previsione dei finanziamenti, Anita? Stanno prendendo in
considerazione di stanziare fondi per lo studio del deposito di detriti sulle
spiagge del nord! Io chiedo quindicimila dollari per portare avanti i nostri
programmi ancora un anno, e loro... Strinse i limpidi occhi grigi. Chi 
lei, giovanotto?
Mi chiamo Billy Creekmore. Mi avete spedito questa lettera. Si fece
avanti e le porse la busta.
Alabama?, osserv la dottoressa Hillburn, chiaramente sorpresa. Lei
 un bel po' lontano da casa, direi. Era una donna dall'aspetto fragile con
un camice bianco da laboratorio, gli occhi infossati, svegli e molto
intelligenti. Billy pens che fosse probabilmente vicina ai cinquant'anni o
che li avesse compiuti da poco. Aveva capelli castano scuro con qualche
striatura grigia, tagliati corti e tirati indietro sulla fronte alta e corrugata.
Nonostante l'aspetto gentile, dal tono della telefonata Billy cap che era
capace di sputare fuoco e fiamme, se arrabbiata.
La dottoressa Hillburn lo fiss per un istante dopo aver scorso la lettera.
S, gliel'abbiamo inviata diverso tempo fa. Credo di ricordare le lettere
ricevute da questo suo amico, il signor Merkle. Anita, mi faresti un piacere?
Chiedi a Max di cercare nell'archivio alla lettera M e di portarmi la
corrispondenza del signor Reginald Merkle. Scand il nome e Anita lasci
la stanza. Allora. Cosa posso fare per lei, signor Creekmore?
Sono... venuto perch cos mi chiedevate di fare nella lettera.
Mi aspettavo una risposta per lettera, non una visita. E inoltre  stato
tanto tempo fa. Lei  qui con la sua famiglia?
No, signora, sono da solo.
Oh? E dove alloggia?
Billy indugi, sentendo guai all'orizzonte. Alloggiare? Be', io... ho
lasciato la valigia di sotto. Pensavo che avrei alloggiato qui.
La dottoressa Hillburn rimase in silenzio. Annu e allarg le mani
davanti a lei sul sottomano. Giovanotto, disse, questo non  un albergo.
Questo  un gruppo di studio e un centro di ricerca. Le persone che
probabilmente ha visto al piano di sotto e nei laboratori, sono state
ammesse qui dopo lunga consultazione. Non so niente di lei e, a essere del
tutto sincera, non riesco nemmeno a ricordare perch le abbiamo scritto
inizialmente. Scriviamo a centinaia di persone che non ci rispondono. I
nostri laboratori certamente non sono ben attrezzati come quelli della Duke
University o della Berkeley, ma dobbiamo basarci sui finanziamenti che
riceviamo dall'Universit di Chicago e su piccoli stanziamenti. Il nostro
budget  a malapena sufficiente per continuare i test e le ricerche sulle
singole persone che selezioniamo, e di sicuro non c' posto per qualcuno
che arriva dalla strada.
Io non arrivo dalla strada!, protest Billy. Ho fatto un lungo
viaggio!
Certo, giovanotto. Ma sto dicendo che... Alz lo sguardo quando un
uomo di mezza et, con occhiali dalla montatura di corno e un camice da
laboratorio, entr a portare una cartella che conteneva varie lettere.
Grazie, Max, lo conged la dottoressa; quando se ne fu andato,
inforc un paio di occhiali e prese alcune lettere dalla cartella. Billy
riconobbe la grafia spigolosa del dottor Mirakle.
Che genere di posto  questo?, le chiese Billy. Che cosa si fa qui?
Mi scusi? Lei non lo sa? gli lanci un'occhiata. L'Istituto Hillburn 
una clinica per lo studio della vita dopo la morte, sponsorizzato in parte
dall'Universit di Chicago, ma come le dicevo, noi... non termin la frase,
improvvisamente presa da qualcosa che stava leggendo.
Cosa fanno quelle persone al piano di sotto?
Loro... hanno avuto esperienze di manifestazioni e di guida di spiriti.
La dottoressa Hillburn sollev lo sguardo dalle lettere e si tir su gli
occhiali sulla fronte. Giovanotto, disse a voce bassa, chiaramente lei
deve aver profondamente colpito il suo amico, il signor Merkle. Le
esperienze che ha descritto qui sono... davvero interessanti. Tacque per
un attimo, ripose le lettere nella cartella e disse: Si sieda, le va?
Billy si accomod su una sedia davanti alla scrivania. La dottoressa
Hillburn fece ruotare la sua poltrona e si mise a fissare il parco dalla
finestra, con il viso rischiarato dalla debole luce grigia. Si tolse gli occhiali
e li ripose nella tasca del camice. Giovanotto, cosa le pare della nostra
citt?
Be',  rumorosa, rispose. E tutti se ne vanno in giro in fretta e furia.
Non aggiunse che aveva visto due volte l'aura nera... una volta avvolgere
un anziano di colore sull'autobus e un'altra attorno a una ragazza, a qualche
isolato dalla stazione degli autobus.
Era mai stato cos lontano da casa?
No, signora.
Deve ritenere le doti che possiede - qualunque esse siano -molto
speciali. Abbastanza speciali da partire dall'Alabama e arrivare cos
lontano? Perch  venuto qui, signor Creekmore? E non mi riferisco alla
lettera. Perch  venuto? Si volt nuovamente verso di lui con lo sguardo
acuto e attento.
Perch... il mio amico, il dottor Mirakle, ha detto che dovevo. E perch
anche mia madre voleva cos. E... forse perch non sapevo dove altro
andare. Voglio capire meglio perch sono come sono. Voglio sapere
perch vedo cose che gli altri non vedono... come l'aura nera, le entit che
sembrano nebbia e portano con s tanto dolore, e il mutaforma. Mia madre
era in grado di vedere le stesse cose, e sua madre prima di lei... ed 
probabile che anche i miei figli le vedranno. Voglio conoscere quanto pi
possibile su di me. Se sono nel posto sbagliato, me lo dica adesso, e me ne
andr.
La dottoressa Hillburn lo aveva osservato e ascoltato attentamente. Oltre
a essere una parapsicologa con due pubblicazioni sulla vita dopo la morte
nel suo bagaglio professionale, era anche una psichiatra, e aveva cercato di
scorgere segni rivelatori di instabilit emotiva: gesti inconsulti o smorfie,
tic facciali, irritabilit generale o malinconia. In Billy Creekmore, invece,
avvertiva soltanto un autentico desiderio di conoscere se stesso.
Giovanotto, ha davvero pensato che le sarebbe bastato presentarsi alla
porta per ricevere facili risposte alle sue domande? No, mi dispiace, non
sar cos. Come le dicevo, questo  un gruppo di studio, un gruppo di
studio maledettamente complicato, potrei aggiungere. Se c' qualcosa da
apprendere, l'apprendiamo insieme, ma tutto deve essere verificato con test
ed esperimenti approfonditi. Qui non ci occupiamo di trucchi, e ne ho visti
abbastanza di sensitivi ciarlatani nella mia vita. Alcuni di loro erano seduti
esattamente dov' seduto ora lei, ma i loro trucchi prima o poi li tradiscono.
Non so niente di lei, se non quanto ho letto in queste lettere. Per quel che
ne so, lei non ha la minima idea di cosa siano le ricerche sulla vita dopo la
morte. Forse lei ha qualche capacit sensitiva - anche se non sto dicendo di
essere sicura che sia cos - ma, per quanto mi riguarda, potrebbe anche
essere soltanto frutto della sua immaginazione. Lei potrebbe essere in
cerca di notoriet. Potrebbe addirittura voler distruggere il lavoro che
cerchiamo di fare qui, anche se Dio solo sa se non abbiamo gi abbastanza
persone che ci provano. Lei crede di poter comunicare con i morti,
giovanotto?
S. Posso farlo.
Resta da vedere. Io sono scettica per natura, signor Creekmore. Se lei
dice che il semaforo  rosso, io le rispondo che  viola solo per il gusto di
un interessante dibattito. Le si era acceso lo sguardo. Se decido che vale
la pena che lei resti qui, potrebbe poi pentirsi del giorno che ha varcato
quel cancello. Le far fare tutti i tipi di test che mi verranno in mente. Le
smonter il cervello e lo rimetter a posto, pi o meno com'era. In due o
tre giorni lei mi odier, ma ci sono abituata. Per dormire avr una stanza
grande quanto un armadio, e da lei ci si aspetter che dia una mano in giro
come tutti gli altri. Non sar una passeggiata. Le sembra divertente?
No.
Ora si  fatto un'idea! Sorrise cauta. Domani mattina alle otto lei sar
qui a raccontarmi la storia della sua vita. Voglio sapere di sua madre,
dell'aura nera, delle entit e di... come l'ha definito? Il mutaforma? Esatto.
Tra un quarto d'ora ci sar la cena e spero che le piacciano le salsicce
polacche. Perch non va a prendere la valigia?
Billy si alz dalla sedia, confuso da tutta la vicenda. In fondo al cervello
pensava ancora di dover andare via e che aveva abbastanza soldi per un
biglietto di ritorno a casa, ma aveva fatto tutta quella strada, e almeno per
tre giorni poteva sopportare quello che c'era in serbo per lui. Non sapeva se
ringraziare la donna o maledirla, perci usc senza dire una parola.
La dottoressa Hillburn guard l'orologio che aveva al polso. Aveva fatto
tardi e il marito la stava aspettando, ma si prese il tempo necessario per
rileggere le lettere di Merkle. L'eccitazione prese a pulsare in lei sempre
pi velocemente.  lui la persona giusta, questo ragazzo dall'Alabama? si
chiese. Era la stessa domanda che si faceva ogni volta che all'Istituto
arrivava un nuovo elemento.
Sar Billy Creekmore a offrire una prova concreta della vita dopo la
morte? Non c'era modo di saperlo, ma poteva sperarlo. Dopo un attimo di
riflessione, si alz e prese il cappotto da un attaccapanni accanto alla
scrivania.
Capitolo 48
L'urlo di Wayne Falconer lacer il silenzio che era sceso sulla dimora di
Krepsin.
Erano da poco passate le due di notte. Quando George Hodges raggiunse
la stanza del ragazzo - una delle poche in quella strana casa ad avere le
finestre - vi trov gi Niles che premeva una pezza fredda sulla fronte di
Wayne. Il ragazzo era raggomitolato sul letto, con gli occhi febbricitanti di
paura. Niles era ancora vestito come appena uscito da un incontro di
lavoro.
Un incubo, spieg Niles. Ero nel corridoio quando l'ho sentito. Stava
per raccontarmi cos' stato, vero Wayne?
Henry Bragg entr stropicciandosi gli occhi. Chi ha urlato? Wayne?
Che diavolo...
Wayne sta bene, lo rassicur Niles. Raccontami il sogno, e poi ti
prender qualcosa per il mal di testa.
A Hodges non piacque quello che stava sentendo. Voleva dire che il
ragazzo aveva continuato a prendere il Percodan e le capsule di codeina?
Con voce spezzata, Wayne raccont ci che aveva sognato. Era stata una
visione infernale di Jimmy Jed: uno scheletro con indosso un vestito giallo
diventato verde e marcio per il lerciume della tomba, che urlava che la
strega di Hawthorne l'aveva spedito all'Inferno, dove avrebbe bruciato per
l'eternit, se Wayne non lo avesse liberato. Quando ebbe finito il racconto,
il ragazzo si abbandon a un lamento orribile, mentre le lacrime gli
luccicavano negli occhi. Quella donna sa dove mi trovo!, esclam. 
qui fuori, la notte, e non permetter pi a mio padre di venire da me!
Il viso di Bragg divenne bianco come la cenere. Hodges si rese conto
che l'ossessione di Wayne per il padre morto andava peggiorando. Nelle
ultime quattro notti, il ragazzo era stato svegliato da incubi riguardanti
Jimmy Jed e i Creekmore. La notte prima aveva addirittura giurato di aver
visto il volto pallido di Billy Creekmore sogghignare attraverso la finestra.
Hodges pens che Wayne stava crollando proprio l, sulla Costa do Sol.
Non riesco a dormire, si lament Wayne, afferrando la mano liscia e
bianca di Niles. La prego... mio padre sta marcendo e io... non posso
farlo tornare com'era...
Niles lo confort a voce bassa: Andr tutto bene. Non c' bisogno di
avere paura, almeno finch  in casa del signor Krepsin. Questo  il posto
pi sicuro al mondo. Perch non mette la vestaglia e le pantofole? La porto
dal signor Krepsin. Pu darle qualcosa per calmare i nervi...
Ehi, aspetti un minuto, dannazione!, intervenne Hodges furioso. Non
mi piacciono queste "visite" di Wayne a Krepsin nel cuore della notte! Che
sta succedendo? Siamo venuti qui per un incontro di lavoro, e finora
l'unica cosa che abbiamo fatto  girare per questa casa assurda! Wayne ha
molti impegni. E non voglio che prenda altre pillole!
Erbe mediche. Niles stava reggendo la vestaglia al ragazzo. Il signor
Krepsin crede nel potere taumaturgico della natura. E sono sicuro che
Wayne  d'accordo sul fatto che lei pu andar via come e quando vuole.
Cosa? E lasciarlo qui con voi? Wayne, ascoltami! Dobbiamo rientrare a
Fayette! Tutta questa storia  poco chiara, come l'altra faccia della luna!
Il ragazzo si allacci la vestaglia e lo fiss. Mio padre mi ha detto di
fidarmi del signor Krepsin. Voglio restare qui ancora un po'. Se vuoi
andare, fai pure.
Hodges vide l'aspetto confuso e stralunato degli occhi del ragazzo e cap
che Wayne aveva perso ogni contatto con la realt... e che genere di
pillole gli stavano dando? Ti supplico, insist. Andiamo a casa.
Domani Jim Coombs mi porter sul Challenger, replic Wayne. Dice
che posso imparare a portare l'aereo, senza nessun problema.
E la Crociata?
Wayne scosse la testa. Sono stanco, George. Sto male dentro. Io sono
la Crociata, e la Crociata va dove vado io. Non  cos? Guard Henry
Bragg.
L'avvocato aveva un sorriso tirato e turbato. Certo. Tutto quello vuoi,
Wayne, sono con te al cento per cento.
Signori, non  necessario che stiate alzati, intervenne Niles,
prendendo Wayne per un gomito e conducendolo verso la porta. Mi
assicurer che Wayne dorma...
All'improvviso George Hodges si fece rosso di rabbia, attravers la
stanza e afferr Niles per una spalla. Ora lei mi stia a sentire...
L'uomo si gir in un lampo, e per un attimo due dita premettero forte sul
cavo della gola di Hodges. George avvert un dolore breve che gli fece
girare la testa e quasi gli tagli le ginocchia. Poi Niles tolse la mano e la
lasci ricadere lungo il fianco. Una fiamma covava negli occhi grigi
dell'uomo. Hodges toss e si tir indietro, con il cuore che gli batteva forte.
Mi dispiace, disse Niles. Ma non deve toccarmi mai pi in quel
modo.
Lei... lei ha cercato di uccidermi!, protest Hodges con voce rauca.
Ci sono dei testimoni! Per Dio, la denuncer, la ridurr sul lastrico! Io me
ne vado di qui in questo istante. Li super velocemente e usc dalla stanza,
tenendosi la gola con una mano.
Niles lanci un'occhiata a Bragg. Pensa lei al suo amico, signor Bragg?
Non  assolutamente possibile partire stasera, perch la casa  sigillata con
un sistema idraulico alle porte e alle finestre del primo piano. Ho reagito
senza pensare, e me ne scuso.
Oh... certo. Be', non  successo niente. Voglio dire... George  un po'
agitato.
Esatto. Sono sicuro che lei riuscir a calmarlo. Ne riparleremo domani
mattina.
D'accordo, acconsent Bragg, riuscendo a fare un debole sorriso.
Augustus Krepsin stava aspettando nella sua enorme stanza da letto un
piano pi su, al lato opposto della casa. Quando Wayne l'aveva vista la
prima volta, gli aveva ricordato una stanza d'ospedale: le pareti erano
completamente bianche, con un cielo azzurro e nuvole dipinte sul soffitto.
C'era una zona giorno con un divano, un tavolino e alcune poltrone in pelle.
Il pavimento era coperto da tappeti persiani dai colori tenui, e alcuni faretti
conferivano all'ambiente una delicata illuminazione dorata. L'enorme letto,
dotato di una pannello di controllo per regolare l'illuminazione, l'umidit e
la temperatura e con alcuni piccoli schermi a circuito chiuso, era
circondato da veli di plastica simili a una tenda a ossigeno. Accanto al letto
c'erano una bombola e una mascherina.
La scacchiera giaceva ancora sul lungo tavolino di tek dove era stata
lasciata la notte prima; Krepsin sedeva con indosso una lunga vestaglia
bianca a considerare le possibili mosse, quando Niles fece entrare Wayne.
L'imprenditore indossava calzature di cotone e guanti da chirurgo, e la
massa del corpo era stipata in una poltrona di cuoio pregiato munita di uno
speciale sostegno.
Un altro incubo?, chiese a Wayne quando Niles se ne fu andato.
S, signore.
Vieni, siediti. Riprendiamo la partita da dove l'avevamo lasciata. Il
ragazzo si accomod su una poltrona. Krepsin gli aveva insegnato le
regole principali del gioco. Wayne continuava a perdere in malo modo, ma
cavalli, pedoni, torri, o qualunque cosa fossero, gli distoglievano la mente
dai brutti sogni.
Possono essere cos reali, vero?, osserv Krepsin. Secondo me gli
incubi sono pi... realistici dei semplici sogni, lo pensi anche tu? Indic
con la mano le due pillole - una rosa e una bianca - e la tazza di tisana
preparate per Wayne.
Senza pensarci due volte, il ragazzo ingoi le pillole e bevve il t. Lo
aiutavano a rilassarsi e ad alleviare il dolore che gli martellava la testa;
quando si fosse addormentato, verso mattina, sapeva che avrebbe fatto
sogni bellissimi di quando era ancora bambino e giocava con Toby. In quei
sogni indotti dai farmaci tutto era luminoso e felice, e il Male non riusciva
a insinuarglisi nella mente.
Un piccolo uomo ha paura di cose irrilevanti, ma soltanto un uomo di
grande valore prova il vero orrore. Mi piacciono le nostre conversazioni,
Wayne. A te no?
Il ragazzo annu. Si sentiva gi meglio, il cervello gli si stava schiarendo,
tutte le ragnatele stantie della paura venivano spazzate via da quella che
sembrava una fresca brezza estiva. Da l a poco si sarebbe ritrovato a
ridere come un bambino, con tutte le preoccupazioni e le responsabilit
svanite.
 sempre possibile giudicare un uomo, aggiunse Krepsin, dall'effetto
che gli fa paura. E la paura pu essere anche uno strumento... una leva
straordinaria in grado di far andare il mondo in qualsiasi direzione. Tu pi
di ogni altro conosci la potenza della paura.
Io? Wayne alz gli occhi dalla scacchiera. Perch?
Perch in questo mondo esistono due grandi terrori: la malattia e la
morte. Sai quanti milioni di batteri vivono nel corpo umano? Quanti
organismi possono all'improvviso diventare maligni per la malattia e
attaccarsi ai tessuti umani? Tu sai quanto la carne sia fragile, Wayne.
S, signore, disse il ragazzo.
Tocca a te.
Wayne studi la scacchiera con gli inserti d'avorio. Mosse un alfiere, ma
non aveva in mente una tattica precisa, se non quella di prendere una delle
torri nere di Krepsin. L'imprenditore lo redargu bonariamente: Hai gi
dimenticato quello che ti ho insegnato. Hai sempre la mente a
qualcos'altro. Allung la mano sulla scacchiera, con la faccia simile a una
bianca luna gonfia, e mosse l'altra torre nera per catturare l'ultimo alfiere di
Wayne.
Perch vive cos?, chiese il ragazzo. Perch non esce mai?
Esco, di tanto in tanto. Quando ho un viaggio programmato.
Quarantanove secondi dalla porta alla limousine. Quarantasei secondi dalla
limousine al jet. Non capisci quello che circola nell'aria? Ogni singola
pestilenza che  imperversata in citt e paesi, distruggendo centinaia di
migliaia di vite, ha avuto inizio da un minuscolo microrganismo. Un
parassita contenuto in uno starnuto o aggrappato alla pulce sulla pelle di un
topo. Si chin verso Wayne sgranando gli occhi. Febbre gialla. Tifo.
Colera. Malaria. Peste nera. Sifilide. Parassiti del sangue e vermi possono
infettarti il corpo, prosciugarti tutte le forze e ridurti a un guscio vuoto. Il
bacillo della peste bubbonica pu restare quiescente e inattivo per
generazioni, per poi distruggere completamente met della terra.
Goccioline di sudore brillavano sul cranio di Krepsin. La malattia,
sussurr  tutt'intorno a noi. In questo preciso momento  fuori di queste
pareti, Wayne, che preme sulle pietre per cercare di entrare.
Ma... la gente adesso  immune a tutte queste cose.
L'immunit non esiste!, grid Krepsin. Mosse le labbra per qualche
secondo prima di riuscire a parlare. I livelli di resistenza si alzano e si
abbassano. Le malattie si spostano, i parassiti mutano e prolificano. Nel
1898 la peste bubbonica uccise sei milioni di persone a Bombay; nel 1900
esplose a San Francisco, e di recente hanno trovato negli scoiattoli lo
stesso bacillo che provoca la peste. Non capisci?  l che aspetta. Ogni
anno negli Stati Uniti ci sono casi di lebbra, e nel 1948 si  quasi verificata
un'epidemia di vaiolo. Le malattie sono l fuori! E in ogni istante si
sviluppano nuovi batteri, nuovi parassiti! Se fosse possibile controllare le
malattie, allora sarebbe possibile fare lo stesso anche con la morte,
afferm Krepsin. Che potere avrebbe allora l'uomo! Non dover avere
pi... paura. Questo lo renderebbe simile a Dio, ti pare?
Non saprei. Non... ho mai pensato alla cosa in questi termini. Wayne
fiss il faccione tumido di Krepsin. Gli occhi dell'uomo erano due laghi
insondabili di ebano, i pori della sua pelle grossi e tondi. Era come se quel
volto riempisse tutta la stanza. Wayne fu percorso da un'ondata di calore e
da una sensazione di sicurezza e di appartenenza. Sapeva di essere al
sicuro in quella casa, e anche se avesse avuto incubi mandati dalla donna
strega, l lei non poteva raggiungerlo. Niente poteva raggiungerlo: nessuna
pressione, nessuna responsabilit o paura, nessuno dei mali della vita reale.
Con un grugnito Krepsin si alz dalla poltrona, come un ippopotamo che
esce fuori dall'acqua scura. Attravers la stanza a passi pesanti, scost la
tenda di plastica che circondava il letto e schiacci un paio di bottoni sul
pannello di controllo. Immediatamente su tre schermi collegati a un
videoregistratore apparvero delle immagini. Wayne strinse gli occhi e
sorrise. Erano nastri della sua trasmissione e lui era l, su tutti e tre gli
schermi, mentre toccava le persone disposte nella Fila della Guarigione.
Le ho guardate e riguardate, disse l'uomo grande e grosso. Spero che
quello che vedo sia la verit. Se  cos, allora tu sei l'unica persona al
mondo in grado di fare per me quanto desidero. Si volt a guardare il
ragazzo. I miei affari sono molto complessi e impegnativi. Possiedo
compagnie da Los Angeles a New York, oltre a molte altre all'estero. Mi
basta fare una telefonata, e le borse fanno quello che dico io. La gente fa di
tutto per avvicinarmi, ma ho 55 anni e sono esposto alle malattie e sento...
che le cose mi stanno scivolando di mano. Non voglio che succeda, Wayne.
Smuover il cielo - o l'Inferno - per far restare le cose come sono. Gli
occhi neri si erano accesi. Voglio tenere la morte lontano da me,
concluse.
Il ragazzo si fiss le mani intrecciate in grembo. La voce di Krepsin gli
rimbombava nella testa come se si trovasse in un'enorme cattedrale.
Ricord che suo padre gli aveva detto di prestare molta attenzione a quanto
il signor Krepsin gli diceva, perch il signor Krepsin era un uomo saggio e
giusto.
L'imprenditore gli mise una mano sulla spalla. Ti ho svelato le mie
paure, disse. Ora voglio sentire le tue.
Wayne cominci, prima con una certa riluttanza, poi gli raccont sempre
pi cose, desiderando liberarsi di tutto e sapendo che il signor Krepsin
l'avrebbe capito. Gli raccont di Ramona Creekmore e del figlio, di come
la donna avesse maledetto lui e il padre, e si fosse augurata la morte di J.J.
Gli rifer della morte e della rinascita del padre, del fatto che la donna gli
stava procurando quegli incubi e di come non riuscisse a liberarsi la mente
dal suo volto e da quello del ragazzo demonio.
Lei... mi provoca i mal di testa, aggiunse Wayne. E quel ragazzo...
a volte vedo i suoi occhi fissarmi... come se si sentisse migliore di me...
Krepsin annu. Hai fiducia nel fatto che far quel che  meglio per te,
Wayne?
S, signore.
Non ti ho forse tenuto al sicuro e tranquillo, qui da me? Non ti ho
aiutato a dormire e a dimenticare?
S, signore. Io... sento che lei crede in me. Mi ascolta e mi capisce. Gli
altri... riesco a vedere che ridono di me, come lass sulla Torre...
La Torre?, chiese Krepsin. Wayne si strofin la fronte ma non rispose.
Voglio mostrarti quanto sono sincero, figliolo, voglio che ti fidi di me.
Posso mettere fine alle tue paure. Sarebbe una cosa semplicissima, ma...
se faccio questo per te, presto ti chieder di fare in cambio qualcosa per
me, per dimostrarmi la tua sincerit. Capisci?
Le pillole stavano facendo effetto. La stanza aveva iniziato a ruotare
lentamente e i colori si fondevano tra loro in un lungo scarabocchio color
arcobaleno. S, signore, sussurr Wayne. Dovrebbero bruciare
all'Inferno per sempre. Per sempre.
Posso mandarli all'Inferno io, per te. Krepsin torreggi su Wayne
stringendo le spalle. Chieder al signor Niles di occuparsene.  un uomo
religioso.
Il signor Niles  mio amico, comment Wayne. Viene da me la sera,
mi parla e mi porta un bicchiere di succo d'arancia prima che vada a
letto... Il ragazzo batt le palpebre e cerc di concentrarsi sul volto di
Krepsin. Voglio... qualche capello della strega. Li voglio tenere in mano,
per essere sicuro che... L'uomo dal viso enorme sorrise.  una cosa
semplicissima, sussurr.
Capitolo 49
L'estate di San Martino si era protratta a lungo. La luce azzurra della
sera si andava oscurando, mentre le foglie gialle si agitavano sugli alberi e
altre, morte, frusciavano sul tetto della casa dei Creekmore.
Ramona accese gli stoppini delle lampade del salotto mentre fuori si
addensavano le tenebre. Per riscaldarsi, aveva avvicinato la sedia al
piccolo fuoco che scoppiettava nel camino... seguiva l'usanza dei choctaw
di fare piccoli fuochi e rimanervi vicino, a differenza della convinzione dei
bianchi che fosse meglio accendere grandi fal e tenersi distanti. Sul
tavolo l accanto ardeva una lampada con un riflettore metallico, per
permetterle di leggere per la terza volta la lettera del figlio ricevuta quel
giorno. Era scritta su carta di quaderno a righe, ma nell'angolo superiore
sinistro della busta erano stampati con bei caratteri tipografici il nome e
l'indirizzo dell'Istituto Hillburn. Billy era a Chicago da quasi due settimane,
ed era la seconda lettera che aveva inviato. Descriveva cosa aveva visto in
citt e le raccontava ogni cosa dell'Istituto Hillburn. Diceva di aver avuto
lunghe conversazioni con la dottoressa Mary Hillburn e con gli altri dottori
che lavoravano come volontari.
Billy raccontava di aver incontrato alcune delle altre persone che erano
l ma, a quanto pareva, molti erano schivi e se ne stavano per conto loro.
C'erano un certo signor Pearlman, la signora Brannon, una ragazza
portoricana di nome Anita, e un hippy dall'aspetto trasandato che si
chiamava Brian. Apparentemente tutti avevano avuto una qualche
esperienza con quelli che la dottoressa Hillburn definiva agenti teta o
entit disincarnate. Billy parlava anche di una ragazza di nome Bonnie
Hailey. Aveva scritto che era molto carina, ma stava lontano dagli altri e
l'aveva vista solo di rado.
Lo stavano sottoponendo a dei test. Un mucchio di test. L'avevano
sforacchiato con aghi, gli avevano collegato elettrodi alla testa e avevano
studiato i ghirigori su lunghe strisce di carta che uscivano dalle macchine
alle quali era stato attaccato. Gli avevano chiesto di indovinare quali forme
geometriche fossero stampate su delle cose che chiamavano "carte Zener",
e doveva tenere un diario dei sogni che faceva. La dottoressa Hillburn era
particolarmente interessata alle sue esperienze con il mutaforma, e tutte le
volte che parlavano registrava ogni cosa su nastro. Con lui, la dottoressa
sembrava essere pi esigente che con gli altri, e aveva espresso il desiderio
di conoscere prima o poi Ramona. La settimana successiva erano previste
delle sedute di ipnosi e di privazione del sonno, e l'idea non lo
entusiasmava di certo. Billy scriveva che le voleva bene e che le avrebbe
presto scritto di nuovo.
Ramona ripose la missiva e si mise ad ascoltare il vento. Il fuoco
crepitava, diffondendo una tenue luce arancione. Aveva gi risposto a
Billy e nella lettera imbucata quello stesso pomeriggio c'era scritto:
Figlio mio, hai fatto bene ad andare via da Hawthorne. Non so
come andranno le cose, ma ho grande fiducia in te. La tua Via
Oscura ti ha condotto nel mondo, e non finir a Chicago. No,
continuer ad andare avanti fino alla fine dei tuoi giorni. Tutti
percorrono la loro personale Via Oscura, seguendo il succedersi
dei propri giorni e facendo del loro meglio con quello che la vita
mette loro davanti. A volte  molto arduo capire cosa sia giusto e
cosa sbagliato, in questo mondo cos sottosopra. Ci che sembra
nero a volte pu essere in realt bianco, e quello che sembra gesso
pu rivelarsi ebano puro.
Ho pensato molto a Wayne. Una volta sono andata in macchina
fino a casa sua, ma non c'erano luci accese. Ho paura per lui. 
attratto da te, cos come tu da lui, ma  spaventato e debole. Forse
la sua Via Oscura l'ha portato a insegnare agli altri come guarire,
ma ora  stata snaturata dall'avidit, e non credo che riesca a
vedere chiaramente la strada da seguire. Forse ti sar difficile
digerire la cosa, ma se nella vita ti capiter di poterlo aiutare, devi
farlo. Vi lega un vincolo di sangue... e, anche se la Via vi ha fatto
prendere direzioni diverse, siete sempre uno parte dell'altro.
Odiare  facile. Amare dannatamente difficile.
Sai qual  un mistero pi grande della morte, Billy? La vita stessa,
il modo in cui gira e svolta, come la giostra di un luna park.
A proposito, mi sembra di leggere un certo pavoneggiamento
quando scrivi di quella Bonnie. Sono sicura che dev'essere una
ragazza speciale, se ti  subito piaciuta.
Sono molto orgogliosa di te e so che farai in modo che lo sia
sempre di pi.
Ti voglio bene.
Prese la lampada e si diresse nella stanza da letto, a recuperare il suo
lavoro di ricamo.
Vide il proprio riflesso in uno specchio e si ferm a guardarsi mentre si
pettinava i capelli. Not di avere pi capelli grigi che neri e che sul viso
c'erano moltissime rughe, ma in fondo agli occhi era rimasta la ragazza
timida che John Creekmore aveva visto dalla parte opposta del fienile a
una festa di campagna, la ragazza che aveva desiderato che lui la
stringesse fino a farle dolere le costole, la ragazza che avrebbe voluto
volare sopra le colline e i campi trasportata dal vento dei sogni. Era
orgogliosa di non aver mai perso quella parte di s.
Con un velo di tristezza comprese che la sua Via Oscura era ormai
giunta alla fine. Guarda per cosa sei riuscita a fare! pens. Aveva amato
un brav'uomo e ne era stata riamata, aveva cresciuto un figlio fino a farlo
diventare un uomo, si era sempre difesa, e aveva compiuto la dolorosa
opera che il destino le aveva chiesto di fare. Aveva imparato ad accettare
la vita nel bene e nel male e a vedere Colui-che-D-il-Respiro in una
goccia di rugiada o in una foglia avvizzita. Aveva avuto un solo dolore, ed
era il ragazzo dai capelli rossi - tale e quale al padre - che J.J. Falconer
aveva chiamato Wayne.
Un vento inquieto ulul intorno alla casa. Ramona indoss un
maglioncino e si port il ricamo accanto al fuoco, dove rimase seduta a
lavorare senza smettere per pi di un'ora. Avvertiva un formicolio alla
nuca e sapeva che non avrebbe dovuto aspettare a lungo.
Qualcosa si stava avvicinando nella notte. Sapeva che stava venendo a
prenderla. Non sapeva che aspetto avrebbe avuto, ma voleva vederne il
volto e farle sapere di non avere paura.
Nello specchio aveva visto la propria aura nera.
Chiuse gli occhi e lasci vagare la mente. Era di nuovo una bambina che
correva sfrenata e libera sui prati verdi al calore del sole d'estate. Si distese
sull'erba a guardare le nuvole che mutavano forma. C'erano castelli, lass,
con torri di ovatta e bandiere e...
Ramona!, ud una voce. Ramona! Era la madre che la chiamava da
lontano. Ramona, piccolo demonio! Torna subito a casa, mi senti?
Una mano le sfior la guancia facendole spalancare gli occhi. Il fuoco e
lo stoppino ardevano fiochi. Aveva riconosciuto quel tocco, e si sent
riempire di calore.
Qualcuno buss alla porta.
Ramona si dondol ancora un instante sulla sedia. Poi sollev il mento,
si alz e si avvicin alla porta. Indugi con la mano qualche secondo sul
chiavistello, trasse un respiro profondo e l'apr.
In veranda c'era un uomo alto con un cappello di paglia da cowboy, un
giacca di denim e un paio di jeans stinti; aveva una barba brizzolata e
occhi infossati marrone scuro. Alle sue spalle c'era un furgone nero lucido.
L'uomo masticava uno stecchino e parl con un forte accento: Salve,
signora. A quanto pare ho svoltato nel punto sbagliato. Non mi
dispiacerebbe avere qualche indicazione, e forse anche un bicchiere
d'acqua. Ho la gola...
So chi  lei, disse Ramona, e vide un leggero stupore e un segno di
disagio negli occhi dell'uomo. Dalle mani troppo lisce aveva subito capito
che non era un vero cowboy. So perch  qui. Entri.
L'uomo esit, mentre il sorriso gli spariva dal volto. Aveva capito che lei
sapeva davvero chi fosse. Era come se parte della sua forza l'avesse
abbandonato... E lo sguardo fermo della donna l'aveva fatto sentire come
un insetto strisciato fuori da sotto una pietra. Stava quasi per rinunciare, l
su due piedi, ma sapeva che non poteva prendere i loro soldi e scappare...
prima o poi l'avrebbero trovato. Dopotutto lui era un professionista.
Non entra?, chiese Ramona aprendo un po' di pi la porta.
L'uomo si tolse lo stecchino dalla bocca, farfugli un Grazie! e varc
la soglia. Non riusciva a guardarla in viso, perch lei sapeva e non aveva
paura, e la cosa rendeva il tutto insopportabile.
Lei stava aspettando.
L'uomo decise di farlo nel modo pi veloce e indolore possibile. E
sarebbe stata l'ultima volta, con l'aiuto di Dio.
Ramona chiuse la porta per non far entrare il freddo, poi si volt con aria
di sfida verso il suo visitatore.
UNDICI
Il test
Capitolo 50
Billy lanci un grido soffocato e si tir su a sedere nel buio, mentre le
molle dure della brandina cigolavano sotto di lui. Aveva la mente offuscata
dal terrore. Accese la lampada e rimase seduto con la coperta intorno alle
spalle mentre la pioggia batteva contro la finestra.
Non riusciva a ricordare i dettagli dell'incubo, ma aveva a che fare con
sua madre e con la casa. C'erano delle scintille che volavano nel cielo della
notte. L'orribile viso del mutaforma emanava un bagliore rosso scuro a
causa della luce riflessa.
Scese dal letto e s'incammin a fatica nel corridoio. Mentre era diretto al
bagno degli uomini, vide una luce accesa al piano di sotto. Scese le scale,
sperando di trovare qualcuno con cui parlare.
In salotto era in funzione un'unica lampada; la televisione era accesa e
mostrava silenziosa una spettrale prova di trasmissione. Raggomitolata sul
divano, sotto un impermeabile marrone con le toppe ai gomiti utilizzato
come coperta, c'era la ragazza con gli occhi di colore diverso. Ma adesso
aveva gli occhi chiusi, e stava dormendo. Billy rimase in piedi a guardarla
per un attimo, ammirandone i capelli ramati e la bellezza dei tratti. Mentre
la fissava, la ragazza sussult nel sonno. Billy pens che fosse persino pi
carina di Melissa Pettus, ma gli dava l'impressione di una persona inquieta.
Aveva saputo dal signor Pearlman che si chiamava Bonnie, aveva
diciannove anni e la sua famiglia viveva in Texas. Nessun altro sapeva
nulla di lei.
Improvvisamente le palpebre della ragazza si mossero, come se avesse
percepito la presenza di Billy nella stanza. Si drizz a sedere, tanto
rapidamente che il ragazzo si allarm e indietreggi di un passo. La
ragazza lo fiss con la ferocia di un animale in trappola, ma con occhi
vitrei e inespressivi. Bruceranno, sussurr con voce appena percettibile.
Cappy dice che succeder, e non sbaglia mai...
Poi Billy vide lo sguardo della ragazza schiarirsi, e si rese conto che
aveva parlato nel sonno. Lei batt incerta le palpebre guardandolo, mentre
pian piano sentiva le guance diventare rosse. Cosa ce? Che vuoi?
Niente. Ho visto la luce accesa. Sorrise, cercando di mitigare
l'evidente tensione della ragazza. Non ti preoccupare, non mordo.
Lei non rispose e si strinse ancor pi l'impermeabile intorno. Billy vide
che indossava ancora i jeans e un maglione, quindi doveva essersi rivestita
dopo essere andata a letto, oppure non esserci andata affatto.
Sembra che non ci sia granch in televisione, comment il ragazzo,
spegnendo l'apparecchio. Da quanto tempo sei qui?
Da un po', rispose lei con la tipica pronuncia strascicata del Texas,
peggiorata dal freddo che sentiva.
Chi  Cappy?
La ragazza si tir indietro, come se Billy le avesse dato un pugno.
Lasciami in pace, disse. Non do fastidio a nessuno e non voglio che me
ne venga dato.
Non volevo disturbarti. Scusami. Le volt le spalle. Pens che era una
ragazza molto carina, ma che mancava di buone maniere. Billy aveva
quasi raggiunto le scale quando lei gli chiese a bruciapelo: Cos' che ti
rende speciale?
Come?
La dottoressa Hillburn pensa che tu sia speciale. Perch?
Il ragazzo scroll le spalle. Non sapevo di esserlo.
Non ho detto che lo sei. Ho solo detto che la dottoressa Hillburn lo
pensa. Passa con te molto tempo. Devi ritenerti importante.
Billy si ferm in fondo alle scale ad ascoltare il rumore della pioggia che
martellava contro le pareti. Bonnie era seduta con le gambe sollevate
contro il petto, quasi a volersi difendere, aveva l'impermeabile intorno alle
spalle e lo sguardo impaurito; Billy cap che a suo modo gli stava
chiedendo di farle compagnia. Torn in salotto. Non so perch.
Davvero.
Cadde un lungo silenzio. Bonnie non lo guard, ma fiss la pioggia
battente gelida fuori dalla finestra a bovindo.
Certo che oggi ha piovuto davvero molto, comment Billy. La
signora Brannon ha detto che secondo lei presto nevicher.
Bonnie non rispose per un bel po'. Poi disse a voce bassa: Spero che
continui a piovere. Spero che seguiti a venire gi per settimane. Niente pu
bruciare, se piove cos, ti pare? Lo guard con occhi supplichevoli; Billy
rimase colpito dalla bellezza semplice e naturale della ragazza: non
portava trucco, e aveva un viso bello e in salute, tranne che per le borse
sotto gli occhi. Billy pens che non dormiva abbastanza.
Non cap il commento di Bonnie, cos non rispose.
Perch hai sempre quello con te?, chiese lei.
Solo in quel momento il ragazzo si rese conto di stringere nella mano
sinistra il pezzetto di carbone. Doveva averlo preso quando aveva lasciato
la sua stanza. Lo portava quasi sempre con s, e aveva spiegato alla
dottoressa Hillburn cosa fosse, quando glielo aveva chiesto.
 un portafortuna o qualcosa del genere?
Penso di s. Mi piace averlo con me, tutto qui.
Oh.
Billy spost il suo peso da un piede all'altro. Indossava il pigiama, la
vestaglia e le pantofole forniti dall'Istituto, e anche se erano passate da un
bel po' le due del mattino, non aveva fretta di tornare a letto. Di che parte
del Texas sei?
Lamesa.  tra Lubbock e Big Spring. E tu, di che zona dell'Alabama?
Hawthorne. Come fai a sapere che vengo dall'Alabama?
La ragazza scroll le spalle. Tu come fai a sapere che vengo dal
Texas?
L'ho chiesto a qualcuno. Smise di parlare per un attimo, studiandole il
viso. Come mai hai un occhio azzurro e l'altro verde?
Come mai hai i capelli ricci, se sei un indiano?
Billy sorrise, rendendosi conto che anche lei si era informato sul suo
conto. Rispondi sempre a una domanda con un'altra domanda?
E tu?
No. Sono indiano solo in parte. Choctaw. Non preoccuparti, non ti
prender lo scalpo.
Non sono preoccupata. Discendo da una lunga stirpe di cacciatori di
indiani.
Billy rise, e dalla scintilla che apparve negli occhi della ragazza cap che
anche lei avrebbe voluto farlo, ma invece gir la testa e guard la pioggia.
Cosa fai cos lontano dal Texas?, le chiese.
Cosa fai cos lontano dall'Alabama?
Decise di provare un approccio diverso. Penso che i tuoi occhi siano
davvero belli.
No. Sono diversi, tutto qui.
A volte  un bene essere diversi.
Come no...
No, dico sul serio. Dovresti essere fiera del tuo aspetto. Ti distingue
dagli altri.
Su questo non ho dubbi.
Intendo dire che ti distingue in senso positivo. Ti rende speciale. E chi
pu saperlo? Forse riesci a vedere le cose pi chiaramente della
maggioranza delle persone.
Forse, aggiunse lei, con un tono di voce basso che mostrava disagio,
significa che posso vedere molte cose che non vorrei. Alz lo sguardo
verso di lui. Hai parlato di me con la dottoressa Hillburn?
No.
Allora come fai a sapere di Cappy? Soltanto la dottoressa ne  a
conoscenza.
Billy le raccont quello che lei aveva detto quando si era svegliata di
scatto; Bonnie ne fu seccata. Non dovresti strisciare alle spalle delle
persone, lo rimprover. Mi hai spaventata, tutto qui. Perch sei entrato
di soppiatto?
Non sono entrato di soppiatto. Mi sono svegliato perch ho avuto un
incubo.
Gli incubi, mormor la ragazza. Gi, li conosco molto bene.
Non sei andata a letto?
No. Bonnie tacque per un attimo e si accigli. Aveva le gote e il naso
cosparsi di lentiggini; Billy la immagin che andava a cavallo sotto il sole
texano. Era un po' troppo magra, ma il ragazzo cap che era in grado
benissimo di badare a se stessa. Non mi piace dormire, spieg Bonnie
un attimo dopo. Per questo ero qui. Volevo guardare la televisione e
leggere il pi a lungo possibile.
Perch?
Be'... perch... spesso faccio dei sogni. Incubi. A volte sono...
davvero orribili. Se invece non dormo, non li ho. Io... volevo persino
andare a fare una passeggiata stanotte, ma poi ha cominciato a piovere
forte. Comunque spero che continui a piovere cos. Pensi che lo far?
Non lo so. Perch  cos importante per te?
Perch, rispose, fissandolo intensamente, in questo caso ci che
Cappy mi ha mostrato non si avverer. Niente potr bruciare come quello
che mi ha fatto vedere.
Il tono della voce era al limite della disperazione. Billy si sedette su una
poltrona, pronto ad ascoltare, nel caso la ragazza avesse voglia di parlare.
Lo fece, e lui ascolt senza interrompere. Bonnie Hailey raccont la
storia con qualche esitazione: a undici anni, era stata colpita da un fulmine
nella spoglia pianura texana. Le si erano bruciati tutti i capelli e le unghie
le erano diventate nere; era rimasta tra la vita e la morte per quasi un mese.
Ricordava l'oscurit, le voci e la voglia di mollare; ma ogni volta che
aveva avuto il desiderio di morire, aveva sentito chiaramente una voce
sottile di bambino dirle di no, che non era quella la risposta. La voce
l'aveva incitata pi volte a resistere e a combattere il dolore. E lei l'aveva
fatto, vincendo un passo alla volta.
Aveva un'infermiera che si chiamava Shelton; ogni volta che entrava
nella stanza, Bonnie sentiva un debole trillo risuonarle nelle orecchie.
Aveva cominciato a fare uno strano sogno ricorrente: una cuffietta da
infermiera che rotolava gi per una rampa di scale in movimento. Una
settimana dopo, la ragazza aveva saputo che la signora Shelton era
inciampata in una scala mobile di un grande magazzino a Lubbock e si era
rotta il collo. Quello era stato l'inizio.
Bonnie aveva battezzato con il nome di Cappy la strana voce acuta che
sentiva nella testa, come l'amico invisibile di giochi che aveva inventato
quando aveva cinque o sei anni. Aveva avuto un'infanzia molto solitaria,
trascorsa in prevalenza nella piccola fattoria che il patrigno possedeva
vicino a Lamesa. Le visite di Cappy erano diventate pi frequenti, e con
esse i sogni. Aveva visto pi volte valigie che cadevano da un cielo blu
senza nuvole, e su una delle valigie era riuscita persino a leggere la
targhetta con il nome e il numero del volo. Cappy aveva insistito che lo
dicesse subito a qualcuno, ma la madre della bambina aveva pensato che si
trattasse solo di una stupidaggine. Meno di una settimana dopo, due aerei
si erano scontrati sopra Dallas, e le valigie a bordo erano finite disseminate
per chilometri. Si erano verificati molti altri incidenti che Bonnie aveva
sognato, sentendo quelle che definiva le Campane della Morte; alla fine, il
patrigno aveva chiamato il National Star, che aveva mandato un
giornalista a intervistarla. La madre era rimasta terrorizzata dal cancan che
ne era seguito, che aveva dato vita a un flusso enorme di lettere di
squinternati e di telefonate oscene. Il patrigno voleva che la ragazza
scrivesse un libro - Oh, inventa! le aveva detto - e che andasse in giro a
parlare delle Campane della Morte.
I genitori di Bonnie si erano separati; la ragazza aveva capito subito che
la madre aveva paura di lei e le attribuiva la colpa del divorzio. I sogni
erano continuati, e con essi la voce di Cappy che la incitava ad agire. Il
National Star l'aveva etichettata come "l'Angelo della Morte del Texas".
Uno psichiatra dell'Universit del Texas voleva parlarmi, disse la
ragazza con voce bassa e tesa. La mamma era contraria, ma sapevo di
doverlo fare. Anche Cappy era d'accordo che mi recassi da lui. Il dottor
Callahan aveva lavorato in precedenza con la dottoressa Hillburn, cos la
chiam al telefono e si mise d'accordo per farmi venire qui. La dottoressa
afferma che ho delle precognizioni, che forse quel fulmine mi ha sbloccato
qualcosa nel cervello, aprendomi a segnali da parte di quello che lei
definisce un "messaggero".  convinta che in questo mondo ci siano delle
entit che restano a vagare dopo la morte dei rispettivi corpi..
Spiriti disincarnati, aggiunse Billy.
Esatto. Restano qui e cercano di aiutarci, ma non tutti riescono a capire
quello che cercano di dire.
Ma tu s.
La ragazza scosse la testa. Non sempre. A volte i sogni non sono chiari.
A volte capisco a malapena la voce di Cappy. Altre volte... forse non
voglio sentire quello che mi dice. Non mi piace dormire, perch non voglio
vedere quello che mi mostra.
E hai avuto sogni di recente?
S, rispose Bonnie. Ormai per parecchie notti di seguito. Io... non
l'ho ancora detto alla dottoressa Hillburn. Vorrebbe collegarmi di nuovo
alle sue macchine, e sono stufa di quei test. Cappy... mi ha fatto vedere un
edificio che brucia. Un vecchio edificio, in una parte della citt molto
brutta. Il fuoco si diffonde velocemente e...  tanto caldo che riesco ad
avvertirne il calore sul viso. Sento le sirene dei vigili del fuoco che
arrivano. Ma il tetto crolla e io... vedo persone che saltano gi dalle
finestre. Accadr, Billy. Lo so.
Ma sai dov' questo edificio?
No, ma penso che si trovi qui a Chicago. Tutti gli altri sogni che ho
fatto si sono avverati nel raggio di circa centocinquanta chilometri da dove
mi trovavo. La dottoressa Hillburn pensa che io sia... una specie di radar.
La mia portata  limitata, aggiunse con un sorrisetto spaventato. Cappy
dice che moriranno molte persone, se non riesco ad aiutarle. Dice che
l'incendio avr origine dai fili elettrici e si diffonder rapidamente.
Continua a ripetere qualcosa che assomiglia a spines, ma non riesco a
capire cosa significhi.
Devi dirlo alla dottoressa Hillburn, le sugger Billy. Domattina.
Forse potr aiutarti.
La ragazza fece un leggero cenno di assenso con il capo. Forse. Ma non
penso. Sono cos stanca di questa responsabilit, Billy. Perch doveva
capitare proprio a me? Perch? Quando alz lo sguardo verso di lui, negli
occhi scintillavano le lacrime.
Non lo so, le rispose, poi allung una mano per prenderle la sua
mentre la pioggia picchiettava contro le finestre. Rimasero a lungo seduti
insieme ad ascoltare la tempesta; quando la pioggia cess, Bonnie emise
un sospiro debole e disperato.
Capitolo 51
Mentre Billy s'intratteneva con Bonnie Hailey all'Istituto Hillburn, il
telefono squill a casa Hodges, a Fayette. George si mosse nel letto,
sentendo la schiena della moglie premuta contro la sua, e armeggi alla
ricerca della cornetta.
Era Albert Vance, un avvocato che aveva conosciuto l'anno prima a un
incontro d'affari a Fort Lauderdale; chiamava da New York. Hodges gli
chiese di restare in linea, spost gentilmente Rhonda e le chiese di
agganciare quando le avrebbe detto di farlo dal piano di sotto. Scese nello
studio stropicciandosi gli occhi assonnati e prese la chiamata. Aggancia!,
disse a voce alta, poi sent il telefono al piano di sopra chiudersi.
Non voleva che Rhonda sentisse. Il cuore gli batteva forte mentre
ascoltava quello che Vance aveva da dirgli.
Non hai idea della burocrazia che ho dovuto superare, attacc Vance,
con un accento del nord che suon aspro all'orecchio di George. La Ten
High possiede qui a New York alcune societ, all'apparenza pulite come il
vetro lucidato. Nessun problema con le tasse n con i sindacati, nessuna
bancarotta. Sono dei veri boy-scout.
Allora che significa?
Significa che ho dovuto scavare molto pi a fondo, diciamo per
cinquemila dollari, e ho dovuto coprire le mie tracce.  per questo che ti
chiamo cos tardi. Non voglio che qui in ufficio qualcuno sappia quello
che ho scoperto sulla Ten High... per sicurezza.
Non capisco.
Capirai. La Ten High potrebbe esservi collegata, oppure no.
Collegata? A cosa?
Al crimine organizzato. Hai presente? Ho detto forse s o forse no. Si
sono protetti maledettamente bene. Ma gira voce che la Ten High abbia
affondato gli artigli nel settore del porno della West Coast, possieda una
fetta considerevole delle azioni di Las Vegas, e controlli buona parte del
flusso dei clandestini messicani. La Ten High  forte, in crescita e
mortale.
Oh... Cristo...! La mano di Hodges si serr intorno alla cornetta.
Wayne e Henry Bragg erano ancora laggi! Il ragazzo aveva saltato una
registrazione televisiva e l'impegno con Houston, e ancora non mostrava la
minima intenzione di tornare a Fayette! Dio solo sapeva quale ascendente
avesse Krepsin su di lui! Chiese con voce fioca: Io... Al, cosa posso
fare?
Vuoi il mio consiglio? Ti dar gratuitamente un avvertimento da
cinquanta dollari: tieni il culo lontano da quelle persone! Qualunque cosa
stia succedendo tra loro e il tuo cliente, non vale tanto da rischiare di
diventare cibo per cani. Giusto?
Hodges si sent la bocca intorpidita. S, conferm in un sussurro.
D'accordo, tutto qui. Mandami i soldi e una cassa di Jack Daniel's, e
siamo pari. Ma dammi retta, e dico sul serio: non mi hai mai chiamato per
indagare sulla Ten High. Io non ho mai sentito questo nome. Capito? Quei
tizi hanno braccia molto lunghe. Intesi?
Al, apprezzo il tuo aiuto. Grazie.
Dormi bene, lo salut Vance, poi riagganci.
George Hodges rimise lentamente a posto la cornetta. Tremava, e non
riusciva a trovare la forza per alzarsi dalla scrivania.
A tutti gli effetti la Crociata Falconer - la fondazione, il fondo per le
borse di studio, tutto quanto! - era nella morsa di Augustus Krepsin,
presidente del consiglio di amministrazione della Ten High Corporation.
Sicuramente Henry Bragg si rendeva conto di quello che stava accadendo!
Giusto?
No, pens amaramente. Henry era troppo impegnato a trastullarsi in
piscina e a darsi da fare con le ragazze che Niles gli presentava. Palm
Springs incarnava tutte le cose su cui Henry aveva sempre fantasticato... e
lo avevano incastrato non meno di quanto avevano fatto con Wayne!
Allung di nuovo la mano verso la cornetta e digit lo zero. Quando
l'operatore rispose, disse: Vorrei fare un'interurbana, per favore. A
Birmingham, all'FB... Poi avvert in bocca un senso di amaro... Cosa
poteva dire? Cosa poteva fare? Wayne voleva restare l... Si sentiva al
sicuro in quella specie di sepolcro, nascosto alle sue responsabilit.
Quei tizi hanno braccia molto lunghe, aveva detto Al Vance.
S, signore?, chiese l'operatore.
Hodges pens a Rhonda, e a Larry, che era una matricola a Auburn.
Braccia lunghe. Aveva visto gli occhi di Niles: erano quelli di un assassino.
Si sent stringere lo stomaco e riagganci.
Dalla morte di J.J., le fondamenta avevano cominciato a sfaldarsi...
Adesso tutto l'edificio stava cadendo a pezzi. Hodges temeva ci che quel
crollo poteva portare alla luce.
Ma aveva la sua famiglia, le azioni e le obbligazioni, la casa e i soldi.
Era vivo.
Si alz stremato dalla scrivania e cominci a percorrere la stanza in
lungo e largo. Quando il vento sferz gli alberi, gli sembr di vedere dalla
finestra panoramica un bagliore rosso nel cielo. Un incendio? si chiese. In
quella direzione c'era Hawthorne. Cosa stava bruciando?
Ma non poteva essere un grosso incendio. Ed era a parecchi chilometri
di distanza. L'avrebbero spento. Al mattino avrebbe scoperto cos'era
bruciato.
Che Dio mi aiuti, disse a voce bassa, sperando di essere ascoltato. Poi
spense le luci e sal le scale. Si sentiva come se l'anima gli stesse andando
in fiamme sulla brace di quell'incendio.
Capitolo 52
Sar assolutamente sincera con te, Billy, disse Mary Hillburn. Inforc
gli occhiali da lettura e apr la cartella che aveva davanti a s sulla
scrivania. Ho qui i risultati di tutti i tuoi test, dalle carte Zener alla
reazione biologica. Tra parentesi, fisicamente stai benissimo.
Buono a sapersi. Erano passati parecchi giorni dalla chiacchierata che
aveva fatto con Bonnie Hailey, e solo la mattina del giorno precedente
aveva ultimato i test previsti per lui dalla dottoressa Hillburn. Si era
trattato di una lunga sessione di ipnosi condotta dal dottor Lansing; Billy si
era sentito come fluttuare in una piscina oscura mentre lo psicologo
cercava di portarlo a vari livelli di coscienza. Dalla delusione sul volto del
medico, aveva capito che era stato un fallimento totale.
Not che la stessa delusione era presente negli occhi della dottoressa
Hillburn. Anche i tuoi test psicologici, prosegu la donna, sono
impeccabili. I test con le carte Zener sono risultati nella media, a indicare
nessuna speciale capacit di percezione extrasensoriale. Hai collaborato
all'ipnosi, ma il dottor Lansing non ha rilevato alcuna reazione insolita o
degna di nota. Il tuo diario dei sogni non mostra continuit. Hai preso il
punteggio massimo nella sessione di reazione biologica, il che potrebbe
indicare che possiedi un potere di concentrazione pi forte della media. Ma
a parte questo...
Alz lo sguardo verso il ragazzo da sopra gli occhiali. Temo che non ci
sia nulla nei tuoi test a indicare che tu sia qualcosa di pi che un ragazzo
comune, in buona salute e con un alto potenziale di concentrazione.
Oh, comment Billy a voce bassa. Tutto quel lavoro per niente?
pens. Allora... lei non crede che io possa fare quello che dico, giusto?
Accollarti il dolore dei morti? Non lo so proprio. Come ho detto, i
test...
Non sono i test giusti, la interruppe Billy.
La donna riflett per qualche attimo su quell'affermazione. Forse hai
ragione. Ma allora quale sarebbe un test appropriato, giovanotto? Puoi
inventarne tu uno? Vedi, la parapsicologia - e in particolare la ricerca sulla
vita dopo la morte -  un progetto davvero molto spinoso.  una scienza
appena nata... una nuova frontiera; mettiamo a punto i test man mano che
andiamo avanti, ma persino i nostri test devono essere messi alla prova.
Ogni giorno dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere seri... e la maggior
parte degli scienziati si rifiuta di prestare attenzione alle nostre scoperte.
Chiuse la cartella. Sfortunatamente non siamo riusciti a dimostrare niente.
Nessuna prova della sopravvivenza dopo la morte, nessuna prova della vita
dopo la vita... niente. Tuttavia continuiamo a ricevere persone che vedono
morti, che fanno sogni precognitivi, che possiedono l'abilit di parlare
improvvisamente lingue diverse o di suonare strumenti musicali che non
avevano mai toccato prima. Ho visto individui cadere in trance e scrivere
con una calligrafia completamente diversa. Ho sentito una bambina in
trance parlare con la voce di un uomo. Cosa significa? Semplicemente che
abbiamo raggiunto il confine di un nuovo ignoto, e che non capiamo
quello che c' davanti a noi.
La dottoressa Hillburn si tolse gli occhiali e si strofin gli occhi. Si sent
improvvisamente molto stanca... aveva tanto sperato che quel giovane
dell'Alabama fosse la persona che stava cercando. Mi dispiace, ammise.
Non dubito di ci che mi hai detto su di te e sulla tua famiglia. Il tuo
amico Merkle  rimasto sicuramente convinto. Ma... come possiamo
testare quell'aura nera che dici di vedere? Come possiamo testare qualcuno
che sostiene di essere in grado di dare la pace ai morti? Non lo so. Finch
non metteremo a punto delle nuove procedure e degli esami verificabili,
non abbiamo gli strumenti per farlo. Quindi mander la tua cartella ad altri
parapsicologi. Nel frattempo... mi dispiace, ma ho una lista di persone che
aspettano di venire qui. Devo chiederti di lasciare la tua stanza.
Lei... vuole che me ne vada?
No, non voglio, ma temo che dovrai farlo comunque. Posso concederti
fino alla fine della settimana, poi ti metteremo su un autobus per tornare a
casa. Spero che uno degli altri parapsicologi che riceveranno la tua cartella
sia in grado...
Billy si sent avvampare in viso. Si alz in piedi di scatto, pensando a
tutti i soldi che aveva speso per arrivare fin l. Me ne andr domani,
annunci. E nessuno mi dovr salutare, quando parto. Credevo che lei mi
avrebbe aiutato!
Avevo detto che ti avremmo sottoposto a dei test. L'abbiamo fatto.
Brancolo nel buio, proprio come te, e vorrei avere posto qui per tutti quelli
che hanno un potenziale in questo campo, ma non  cos. Non  che io non
creda alle tue facolt. Ma, al momento, a loro sostegno c' soltanto la tua
parola.
Capisco, comment Billy, confuso e arrabbiato. Tutto quel tempo
sprecato! Non sarei dovuto venire qui. Mi sono sbagliato, adesso lo so.
Voi non potete capirmi n aiutarmi, perch guardate tutto attraverso le
macchine. Come pu una macchina sapere cosa ho nella mente e
nell'anima? Mia madre e sua madre prima di lei non hanno mai avuto
bisogno di macchine che le aiutassero a fare il loro lavoro... e non ne ho
bisogno nemmeno io. La guard storto, poi usc a testa alta dall'ufficio.
La dottoressa Hillburn non poteva biasimarlo. Gir la sedia verso la
finestra per guardare il parco alla luce grigia del sole di met pomeriggio.
Detestava dover lasciare andare Billy Creekmore, perch percepiva
qualcosa in lui... qualcosa di importante che non riusciva a capire. Ma
aveva bisogno delle risorse che il ragazzo stava utilizzando, e non poteva
farci nulla. Trasse un profondo respiro e si volt di nuovo per occuparsi
della priorit successiva, il diario dei sogni di Bonnie Hailey. La ragazza
continuava a sognare un edificio in fiamme, mentre il suo "messaggero"
cercava ancora di imprimerle in mente una parola... qualcosa come
spines... Rilesse gli ultimi sogni di Bonnie - tutti uguali fra loro, tranne per
qualche dettaglio minore - poi prese una mappa stradale di Chicago da una
libreria alle spalle della scrivania.
Capitolo 53
Andarono a prendere Henry Bragg a un'ora tranquilla, subito prima delle
tre del mattino, accendendo tutte le luci della sua camera piena di specchi.
Niles era in piedi accanto al letto quando Bragg si infil gli occhiali. Il
signor Krepsin vuole vederla, disse. Non  necessario che si vesta, basta
che indossi vestaglia e pantofole.
Che cosa succede? Che ora ?
 presto. Wayne sta ripagando un debito al signor Krepsin. 
importante che sia presente anche lei.
Niles e una guardia del corpo massiccia e bionda di nome Dorn
scortarono Bragg nell'ala destra della casa, la zona privata
dell'imprenditore. Nella settimana trascorsa da quando George Hodges era
andato via, Bragg si era sentito viziato come un principe. Ormai aveva una
bella abbronzatura e stava diventando un fanatico della pina colada.
Quando le giovani ragazze che Niles gli presentava flirtavano con lui, si
dimenticava facilmente della moglie, dei figli, della casa e delle pratiche
legali. Aveva cominciato a portare intorno al collo una catena con sopra il
suo segno zodiacale. Stava facendo il suo lavoro: restare vicino a Wayne.
Se il caso aveva voluto che questo comprendesse una serie di stupendi
benefici aggiuntivi, era forse colpa sua?
Niles premette il pulsante fuori dallo studio di Krepsin. La porta si apr e
Bragg entr nella stanza. Le luci erano puntate tutte su di lui e gli scheletri
proiettavano ombre scure sulle pareti. L'imprenditore era seduto dietro la
scrivania, con le mani giunte in grembo e la testa in una pozza di luce.
Bragg dovette mettersi le mani davanti agli occhi per schermarsi dalla
luce accecante. Signor Krepsin? Voleva vedermi, signore?
S. Venga avanti, per favore.
L'uomo lo assecond. La sensazione data dal tappeto persiano sotto i
piedi cambi: si rese conto di trovarsi sopra un ampio e sottile foglio di
plastica trasparente che era stato sistemato a coprire il tappeto.
Va bene cos, disse l'imprenditore. Resti l, per favore.
Che succede?, chiese Bragg, facendo un largo sorriso.
Wayne? Krepsin guard alla sua sinistra, verso la figura seduta su una
poltrona con lo schienale alto. Sei pronto?
Bragg impieg qualche minuto a riconoscere il ragazzo. Il volto di
Wayne appariva pallido e stravolto. Ormai erano passati parecchi giorni da
quando l'avvocato l'aveva visto per l'ultima volta, e gli sembr uno
sconosciuto. Il ragazzo aveva in grembo una piccola scatola e strofinava
qualcosa tra le dita. Erano... capelli? si chiese.
Non lo so, rispose Wayne a voce bassa.
Cosa ti ho detto prima, figliolo? O sei pronto per il tuo test o non lo
sei.
Ehi, intervenne Bragg, qualcuno vuole dirmi cosa sta succedendo?
Dorn stava coprendo alcuni scheletri vicino all'avvocato con dei fogli di
plastica trasparente. Spost anche un tavolino e una sedia all'estremit pi
lontana dalla stanza. Wayne stava fissando i capelli che aveva in mano:
erano per lo pi grigi, e brillavano come la luce di una stella. Provava una
strana sensazione, toccandoli. Visualizz chiaramente il viso del giovane
Creekmore, e per un istante non sembr affatto malvagio. Ma poi ricord
quello che gli aveva detto suo padre, che le cose del Diavolo non sempre
sembrano nere come il peccato. Sono pronto, annunci, facendo
scivolare di nuovo i capelli di Ramona Creekmore nella scatola. Poteva
evocare il potere da dentro di s, sapeva di poterlo fare. Si alz in piedi
aprendo e serrando i pugni lungo i fianchi.
Cominciamo, disse Krepsin.
Prima che Bragg potesse voltarsi, Dorn lo afferr per i polsi,
immobilizzandogli le braccia dietro le spalle. L'avvocato url per il dolore
mentre la guardia del corpo lo teneva tanto stretto da impedirgli quasi di
respirare.
Signor Niles?, disse Krepsin a voce bassa.
Niles aveva tirato fuori da un sacchetto di pelle nera un oggetto che
sembrava un tirapugni acuminato d'ottone. Fece scivolare l'arma sul pugno
destro; Bragg gemette di paura quando vide il sinistro scintillio degli
spezzoni di lame di rasoio che costellavano la superficie dell'arma.
Wayne!, grid Bragg, con gli occhiali che gli pendevano da un orecchio.
Per l'amor di Dio, non lasciare che mi uccidano! Cerc di colpire Niles
con un calcio, ma l'uomo si fece di lato, gli afferr i capelli e gli tir la
testa all'indietro, mentre Dorn aumentava la pressione delle dita.
Poi il braccio di Niles tracci un arco sulla gola esposta dell'avvocato.
Zampilli di sangue rosso luminoso schizzarono in aria, finendo sui fogli di
plastica. Il braccio destro dell'imprenditore scatt di lato, ma non in tempo:
il suo completo grigio venne macchiato di rosso. Il viso di Bragg era
diventato bianco come il marmo.
Lasciatelo andare, ordin Krepsin. L'avvocato croll sulle ginocchia,
con le mani serrate intorno alla gola e il sangue che gli scorreva tra le dita.
L'imprenditore aveva azionato un cronometro quando l'uomo era stato
sgozzato... e i secondi scorrevano; pieg la testa verso Wayne. Adesso
guariscilo, gli disse. Hai circa tre minuti prima che muoia dissanguato.
Il ragazzo non aveva idea di quale sarebbe stato il test. Rimase
paralizzato alla vista di tutto quel sangue.
Ti prego, sussurr Bragg allungando una mano coperta di sangue
verso di lui. Oh Ges, oh Ges, non farmi morire...
Sbrigati, Wayne, lo incit Krepsin.
Il ragazzo si mise in ginocchio accanto all'avvocato, afferrandogli la
mano scivolosa. Sulla plastica si formarono delle onde rosse. Wayne
strinse con la mano libera la ferita slabbrata che grondava sangue.
Guarisci, disse con voce tremante. Io... ti ordino di guarire! Cerc di
visualizzare le vene e le arterie che si saldavano sotto un cauterizzatore,
ma sapeva che non avrebbe funzionato. Ti prego, mormor. Ti prego,
guarisci!
Bragg fece un gemito rauco e cadde su un fianco.
Il cronometro sulla scrivania di Krepsin continuava a ticchettare.
Wayne si sent intrappolato dall'impotenza. Aveva sentito davvero il
fuoco della guarigione quando aveva toccato Toby; l'aveva percepito
davvero quando aveva guarito le gambe paralizzate della bambina; l'aveva
provato davvero centinaia di volte ai vecchi tempi, prima di sentirsi
schiacciato, costretto e sotto la pressione di continuare a farlo giorno dopo
giorno. Ma non poteva pi fingere, non con Henry morente davanti a lui.
Doveva trovare di nuovo quel fuoco, e doveva farlo in fretta. Quando alz
lo sguardo implorante verso Krepsin, vide che il volto dell'uomo era
impassibile, come un grosso macigno eroso dal tempo. L'imprenditore
aveva infilato una mascherina chirurgica.
Wayne..., gorgogli Bragg.
Il ragazzo port entrambe le mani sulla ferita. Guarisci, guarisci, Dio
santo, guarisci quest'uomo, ti prego, guariscilo. Strinse forte gli occhi.
Non sarebbe accaduto! Dov'era quel fuoco? Dov'era il potere? Richiudile
e bruciale! url, concentrato mentalmente su vene e arterie. Ancora
niente. Pens alla strega Creekmore che ardeva nel fuoco dell'Inferno.
Pens al ragazzo Creekmore, ancora in giro l fuori. Una era stata tolta di
mezzo, dell'altro ci si doveva ancora occupare. RICHIUDILE E
BRUCIALE!, url, pensando alla vendetta per la morte del padre.
Avvert tra le mani un debole sussulto, come la scintilla emessa da una
spina. Era coperto di sangue e sudore, e mentre si concentrava pieg la
schiena, urlando a suo padre di aiutarlo a guarire Henry Bragg. Sent altre
scintille. E altre. E altre ancora. S, ti ordino di guarire! Ti ordino di
guarire... Improvvisamente sent nella testa un dolore terribile. Gli
sembr che il cervello stesse per esplodere. GUARISCI!, grid, mentre
il sangue gli usciva dalle narici e gli occhi gli sporgevano in fuori.
L'avvocato contorse il corpo e apr la bocca in un gemito.
Krepsin cominci ad alzarsi dalla poltrona, respirando forte.
Il dolore attravers la testa di Wayne in ondate terribili. Le mani del
ragazzo si strinsero in artigli rigidi e rimasero bloccate contro la gola di
Bragg. Dalla sua anima stava salendo un fuoco che sfrigolava attraverso i
tendini, i muscoli e la carne. Con esso arriv il dolore lancinante, che
costrinse Wayne a gettare la testa all'indietro e a urlare.
A Krepsin sembr di sentire l'odore della carne bruciata.
Wayne trem violentemente con gli occhi rovesciati, mentre le mani si
contraevano intorno alla gola di Bragg. Anche il corpo dell'uomo stava
tremando, e dalla bocca gli uscivano rantoli e gemiti.
Poi il ragazzo cadde all'indietro, come spinto via da una forza fisica.
Giacque rannicchiato sulla plastica insanguinata. Il dolore gli pulsava
attraverso il corpo come una corda di violino.
L'avvocato gemette: Oh Dio, aiutami... Ti prego aiutami... Il
dolore...
Krepsin espir sibilando. La seconda lancetta del cronometro stava
superando i tre minuti. Controllatelo, disse con voce rauca.
Niles si chin su Bragg. Polso irregolare. L'emorragia si  quasi
arrestata. Il sangue si  coagulato in una crosta. Io... credo che la ferita si
sia chiusa, signor Krepsin.
Fa male, sussurr l'avvocato.
L'imprenditore appoggi il corpo massiccio contro la scrivania.
Quell'uomo ormai dovrebbe essere morto, esclam. Dovrebbe essere
morto! Respirando come un motore a vapore, gir intorno alla scrivania e
sal sulla pellicola di plastica, evitando il sangue. Allontanati, allontanati,
disse al suo braccio destro, che si fece rapidamente di lato. Con grande
lentezza Krepsin si fece coraggio e si chin in avanti, toccando con un dito
la crosta di sangue raggrumato che aveva effettivamente chiuso la ferita di
Bragg. Ritrasse il dito come se si fosse scottato. Vivr, sussurr. Poi
aggiunse con un urlo che sembr scuotere la stanza: Vivr!
Wayne si drizz seduto, fissando inespressivo davanti a s mentre il
sangue gli colava dal naso. Aveva la testa in preda a un dolore lancinante e
oscuro.
 un guaritore, mormor Krepsin con gli occhi spalancati e sbalorditi.
 un guaritore,  un guaritore,  un cazzo di guaritore! Ho trovato un
guaritore! Si volt verso il ragazzo, affondando una delle scarpe in una
pozza di sangue. Hai sempre saputo di poterlo fare, vero? Non hai mai
dubitato! Oh,  molto tempo che cerco qualcuno come te, Wayne! Puoi
guarire qualsiasi cosa, vero? Cancro, febbre, malattie infettive, qualsiasi
cosa!
Il figlio di Satana, pens Wayne intontito dal dolore. Libero nel mondo.
Che mi deride. Ho sempre saputo di poterlo fare. La morte merita la morte.
Bisogna spedire il ragazzo demone a raggiungere la strega nel fuoco
dell'Inferno. Ho sempre saputo di potercela fare!
Mio Dio, Wayne!, stava dicendo Krepsin. Che dono ti ritrovi! Ti
dar tutto quello che vuoi, qualsiasi cosa al mondo! Tu vuoi restare qui
con me, vero? Qui dove sei al sicuro, dove niente pu farti del male? Che
cosa vuoi, Wayne? Ti dar...
Il ragazzo demone, sussurr il giovane Falconer. Io... voglio il
ragazzo demone morto.  in giro per il mondo, a seminare morte come una
malattia infettiva. La morte merita la morte.
Il giovane Creekmore? Qualunque cosa tu voglia che sia fatta,
qualunque cosa al mondo. Sappiamo che si trova a Chicago,  al... Non
riusc a ricordare il nome e schiocc le dita verso Niles.
All'Istituto Hillburn, complet per lui il suo braccio destro. Il corriere
era arrivato quella mattina, portando un pacchetto contenente delle ciocche
di capelli e una busta che Travis Bixton aveva trovato nella casa dei
Creekmore. Sulla busta c'era l'indirizzo dell'Istituto, e all'interno una
lettera di Billy Creekmore.
Giusto, approv Krepsin. Ma quel ragazzo non pu farti del male,
Wayne. Era sua madre che temevi, vero? E adesso che lei ...
Morto, ripet il ragazzo rivolgendo verso l'altro uomo lo sguardo
spiritato e ardente. Morto, morto, voglio il ragazzo demone morto.
Krepsin lanci una rapida occhiata verso Niles, poi torn a rivolgere la
sua attenzione a Wayne. Adesso voglio che torni nella tua stanza. Il
signor Dorn ti dar qualcosa per aiutarti a rilassarti. Domani potrai andare
nel Challenger con Coombs. Tutto il giorno, se vuoi. Ti piacerebbe?
Si, signore.
Dorn aiut il ragazzo ad alzarsi in piedi. Bragg si mosse e sussurr:
Wayne, non lasciarmi.
Henry sta ancora soffrendo, fece presente il ragazzo, con aria
frastornata. Che ne sar di lui?
Ci occuperemo del signor Bragg. Adesso vai. E, Wayne... hai superato
il tuo test magnificamente!
Dopo che il ragazzo se ne fu andato, Niles si chin accanto a Bragg ed
esamin la ferita sulla gola, mentre Krepsin farneticava sui poteri di
Wayne. Niles era affascinato dal modo in cui il sangue si era coagulato:
non aveva mai visto prima una cosa del genere. Gli occhi iniettati di
sangue dell'avvocato erano fissi su di lui. Niles sapeva che dopo un
periodo di osservazione Bragg sarebbe finito nell'inceneritore. Cosa
facciamo del ragazzo in quell'istituto, signor Krepsin?, chiese.
Wells non avr problemi al riguardo, giusto?
No, signore. Il braccio destro dell'imprenditore si alz e si allontan
dal corpo. Nessun problema. Ma non  curioso di saperne di pi su questo
Creekmore? Ha una certa influenza su Wayne. Dobbiamo scoprire di cosa
si tratta?
Krepsin ricord una cosa che il giovane Falconer gli aveva detto in una
delle loro prime conversazioni: I Creekmore servono il Diavolo e
conoscono tutti i segreti della morte. Strinse gli occhi e guard in silenzio
Niles per un momento.
C' qualcosa riguardo a quel ragazzo e a sua madre che ha tormentato
la mente di Wayne a lungo, aggiunse in tono calmo Niles. Di cosa
potrebbe trattarsi? E potrebbe essere usata per legare ancora di pi Wayne
a lei?
Non mi lascer mai, afferm Krepsin. Quanto a lungo potrebbe
vivere un uomo, signor Niles, se potesse essere risanato da ferite o malattie?
Cento anni? Di pi? Poi aggiunse con voce debole e sognante: Non
morire, ma conoscere i segreti della morte. Questo... renderebbe un essere
umano simile a un dio, giusto?
Il giovane Creekmore, insist Niles, potrebbe sapere qualcosa su
Wayne che lei dovrebbe conoscere.  possibile che abbiamo agito troppo
in fretta anche sulla donna.
Qual  il suo consiglio, allora?
Niles glielo espose e Krepsin lo ascolt con grande attenzione.
Capitolo 54
Per Billy era l'ultimo pomeriggio all'Istituto Hillburn: stava preparando
la valigia quando sent l'urlo provenire dal piano di sotto. Riconobbe quasi
istintivamente la voce di Bonnie.
La trov nel salotto, abbracciata al signor Pearlman, con le lacrime che
le rigavano il viso. Gli altri stavano guardando qualcosa in televisione e
anche Billy si ferm a fissare stordito lo schermo.
Era la scena notturna di un edificio in fiamme, con i vigili del fuoco che
indossavano maschere antigas e salivano con le scale ai piani pi alti, tra
esplosioni di scintille nel cielo. La telecamera aveva ripreso immagini di
persone che saltavano gi dalle finestre incontro alla morte.
... la scena  stata ripresa alle due di questa notte all'Hotel Alcott, nella
zona meridionale di Chicago, stava commentando una speaker, dove
con tutta probabilit un sigaretta  all'origine di uno dei peggiori incendi
verificatisi in un albergo negli ultimi dieci anni. Gli agenti ritengono che le
fiamme siano divampate dopo la mezzanotte da un materasso, per
propagarsi poi rapidamente a tutto l'edificio, utilizzato sin dal 1968 come
ricovero per persone senza fissa dimora. Due vigili del fuoco sono stati
sopraffatti dal fumo, e al momento oltre quaranta persone avrebbero perso
la vita tra le fiamme. Ci vorranno probabilmente giorni prima di liberare
tutte le macerie, sotto le quali potrebbero essere sepolte altre vittime. La
scena cambi in quella di un'alba tetra. L'edificio era ridotto a un cumulo
di rovine fumanti; i pompieri stavano raccogliendo qualcosa tra le macerie.
Restate sintonizzati sulla WCHI per il notiziario delle cinque di Eye on
Chicago. La stazione televisiva riprese le normali trasmissioni con un
programma di quiz. Non  stata una sigaretta, disse Bonnie guardando
Billy. Sono stati i fili elettrici.  successo esattamente come sapevo
sarebbe andata, e non sono riuscita a impedirlo, non ho potuto fare
niente...
Non avresti potuto fare niente, disse la dottoressa Hillburn. Si trovava
ai piedi delle scale e aveva visto il notiziario alla televisione. Quella
mattina aveva letto sul giornale dell'incendio che aveva distrutto l'Hotel
Alcott, in South Spines Street, e aveva cos saputo che il "messaggero" di
Bonnie aveva avuto ancora una volta ragione.
E invece no. Avrei potuto dirlo a qualcuno, avrei potuto...
L'hai detto a me, intervenne la dottoressa Hillburn. Lanci un'occhiata
a Billy e agli altri, poi rivolse nuovamente lo sguardo a Bonnie. Avevo
trovato Spines Street su una mappa di Chicago.  una zona squallida nella
parte meridionale della citt, piena di ricoveri di fortuna per la povera
gente. Due giorni fa ho chiamato la stazione di polizia della zona e l'ufficio
per la prevenzione dei vigili del fuoco. Ho detto chi ero e mi sono trovata a
parlare rispettivamente con un sergente di servizio e una segretaria. Mi 
stato risposto che in Spines Street gli alberghi per i senza fissa dimora
erano a decine ed era praticamente impossibile fare un controllo su tutti.
Hai fatto quanto meglio potevi, Bonnie, e anche io.
Sono morte quaranta persone, pens Billy. Forse anche di pi, e i loro
corpi sono sepolti sotto le macerie. L'Hotel Alcott in South Spines Street.
Quaranta persone morte. Riusciva a vederli svegliarsi dal loro sonno da
ubriachi mentre le fiamme ruggivano nei corridoi. Non avevano avuto il
tempo o la possibilit di scappare. Doveva essere stato un modo tremendo,
straziante di morire. Quaranta persone! Bonnie, col viso stravolto e
inondato di lacrime, prese il cappotto dal guardaroba e usc nell'aria fredda.
Si incammin verso il parco a capo chino.
Sopravviver, disse la dottoressa Hillburn.  una ragazza che 
capace di lottare, e sa che ho ragione. Billy, a che ora parte il tuo
autobus?
Alle quattro.
Appena sei pronto, ti accompagno in macchina alla stazione. La
dottoressa Hillburn rest a guardare per un momento Bonnie che
passeggiava nel parco, poi si avvi su per le scale.
Billy continuava a pensare all'Hotel Alcott. L'immagine impressionante
delle persone che saltavano gi dalle finestre gli era rimasta scolpita nel
cervello. Sua madre, cosa avrebbe voluto che facesse? Lui lo sapeva gi.
Quello che non sapeva era se fosse forte abbastanza da riuscire ad aiutarne
cos tanti. Gli rimanevano ancora due ore prima della partenza dell'autobus.
Si disse che era meglio lasciar perdere l'Alcott e che stava per tornare a
casa, dov'era il suo posto.
La dottoressa Hillburn era in procinto di varcare la soglia del suo ufficio
quando Billy le disse a bassa voce alla spalle: Vorrei parlarle, per
favore.
S?
L'incendio in quell'albergo... Tutte quelle persone intrappolate. Io...
credo di doverci andare.
Perch? Pensi che ci siano dei disincarnati soltanto perch hanno avuto
una morte rapida e dolorosa? Non la ritengo una valida...
Non m'importa di quello che lei ritiene, la interruppe secco Billy. So
che alcune anime hanno bisogno di aiuto per passare dall'altra parte,
soprattutto se la morte  sopraggiunta cos rapidamente da non dar loro il
tempo di prepararsi. Alcuni di loro - secondo me molti - sono
probabilmente l e stanno ancora bruciando. Non sanno come uscirne
fuori.
Allora cosa suggerisci?
Voglio andarci. A vedere di persona. Si rabbui quando la dottoressa
non rispose. Quello che mia madre mi ha insegnato, aveva a che fare con
la compassione e i sentimenti. Non con onde cerebrali o macchinari. In
quel posto hanno bisogno di me. Devo andare, dottoressa Hillburn.
No, rispose la donna. Non se ne parla nemmeno. Stai agendo sulla
base di una congettura senza fondamento, dettata dall'emozione. E sono
certa che quel che resta dell'Alcott  estremamente pericoloso. Finch sei
in questa citt, mi sento responsabile per te, e non ti permetter di
andartene in giro in un edificio ridotto in cenere. Mi dispiace. No! Entr
nell'ufficio e chiuse la porta.
Billy era scuro in volto. And nella sua stanza, indoss il maglione pi
pesante che aveva e s'infil in tasca i pochi soldi che gli rimanevano.
Sapeva che c'era una fermata dell'autobus due isolati a nord. Avrebbe
dovuto trovare l'Hotel Alcott da solo. Anita lo vide uscire, ma Billy non
rivolse la parola a nessuno. All'esterno soffiava un vento gelido e piccoli
fiocchi di neve volteggiano gi da un cielo coperto. Vide Bonnie nel parco
e fu sul punto di raggiungerla e cercare di consolarla, ma sapeva che la
ragazza aveva bisogno di stare sola, e che se lui avesse indugiato ancora un
po', rischiava di smarrire la determinazione che lo spingeva ad andare
all'Alcott. S'incammin verso nord, e non sent la voce di Bonnie quando
lei alz gli occhi e chiam il suo nome.
Capitolo 55
Le porte dell'autobus si aprirono con un sibilo e Billy scese sul
marciapiede sotto una gelida mistura di pioggia e neve. All'angolo,
un'indicazione stradale arrugginita indicava SOUTH SPINES. L'autobus
ripart; Billy infil le mani in tasca e si avvi nel vento, iniziando a battere
i denti.
Nell'ultima ora e mezza era passato da un autobus all'altro,
addentrandosi sempre pi nella zona meridionale di Chicago, squallida e
grigia. Aveva quasi raggiunto i confini della citt e aveva viaggiato
sull'ultimo autobus fino al capolinea. Era circondato da file di edifici
squadrati e dall'aspetto austero, mentre all'orizzonte le ciminiere delle
industrie eruttavano fumo marrone. Le vetrine dei negozi avevano le
saracinesche di metallo abbassate e nell'aria aleggiava un tanfo di degrado.
Il ragazzo si diresse tremando verso sud. In lontananza si sentiva una
sirena della polizia che ululava, prima forte, poi pi piano.
La strada era praticamente deserta. Intorno a lui i fiocchi di neve
crepitavano come se stessero cadendo su una griglia arroventata. Dalle
finestre, ogni tanto qualche faccia priva di sorriso lo osservava passare.
Dopo un altro isolato avvert l'odore di legno bruciato. L'aria si fece pi
spessa, densa di una caligine color marrone grigiastro che sembrava
fluttuare a strati. Billy ud un coro spettrale di sirene di polizia, un rumore
che sal di tono fino a diventare uno stridore raggelante... e sent drizzarsi
i capelli sulla nuca.
La caligine si fece sempre pi fitta, simile a una nebbia sporca. Il
ragazzo vi entr, con gli occhi che gli bruciavano.
E in mezzo a quella nebbia incombeva la sua destinazione, un edificio di
cinque piani tutto bruciato con le lettere HO AL OTT, le uniche rimaste,
dipinte in rosso scuro proprio sotto il tetto crollato nell'incendio. Le
finestre apparivano contornate di nero, mentre alcune stanze e degli stretti
corridoi erano rimasti scoperchiati quando le sottili mura di mattoni
dell'albergo erano crollate al suolo. Le macerie erano ammucchiate lungo
tutta la strada. Avevano montato una transenna di sicurezza fatta di
cavalletti gialli e luci intermittenti, per tenere lontano un capannello di una
quindicina o ventina di curiosi; accanto stazionavano due macchine della
polizia. I vigili del fuoco con indosso lunghi impermeabili di tela marrone
stavano esaminando attentamente le rovine. Un gruppo di uomini malconci
stava intorno alle fiamme che uscivano da un bidone, passandosi di mano
una bottiglia. Sull'altro lato della strada era parcheggiato un camion dei
pompieri, con le manichette che serpeggiavano fino ad arrivare alle
macerie.
Due vigili del fuoco con le pale stavano tirando fuori qualcosa. Un terzo
accorse in aiuto. La forma annerita che stavano tentando di sollevare gli
and in pezzi tra le mani; uno di loro si pieg vacillando sulla pala che
reggeva in mano, tra gli schiamazzi e i fischi del gruppo di ubriaconi.
Il cuore di Billy batteva forte e il coro delle sirene gli faceva
accapponare la pelle. Vide una coppia di poliziotti muoversi tra le macerie.
Si sent uno scricchiolio da dentro l'edificio, e dall'alto piovvero alcuni
mattoni che fecero separare di corsa i due agenti.
E in quel momento Billy si rese conto che non erano sirene quelle che
sentiva.
Erano grida acute, stridenti, spettrali. E provenivano dall'interno
dell'Alcott.
Si rese conto che era l'unico a sentirle.
Ce ne un altro qui!, url uno dei vigili del fuoco. Portatemi una sacca
per il cadavere,  ridotto male!
Da dietro la transenna, Billy si mise a fissare i resti anneriti dell'atrio.
Gli arredi erano stati ridotti dalle fiamme ad ammassi informi. Da un
groviglio di tubature gocciolava acqua sporca; una scala stretta e
deformata dall'intenso calore e dal peso dell'acqua si inerpicava lungo un
muro coperto di fuliggine. Il ragazzo sent le grida penetrargli nel cervello
come punte aguzze, e cap che i morti erano troppi. Non ce l'avrebbe fatta
a sostenerli tutti, l'avrebbero ucciso. Non aveva mai provato ad aiutarne
cos tanti, non tutti insieme!
Indietro, gli ordin un poliziotto, e lui obbed.
Sapeva per che, se non ci avesse almeno provato, se non avesse fatto
del suo meglio tentando al limite delle sue forze, quelle grida gli sarebbero
echeggiate nella mente per il resto della vita. Indugi in attesa del
momento giusto. Sono forte, si disse. Posso farcela. Ma stava tremando e
non si era mai sentito cos insicuro in vita sua.
Gli ubriaconi cominciarono a schiamazzare, rivolti ai pompieri che
stavano chiudendo la lampo della sacca con dentro la forma annerita. Il
poliziotto, con il viso paonazzo per la rabbia, si precipit verso di loro per
zittirli.
Billy scivol sotto la transenna, e da l dentro l'atrio disastrato dell'Hotel
Alcott.
Sal per le scale il pi in fretta possibile, chinandosi sotto le tubature
contorte e le travi penzolanti. I gradini scricchiolarono sotto il suo peso,
mentre intorno a lui si agitava una coltre di fumo grigio. Al di sopra del
suono delle urla spettrali, udiva il vento ululare ai piani superiori. Mentre
raggiungeva il secondo piano zuppo d'acqua, i rumori del mondo esterno
andarono scemando. Sentiva la sofferenza pulsare nel cuore dell'Hotel
Alcott.
Un piede gli sprofond in uno scalino; cadde in ginocchio in un turbinio
di cenere, facendo tremare tutta la scala. Gli ci volle un momento per
liberare il piede, poi si tir su con forza. Aveva il volto coperto di sudore
freddo e fuliggine. Le grida delle voci spettrali lo guidarono al terzo piano.
Avvertiva distintamente anche voci isolate - gemiti bassi e pieni di strazio,
frammenti di urla, singhiozzi di terrore - che gli sembrava di sentire
vibrare nelle ossa. Il corridoio del terzo piano era buio, invaso da acqua
nera di cenere, ostruito da forme annerite e irriconoscibili. Billy trov una
finestra distrutta e vi si appoggi per prendere una boccata d'aria fresca.
Gi nella strada, alla transenna si era accostato un furgoncino bianco con
sopra scritto WCHI, THE EYE OF CHICAGO. Tre persone, una donna e
due uomini, uno dei quali con una telecamera assicurata con una cinghia
alla spalla, stavano discutendo animatamente con il poliziotto, tra le urla e
i fischi degli ubriaconi.
Le voci dei morti incalzavano Billy ad andare avanti. Il ragazzo continu
lungo il corridoio e avvert qualcosa di simile a una mano fredda tastargli
il viso, come avrebbe fatto un cieco. Il pavimento gemeva sotto il suo peso
e dall'alto cadeva cenere simile a neve nera. Le scarpe scricchiolavano su
uno strato di macerie.
Alla sua sinistra si apriva il vano di una porta buttata gi dai pompieri, e
al di l c'era una fitta oscurit di caligine grigia. Billy sent un freddo
agghiacciante fuoriuscire da quella stanza nel corridoio. Era il gelo del
terrore... e al suo tocco ghiacciato il ragazzo fu attraversato da un brivido.
Cap che oltre quella soglia c'era quello che era venuto a cercare.
Si prepar, con il cuore che gli martellava, e varc la porta.
Le voci cessarono.
Fu avvolto da un manto di cenere e fumo. Era stata una grande camerata.
Alz gli occhi, e vide che il soffitto era crollato quasi del tutto, lasciando
una giungla di travi bruciate. Dall'alto colava ancora acqua, che si era
raccolta in una pozza di pi di un centimetro intorno a ci che si trovava
sul pavimento: casse toraciche bruciate, ossa di braccia e gambe, forme
irriconoscibili che forse una volta erano state umane. Le circondava come
filo spinato nero un intreccio di metallo, fuso dall'intenso calore. Billy vide
che erano telai di letti. Letti a castello. Dormivano in quella stanza, quando
il tetto era crollato.
C'era silenzio, come di qualcosa in attesa. Il ragazzo poteva sentirli
tutt'intorno a lui. Erano nel fumo, nella cenere, nelle ossa bruciate e nelle
figure deformate. Erano nell'aria e nei muri.
C'era troppa sofferenza in quel posto. Palpitava pesante nell'aria densa, e
il terrore crepitava come elettricit, ma Billy sapeva che era troppo tardi
per scappare. Doveva fare quello che poteva.
C'era per altro in quella stanza. I capelli gli si drizzarono sulla nuca e la
pelle gli formicol. La stanza emanava odio. C'era qualcosa che ribolliva
d'ira, che voleva farlo a pezzi.
Un'entit si mosse in un angolo in fondo alla stanza e si sollev dalle
ceneri, assumendo una forma raccapricciante, alta pi di due metri, gli
occhi stretti come fessure che brillavano simili a gemme rosse. Il muso di
cinghiale del mutaforma ghign. Sapevo che saresti venuto, sussurr,
con una voce che non era n di uomo n di donna, n di vecchio n di
giovane. Ti stavo aspettando.
Billy indietreggi nell'acqua melmosa.
Oh, tu non hai paura, vero? Il mutaforma si fece avanti dall'angolo,
ondulando come un banco di fumo, con lo sguardo ferino fisso su Billy.
No, tu no, tu non hai mai paura. Tu sei forte, vero?
S, rispose Billy. Sono forte. E colse un attimo di esitazione nello
sguardo del mutaforma. Non conosceva con sicurezza i limiti dei poteri
della bestia, ammesso che ce ne fossero, ma gli sembrava che, quanto pi
forte si mostrava lui, tanto pi insicuro e smarrito diventava il mutaforma.
Pens che forse, sotto quelle spoglie demoniache, la bestia non poteva
procurargli del male fisico, ma poteva influire sulla sua mente, magari
portandolo ad autoinfliggersi del male. Se mai il mutaforma avesse
pensato a un modo di attaccarlo fisicamente, Billy temeva che non avrebbe
mai potuto sopravvivere a una forza cos mostruosa.
La forma della cosa oscill come un'immagine riflessa sulla superficie
increspata di una pozza d'acqua stagnante: d'un tratto assunse l'aspetto di
Lee Sayre. Sei un ficcanaso, gracchi la voce di Sayre. Tutta la tua
famiglia  piena di ficcanaso. Alcuni di loro non ce l'hanno fatta contro di
me, ragazzo. Tu pensi di farcela?
Billy non rispose, ma rimase dov'era. Il volto di Lee Sayre ghign.
Bene! Allora ce la vedremo io e te, ragazzo, con in palio un stanza piena
di anime! Pensa in fretta, ragazzo!
Il pavimento scricchiol e si inclin verso il basso, facendo cadere Billy
in ginocchio nell'acqua.  un trucco!, pens il ragazzo, mentre il
pavimento pareva ondeggiare in modo pericoloso. Un'illusione indotta
dalla bestia!
Una tempesta di fiammiferi accesi turbin intorno a Billy, scottandogli il
viso e le mani e mandandogli in fiamme capelli e maglione. Il ragazzo url
e cerc di ripararsi il volto con le braccia. Un trucco! Non stava bruciando,
non era vero niente...! Sapeva che, se fosse stato abbastanza forte, avrebbe
potuto annullare le trappole del mutaforma. Guard i fiammiferi che gli
ustionavano le guance e la fronte e prov a concentrarsi per non vedere il
mutaforma con le sembianze di Lee Sayre, ma come era realmente. La
tempesta di fiammiferi svan, e davanti a lui c'era quella specie di
cinghiale.
Trucchi, disse Billy... e vide nel buio Melissa Pettus.
All'improvviso una palla di fuoco gli cal addosso dal soffitto,
seppellendolo di macerie fiammeggianti. Sentiva l'odore del proprio corpo
bruciare, un odore come quello della Notte di Maggio, e lanci un urlo nel
tentativo di liberarsi. Si mise a correre con i vestiti in fiamme, la mente in
preda al panico.
Prima di riuscire a raggiungere il vano della porta, infil il piede in un
buco spalancato nel pavimento e nascosto dalle macerie.
Nella caduta si aggrapp a un pezzo frastagliato di metallo contorto -
proveniva di certo dal telaio di un letto - che gli penetr nella mano.
Penzol dal buco col corpo a mezz'aria e le gambe che oscillavano, a circa
sei metri da una pila di travi ricoperte di chiodi anneriti. Aveva ancora i
vestiti in fiamme e sentiva la pelle sfrigolare.
Molla la presa, Billy, sussurr Melissa. Fa male, vero? Fa male
bruciare.
No!, url. Sapeva che, se avesse mollato la presa, sarebbe precipitato
verso la morte. Era proprio quello che avrebbe voluto il mutaforma, che
fuggisse, che andasse a finire con i piedi in quel buco. Panico, terrore,
illusioni, follia... ecco quali erano le armi pi letali di quell'essere.
Tua madre  morta, disse Melissa col visetto grazioso. Il cowboy 
venuto e le ha tagliato la gola. La tua piccola casa  un cumulo di cenere.
Billy, ti sanguina la mano...
C' qualcuno lass?, grid una voce da sotto.
Molla la presa, molla!, insist il mutaforma con le sembianze di
Melissa.
Billy si concentr sul dolore alla mano. La carne aveva smesso di
bruciare. Concentr tutta l'attenzione su come tirarsi fuori da quel buco. I
vestiti non erano in fiamme, non erano nemmeno bruciacchiati. Si disse
che era forte, che poteva resistere alle armi del mutaforma. La figura di
Melissa inizi a svanire, e al suo posto c'era di nuovo il cinghiale. Billy si
tir su e si accasci in ginocchio nell'acqua. Che cosa aveva detto quella
bestia di sua madre? Bugie, tutte bugie! Si disse che doveva fare presto,
prima che i pompieri lo trovassero l. Tutt'intorno c'erano ossa bruciate.
Accanto a lui giaceva una cassa toracica. Nell'angolo c'era un forma
orribile e annerita, con indosso ancora i brandelli dei vestiti e la testa
penzolante simile a un teschio nero.
Billy se li sentiva intorno, terrorizzati e confusi. Mormoravano e
gemevano, affollandoglisi attorno per fuggire al potere oscuro del
mutaforma.
Nessuna paura, sussurr Billy. Lasciate andare il dolore, lasciate...
Esci dal luogo di tenebra!, grid Jimmy Jed Falconer con gli occhi
accesi di sacro furore.
Qualcosa di morbido come la seta sfior la guancia di Billy. Una massa
informe di un pallido bianco azzurrino aveva cominciato a fuoriuscire
dalla parete, allungandosi incerta verso di lui. Un altro nonmorto fluttuava
a mezz'aria in un angolo, come una ragnatela, aggrappato impaurito al
muro.
Non sei abbastanza forte!, url Falconer. Non puoi farcela!
Lasciate andare il dolore!, sussurr Billy, cercando mentalmente di
farli avvicinare. Strinse forte gli occhi e si concentr. Quando li riapr,
vide un terzo nonmorto avvicinarsi nell'aria mentre andava assumendo una
vaga forma umana, con le braccia tese per raggiungerlo.
Dovete andare via, disse Billy. Il vostro posto non  qui. Un brivido
improvviso lo colse quando una forma bianca e fredda gli fu sopra,
arrivando da dietro; era morbida come il velluto, ma cos fredda da fargli
male alle ossa. Due appendici che potevano essere delle braccia lo
avvolsero.
No!, tuon il mutaforma, tornando a essere la bestia.
Il nonmorto inizi a immergersi nel ragazzo. Billy digrign i denti
mentre le memorie umane dell'entit andavano riversandosi in lui. Prima il
panico, mentre il fuoco si diffondeva e il soffitto crollava, poi lo strazio
della carne che bruciava. Quindi la sua mente percep in un lampo delle
carte da gioco sparse su un tavolo, una mano che si allungava a prendere
una bottiglia di vino scadente, biondi campi di avena visti da un vagone
merci in corsa, i temuti poliziotti che agitavano i loro manganelli. Ricordi
ed emozioni lo invasero, come foglie soffiate via da un albero morto.
Un'altra forma gli aleggi pi vicina, afferrandogli la mano e
strisciandogli lungo il braccio.
Di nuovo lo strazio delle fiamme saett veloce nella mente di Billy. Poi
un ago che gli bucava la carne. Una donna esile nel vano di una porta,
intenta a cullare un bambino.
Il ragazzo fu scosso da brividi e gemiti per l'intensit del dolore e delle
emozioni di cui si stava facendo carico. Vide decine di forme bianche
filtrare attraverso la stanza, levarsi dai mucchi di ossa e cenere. Alcune
trasudavano dai muri, altre si affrettavano verso di lui, altre ancora,
impaurite come bambini piccoli, non si staccavano dagli angoli dov'erano.
Lasciate andare il dolore, sussurr, mentre le forme gli si
aggrappavano addosso. Nessun dolore, nessuna paura... Immagini di
altre vite gli crepitavano nella mente: una zuffa con coltelli in un vicolo,
una bottiglia capovolta per cavarne l'ultima goccia preziosa.
GUARDAMI, RAGAZZO!, url il mutaforma trasformandosi con un
tremolio in Fitts, in piedi con un pitone avvolto intorno al collo. Tua
madre  morta, tua madre  morta! Il cowboy  venuto e le ha tagliato la
testa!
I nonmorti erano tutti addosso a Billy. Anche se non avevano peso, le
tonnellate di emozioni di cui si stavano liberando lo fecero accasciare sul
pavimento, dove rimase su un fianco ad annaspare in mezzo alla cenere e
all'acqua. Sent il mutaforma ringhiare: Non  finita qui! Non  ancora
finita, te ne accorgerai!, ma chiuse la mente agli sbeffeggiamenti della
bestia, concentrandosi a far entrare i nonmorti dentro di s.
Il mutaforma scomparve, ma alle spalle di Billy il cadavere bruciato si
mosse. Nelle orbite vuote e annerite cominci a scintillare un bagliore
rosso. La cosa si agit pian piano e inizi a trascinarsi verso Billy. Una
mano scheletrica si strinse intorno a un pezzo di metallo e lo sollev per
colpire il ragazzo da dietro.
Le ossa corrose dal fuoco scricchiolarono, e il braccio penzol inerme.
Billy si volt per guardare alle proprie spalle e riconobbe nella faccia del
cadavere tornato in vita gli occhi rossi e pieni di odio del mutaforma.
Rimase immobile mentre il cadavere strisciava verso di lui, con la bocca
aperta a emettere un sussurro rauco attraverso le corde vocali bruciate, ma
poi la testa si ripieg, staccandosi dal collo. Il corpo ebbe un fremito e si
afflosci di nuovo in mezzo alla cenere, quando il mutaforma lo
abbandon.
Qualcuno url: Ges Cristo!
E un'altra voce che diceva acuta e sconvolta: Accendete le luci!
Un fascio luminoso accecante invase la stanza. Alcune delle ombre
spettrali si allontanarono dal corpo di Billy, fuggendo alla luce tagliente.
Altre rimasero ad aleggiare al di sopra del pavimento, immobilizzate.
Il pompiere con la torcia indietreggi, andando a inciampare nella troupe
televisiva della WCHI, che stava girando un documentario sugli alberghi
privi di misure antincendio. La stanza era piena di strane forme bianche,
alcune vagamente umane. Cosa diavolo?..., mormor il pompiere.
Barry!, grid una donna alta con i capelli rossi. Riprendi tutto!
Aveva gli occhi sbarrati e stupefatti, e lottava contro l'impulso di correre
via come una dannata da qualunque cosa fossero quelle figure. Il
cameraman sbigottito ebbe un attimo di esitazione; immediatamente la
donna azion una batteria che l'uomo aveva allacciata alla schiena, gli
tolse la videocamera dal supporto che reggeva sulla spalla, sfil il
coperchio di plastica dall'obiettivo, e inizi lei a filmare. Due potenti luci
in cima alle telecamera si accesero, illuminando ogni angolo della stanza.
Dammi pi cavo! Subito, maledizione! Entr nella stanza, facendo una
panoramica da un angolo all'altro.
Non c' niente qui, balbettava il pompiere. Non c' niente. Solo fumo.
Solo... E scapp via dalla stanza.
La donna con la videocamera scavalc il ragazzo svenuto sul pavimento,
diede uno strattone al cavo per essere sicura che non si impigliasse, e film
una figura bianca con testa e braccia che si stava dileguando in un muro.
Capitolo 56
Quando Cammy Falconer vide il figlio, fu colpita da come dimostrasse
molti pi anni della sua et. Stava diventando un bellissimo uomo, ma
stava ingrassando. Era seduto a montare un modellino di aereo in plastica
su un tavolo, accanto alla piscina chiusa da vetri che faceva parte della
propriet di Krepsin.
Wayne?, lo avvert Niles a bassa voce. Hai visite.
Il ragazzo alz lo sguardo, per nulla incuriosito; Cammy not che i suoi
occhi sembravano privi di vita. Riusc ad accennare un sorriso e si fece
avanti. Non saluti nemmeno tua madre?
Hai fumato, fu la risposta di Wayne. Lo sento dai tuoi vestiti.
Lanci un'occhiata a un tipo virile e riccioluto rimasto alcuni passi indietro
alle spalle della madre, e si oscur in viso. Pens che fosse uno dei suoi
fidanzati. Aveva sentito dire che Cammy si era fatta un bel po' di fidanzati
a Houston, dove si era trasferita dopo che la Fondazione Falconer le aveva
comprato un condominio.
Wayne, ti presento Darryl Whitton, disse la donna a disagio. Gioca
negli Oilers.
Non mi piace il football. Continu a dedicarsi al montaggio della
fusoliera di un Concorde. Come hai fatto a trovarmi?
Non  un segreto dove ti trovi. Diede un'occhiata veloce a Niles, che
sembrava deciso a restare l intorno. Posso rimanere sola con mio figlio,
per favore? Niles annu, augur loro una buona visita e rientr in casa.
Non ti vedo da un bel po', Wayne.
Ti hanno mandata loro?
No, rispose lei, ma mentiva. Quelli della Crociata l'avevano chiamata
e le avevano spiegato che c'era bisogno del suo aiuto. Le avevano detto che
il piccolo Wayne era fuori, a Palm Springs, e non voleva tornare a casa.
Non si avevano notizie di Henry Bragg, e appena qualche giorno prima
George Hodges aveva abbandonato la Crociata. Cammy si sent tremare
quando Wayne la scrut: temeva che il ragazzo potesse scoprire la bugia
attraverso quegli occhi accesi e spiritati.
Whitton, un giovanottone socievole, prese uno dei pezzi di plastica e
sorrise. Stai facendo un lavoro fantastico qui, Wayne. Tua madre mi dice
che ti piacciono... Il sorriso gli si gel in volto quando Wayne lo fiss.
Whitton si schiar la gola, pos il pezzo e si allontan a passi lenti sul
bordo dell'enorme piscina.
Cosa significa tutto questo?, chiese Cammy. Aveva una bella
abbronzatura ed era chiaro che non le mancava niente: si era liberata dal
bozzolo cristallizzato che J.J. Falconer le aveva tessuto intorno. Non vuoi
pi portare avanti la Crociata?
Ti hanno mandato loro, non  cos?
Wayne, tu sei a capo di una compagnia multimilionaria! E te ne stai qui
a montare giocattoli per bambini! Chi  questo Krepsin, e perch mi ha
fatto tutte queste difficolt per vederti? Avr chiamato almeno una mezza
dozzina di volte!
Il signor Krepsin  mio amico, replic Wayne. Mi sto riposando. E
tu sei venuta qui per vedermi, non  cos? Si concentr a montare
correttamente le ali.
Ti stai riposando? E per cosa?
Il futuro, disse il ragazzo a bassa voce. Ma a te non interessa, o
almeno non sul serio. Hai smesso di interessarti a me dopo che mio padre 
morto. Ma ti parler lo stesso del futuro. Il signor Krepsin mi aiuter a
costruire una chiesa proprio in mezzo al deserto. Sar la chiesa pi grande
del mondo, e durer in eterno. Sar costruita in Messico, e il signor
Krepsin mi mostrer dove... La voce gli si spense e rimase per un istante
con lo sguardo fisso nel vuoto. Il signor Krepsin dice che potremo creare
una rete televisiva tutta nostra. Lui vuole aiutarmi, passo dopo passo.
In altre parole, quest'uomo ha il pieno controllo su di te.
Le lanci un'occhiata torva. Non riesci proprio a vedere il futuro, vero?
Io non ho amici a Fayette. Vogliono soltanto usarmi. Laggi io sono
ancora il Piccolo Wayne Falconer, mentre qui sono il signor Wayne
Falconer. Qui posso avere tutto ci che voglio e non devo temere nulla. E
sai una cosa? Mi fanno guidare un jet. Notte o giorno, ogni volta che lo
desidero. Prendo i comandi e volo sopra il deserto, e mi sento cos... cos
libero. Qui nessuno pretende niente da me.
E come fai per i soldi?
Oh, mi sono fatto trasferire i conti bancari da Fayette. E ho anche un
nuovo avvocato, il signor Russo. Metteremo tutti i soldi della fondazione
in una banca messicana, perch gli interessi sono pi alti. Come vedi, ho
ancora tutto sotto controllo.
Dio mio, mormor Cammy incredula. Hai messo la fondazione in
mano a un estraneo? Se la stampa viene a scoprirlo, sei finito.
Io non la vedo cos. Spremette con cura del mastice per plastica da un
tubetto e lo applic a un alettone della coda. E nemmeno pap.
Cammy si sent raggelare. Cosa?
Pap.  tornato da me, adesso che la strega di Hawthorne  morta. Lui
dice che quello che sto facendo va bene e che, quando il ragazzo demonio
sar morto, potr finalmente riposare in cielo.
No, esclam sgomenta la donna. Wayne... dove Henry?  qui con
te?
Henry? Oh, se n' andato in Messico.
Cammy cap che il figlio era fuori di senno. Gli occhi le pizzicavano per
le lacrime. Ti prego, disse. Wayne, ascoltami. Ti supplico. Per piacere,
torna a Fayette. Possono parlare con te e... Gli tocc il braccio.
Il ragazzo si ritrasse con uno scatto e l'aeroplano quasi completato fin in
mille pezzi. Non toccarmi!, le grid. Non ti ho chiesto io di venire
qui! Si fece paonazzo quando si accorse che il modello su cui aveva
lavorato con tanto impegno era rovinato. Guarda cosa mi hai fatto fare!
Tu... tu l'hai rotto!
Wayne... ti prego...
Vattene!, le grid arrabbiato. Non ti voglio vicino!
Stai distruggendo tutto quello che J.J. ha costruito. Non gettare via ogni
cosa. Hai bisogno di aiuto, Wayne! Ti prego, torna a Fayette, dove
possono...
VATTENE!, ripet Wayne alzandosi in piedi. Whitton stava
accorrendo. Tu, Jezebel!, url Wayne e le strapp la collana che portava.
Le perle rotolarono al suolo. Tu, puttana imbellettata! Tu non sei pi mia
madre, perci VATTENE!
Si apr un divisorio in vetro che separava la piscina dalla casa. Felix, il
maggiordomo, guard fuori e and a chiamare Niles.
Cammy fiss il figlio. Era ormai troppo rovinato per poter essere aiutato.
Sapeva che non l'avrebbe rivisto mai pi. Si tocc il segno rosso sul collo
dove l'aveva graffiata. E, prima di riuscire a trattenersi, sput fuori: Hai
ragione, Wayne, ammise con voce calma e ferma, io non sono tua madre,
non lo sono mai stata.
No, Cammy, non farlo!, cerc di fermarla Whitton.
Ma l'ira e il disgusto di Cammy per quello che il figlio era diventato le si
stavano ormai riversando fuori. Non sono mai stata tua madre, prosegu
e vide Wayne sbattere le ciglia. Piccolo bastardo viziato! Jimmy Jed
Falconer ti ha comprato, perch voleva un figlio che continuasse la
Crociata, e bisognava fare in fretta. Hai capito, Wayne?
Il ragazzo rimase immobile, gli occhi stretti in due fessure e la bocca
semiaperta.
Ha pagato molti soldi per averti! E poi url, perch tutto il mondo
sentisse: Jimmy Jed Falconer era impotente! Dio solo sa chi erano
veramente tua madre e tuo padre!
Niles era sopraggiunto alle spalle della donna e le afferr il gomito.
Devo chiederle di...
Mi tolga le mani di dosso!, gli url contro Cammy, liberandosi. A
che gioco state giocando? Perch non lasciate andare Wayne?
Pu andarsene quando e come vuole. Non  vero Wayne?
Gli occhi del ragazzo si erano induriti in due blocchi di ghiaccio azzurro.
Sei una bugiarda, sussurr alla donna. Io sono il figlio di J.J.
Falconer.
Non geneticamente. C' uno che compra e vende neonati.  stato fatto
tutto in gran segreto, e mi sono dovuta adeguare. Oh, ti amava come se
fossi sangue del suo sangue, e io ho cercato di fare del mio meglio, ma non
sopporto di vederti gettare via tutto in questo modo!
Bugiarda, sibil Wayne.
La visita  finita, tagli corto Niles. Felix, accompagna alla porta
queste persone, grazie.
Torna a Fayette, supplic Cammy. Non distruggere il lavoro di una
vita di J.J.. Aveva gli occhi pieni di lacrime. Whitton la prese
delicatamente per mano, e seguirono il maggiordomo messicano. Cammy
si volt a guardare solo una volta e vide quell'uomo di nome Niles
poggiare saldamente una mano sulla spalla di Wayne.  stato
particolarmente doloroso, vero?, le chiese Whitton.
Lei si asciug gli occhi. Portami in un bar, Darryl. Un maledetto bar, il
pi vicino che trovi.
Niles li osserv uscire attraverso gli occhi socchiusi. Stai bene,
Wayne?
Io sono il figlio di J.J. Falconer, afferm il ragazzo con voce spaurita.
Certo che lo sei. Not lo shock farsi strada sul viso del ragazzo e
prese dalla tasca della giacca un flacone di plastica con piccole pasticche
bianche. Ne scroll un paio sulla mano. I tuoi calmanti, Wayne. Mandali
gi.
NO!, Wayne colp con la mano il polso di Niles, facendo volare le
pasticche nella piscina. Aveva il volto chiazzato e sconvolto. Io sono il
figlio di J.J. Falconer!, url.
Proprio cos. Niles si irrigid, pronto a tutto. Se il ragazzo fosse uscito
fuori di senno, era impossibile prevedere cosa avrebbe cercato di fare.
Certo che sei suo figlio, cerc di calmarlo con tono suadente. Ora
perch non finisci il tuo modello? Se ne sono andati, non ti daranno pi
fastidio. Ti far portare da Felix un bel bicchiere di succo d'arancia fresco.
Nel succo ci sarebbe stato tanto di quel Valium da ridurre di nuovo il
ragazzo a uno zombie.
Il mio aereo. Wayne abbass lo sguardo e fiss i pezzi di plastica
sparsi a terra. Oh, sussurr e una lacrima gli scivol lungo la guancia
sinistra. Si  rotto...
Puoi aggiustarlo. Avanti, siediti. Niles lo condusse alla sua sedia.
Allora, cosa ti andrebbe con il succo d'arancia?
Wayne corrug la fronte, fissando il riflesso del sole nella piscina. Dei
wafer, disse. Alla vaniglia.
Ricordati, domani mattina presto partiamo per il Messico. Avrai
bisogno di dormire. I tuoi bagagli sono pronti?
No, signore.
Felix ti dar una mano a prepararli. Niles non aveva capito tutto
quello che quella maledetta donna aveva detto, ma per Wayne era stato un
duro colpo.
Attaccato con del nastro adesivo, sotto il piano del tavolo c'era un
registratore ad attivazione vocale, grande quanto un pacchetto di sigarette.
Niles sapeva che al signor Krepsin sarebbe piaciuto ascoltarlo. Lasci la
piscina.
Wayne aveva raccolto i pezzi di plastica quando Felix gli port il succo
d'arancia e i wafer. Andato via il maggiordomo, il ragazzo si rimpinz la
bocca di dolcetti. Il succo d'arancia quel giorno aveva un sapore pi amaro
del solito. Non gli piaceva, e cos dopo un sorso lo vers nella piscina e
agit l'acqua con la mano per far sparire la macchia di colore. Il signor
Niles insisteva sempre perch finisse tutto quello che gli veniva messo
davanti... e Wayne non voleva farlo arrabbiare. Poi il ragazzo si sedette a
gambe incrociate sul bordo della piscina, continuando a ripetersi che
quella Jezebel imbellettata aveva mentito.
Capitolo 57
Billy Creekmore stava guardando La casa dei fantasmi alla televisione
nella sua stanza all'Armitage General Hospital di Chicago quando Bonnie
Hailey buss piano alla porta ed entr.
Ciao, lo salut la ragazza. Come va oggi?
Meglio. Billy si tir su a sedere e cerc di rendersi presentabile
passandosi una mano tra i capelli ribelli. Gli facevano ancora male le ossa
e l'appetito gli si era ridotto praticamente a zero. Il sonno si portava dietro
un tumulto di incubi, e nella luce azzurrina della televisione il volto aveva
un aspetto spettrale e spossato. Era in ospedale da due giorni, ancora sotto
l'effetto dello shock e dello sfinimento fisico. E tu?
Sto bene. Tieni, ti ho portato qualcosa da leggere. Gli porse una copia
del Tribune che aveva acquistato dal giornalaio. Aiuta a passare il tempo,
credo.
Grazie. Non le disse che, ogni volta che cercava di leggere, le righe si
mettevano a camminare e a confondersi tra loro come colonne di formiche.
Stai bene? Voglio dire... ti trattano bene qui? Tutti gi all'Istituto
vogliono fare un salto a trovarti, ma la dottoressa Hillburn dice che ancora
per un po' nessuno pu venire. Cio, nessuno tranne me. Sono contenta che
hai chiesto di vedermi.
Era pomeriggio inoltrato e gli ultimi raggi di sole filtravano obliqui
attraverso le veneziane accanto al letto di Billy. Il giorno prima la
dottoressa Hillburn aveva passato con lui quasi l'intera giornata, ed era
tornata anche quella mattina. La dottoressa Hillburn ha chiamato
Hawthorne, come mi aveva promesso?, chiese Billy.
Non lo so.
 parecchio che non ho notizie di mia madre. Voglio sapere se sta
bene. Gli torn alla mente la cantilena beffarda del mutaforme: Tua
madre  morta,  venuto il cowboy e le ha tagliato la testa.
Bonnie scroll le spalle. La dottoressa Hillburn le aveva detto di non
fare cenno alla madre di Billy. Il proprietario dello spaccio di Hawthorne,
al numero che Billy aveva detto di chiamare, aveva raccontato alla
dottoressa che Ramona Creekmore era deceduta quando la baracca aveva
preso fuoco in piena notte. Le aveva riferito che erano state probabilmente
le braci, attizzate dal vento nel camino. La casa era bruciata in un baleno.
Sono stanchissimo, disse Billy. Aveva visto una nuvola scura passare
sul volto di Bonnie o era stata una sua impressione? Il cervello gli
brulicava ancora delle emozioni e dei ricordi che aveva assorbito all'Hotel
Alcott. Si rese conto di essere sfuggito per un pelo alla morte per mano del
mutaforma. La bestia non era riuscita a squarciargli la mente o a
intaccargli la forza di volont, ma Billy fu scosso da un brivido al pensiero
del cadavere bruciato che si trascinava lentamente in mezzo alle ceneri per
raggiungerlo. Era stato un altro trucco della mente, una delle tante forme
assunte dalla bestia, o questa aveva il potere di animare i morti e
trasformarli in marionette raccapriccianti? In quelle orbite vuote Billy
aveva visto ardere un odio estremo... e una cupa disperazione. Quando il
mutaforma aveva abbandonato quell'involucro di carne accartocciata, il
bagliore rosso degli occhi si era spento come una lampada a spirito. E
dov'era adesso la bestia? Ad attendere un'altra occasione per annientarlo?
Si sarebbero incontrati di nuovo, da qualche parte. Billy ne era certo.
La dottoressa Hillburn mi ha detto che quelli della stazione televisiva
hanno un nastro registrato, disse a voce bassa il ragazzo. Lo tengono al
sicuro in una cassaforte, ma ieri le hanno permesso di vederlo. C' ripreso
tutto. Me, i nonmorti nella stanza... tutto. Mi ha detto che mostra alcuni
dei nonmorti mentre vengono attirati dentro di me, altri che si dissolvono
nei muri. Ha detto che stanno cercando di decidere se trasmettere la
registrazione in televisione o no, e forse faranno un servizio sull'Istituto.
Gli torn alla mente la voce carica di emozione della dottoressa Hillburn
mentre gli diceva che altri parapsicologi avrebbero voluto vedere il nastro
e incontrare Billy, e che presto la sua vita sarebbe cambiata. Aveva
aggiunto che forse non sarebbe rimasto a Chicago. Per il ragazzo, Chicago,
e in particolar modo l'Istituto, rappresentavano forse soltanto il primo
passo di un viaggio lungo e pieno di difficolt. Gli occhi della dottoressa
Hillburn avevano continuato a brillare di speranza. Il dolore gli perforava
la fronte. Si sentiva il corpo come uno straccio bagnato. Chiss se qui da
qualche parte c' un pianoforte, domand.
Un pianoforte? Perch?
Mi piace suonare. Non te l'avevo detto? Ci sono un mucchio di cose
che voglio raccontarti, Bonnie. Della mia famiglia, e di una cosa chiamata
la Via Oscura. Un giorno mi piacerebbe farti vedere Hawthorne. Non 
granch, ma  dove sono nato. Ti mostrer la mia casa e il liceo. Ti far
vedere i sentieri dove facevo escursioni quando ero un ragazzino. Ti
porter in un posto dove un ruscello risuona sulle rocce e si possono
sentire cento uccelli diversi. Alz lo sguardo verso di lei pieno di
speranza. Ti piacerebbe?
S, rispose lei. Penso... che mi piacerebbe. Moltissimo.
Non ci vorr molto perch mi rimetta. Il cuore aveva preso a battergli
pi veloce. Voglio conoscere le cose che sono importanti per te. Mi
porterai a Lamesa, un giorno?
Bonnie sorrise e cerc la sua mano sotto il lenzuolo.
Pensi che una mandriana e un indiano possano stare bene insieme?,
chiese lei.
S. Penso che possano stare benissimo insieme.
Qualcuno lanci un urlo nella Casa dei fantasmi. Bonnie sobbalz, ma
poi scoppi a ridere. Fu un suono che riscald le ossa di Billy come se si
trovasse davanti a un camino. All'improvviso stava ridendo anche lui. Poi
la ragazza si chin, avvicinandosi con i suoi luminosi occhi strani e belli, e
le loro labbra si toccarono delicatamente. Bonnie si tir indietro con il viso
tutto rosso, ma Billy le prese la nuca tra le mani e questa volta il loro bacio
fu pi lungo e protratto. Sar meglio che vada, disse alla fine Bonnie.
La dottoressa Hillburn mi vuole a casa prima che faccia buio.
D'accordo, ma tornerai domani?
La ragazza annu: Prima possibile.
Bene. Ricordati di salutarmi tutti. E grazie per essere venuta a trovarmi.
Grazie davvero.
Riposati, disse lei, poi gli diede un bacio leggero sulla fronte. Sulla
porta si ferm per aggiungere: Ho davvero tanta voglia di vedere
Hawthorne con te, Billy. Tantissima. E se ne and, mentre Billy sorrideva
e si stiracchiava, osando quasi sperare che tutto sarebbe andato per il
meglio.
 morta,  morta,  venuto il cowboy e le ha tagliato la testa.
Ti aspetter.
Quando alle cinque e mezza un'infermiera gli port la cena, Billy chiese
se nell'ospedale c'era per caso un pianoforte. La donna rispose che ce n'era
uno al quarto piano, nella cappella, ma lui doveva restare l a letto e
pensare solo a riposare. Ordine del dottore.
Quando se ne fu andata, Billy pilucc la sua cena. Sfogli il Tribune per
un po' e poi, inquieto e preoccupato, indoss la vestaglia fornita
dall'ospedale e sgusci nel corridoio, diretto verso le scale. Non si era
accorto di un corpulento inserviente messicano che stava passando uno
straccio nel corridoio, proprio fuori della stanza. L'uomo mise da parte lo
straccio e prese dalla tasca un cercapersone. Al quarto piano indicarono a
Billy dove trovare la cappella. Era vuota, e accanto a un altare con un
crocifisso d'ottone c'era un vecchio pianoforte. Le pareti erano ricoperte di
pesanti drappi rossi che avrebbero attutito il suono, ma il ragazzo chiuse la
porta e si mise al piano, come se salutasse riconoscente un vecchio amico.
Cominci a suonare, e dallo strumento sgorg un pacato canto di dolore,
fatto delle emozioni che aveva assorbito dai nonmorti all'Hotel Alcott.
Priva all'inizio di qualsiasi armonia, si lev poi dalla tastiera una melodia
spettrale, fino a quando le note acute non risuonarono come stridule voci
umane... ma, mentre suonava, Billy avvert gli orrori iniziare ad
abbandonarlo. Pian piano la musica si fece pi armoniosa. Smise di
suonare solo quando si sent completamente ripulito e rinnovato, e non
sapeva quanto tempo fosse passato.
Era bella, disse un uomo in piedi accanto alla porta. Billy si volt e
vide che era un inserviente. Mi  piaciuta.
Da quanto tempo  qui?
Un quarto d'ora circa. Ero nel corridoio, e ti ho sentito. Fece un
sorriso e percorse il corridoio centrale. Era un tipo tarchiato coi capelli
castani tagliati corti e gli occhi verdi. L'hai scritta tu?
S, signore.
L'inserviente si mise accanto a Billy, appoggiandosi al piano. Avrei
sempre voluto suonare uno strumento. Una volta ho provato con il
contrabbasso, ma ero una frana. Ho le mani troppo grandi, credo. Come ti
chiami?
Billy Creekmore.
Bene, Billy... perch non suoni qualcos'altro? Continua. Per me.
Il ragazzo scroll le spalle. Non so cos'altro suonare.
Qualunque cosa. Mi  sempre piaciuta la musica del piano. Conosci
qualche pezzo di jazz?
No, signore. Suono solo quello che sento dentro.
Davvero? Fece un fischio di apprezzamento. Di sicuro vorrei saperlo
fare anch'io. Continua, va bene? Fece un gesto rivolto alla tastiera, con un
sorriso stampato sul viso largo.
Billy riprese a suonare provando qualche accordo, mentre l'uomo
annuiva e gli si portava alle spalle per vedere come muoveva le mani.
Non sono molto bravo, disse il ragazzo. Non mi sono esercitato come
avrei... All'improvviso sent un odore penetrante di medicinale. Fece per
voltare la testa, ma una mano l'afferr alla nuca, mentre un panno umido
gli veniva premuto sulla bocca e sul naso, soffocando il suo grido.
Mi piace la musica, disse l'uomo. Mi  sempre piaciuta.
Ci vollero uno o due minuti perch la soluzione di cloroformio facesse
effetto. Avrebbe preferito fargli un'iniezione, ma non voleva danneggiare
la pelle del ragazzo. Chiunque fosse in grado di suonare il piano in quel
modo, meritava un minimo di rispetto.
L'inserviente messicano che era stato di guardia alla porta port dentro
un cesto a rotelle per la biancheria, pieno di panni sporchi. Ficcarono Billy
sul fondo e lo ricoprirono di lenzuola e asciugamani. Poi spinsero il cesto
fuori della cappella e gli fecero attraversare il corridoio, fino a un
ascensore di servizio. Fuori c'era una macchina in attesa; un aeroplano era
pronto su una pista a sud della citt. Dieci minuti dopo Billy era disteso
addormentato nel portabagagli della macchina. All'aeroporto gli avrebbero
fatto un'iniezione per assicurarsi che dormisse tutto il viaggio fino in
Messico.
Capitolo 58
La luce della luna tremolava sulla superficie della piscina. In pigiama,
Wayne accese l'illuminazione sott'acqua, poi fece scorrere il divisorio di
vetro ed entr nella sala della piscina. Era in preda al tremito e aveva gli
occhi cerchiati di blu. Aveva provato a dormire, ma le parole che la donna
gli aveva detto quella mattina lo stavano facendo impazzire di dubbi.
Prima di mettersi a letto non aveva preso il solito sonnifero, e i nervi gli
vibravano come sirene antincendio. Aveva invece buttato la pasticca gi
per lo scarico del water, perch voleva avere la mente lucida per pensare a
quello che Cammy gli aveva rivelato.
La piscina brillava di un intenso color acquamarina. Wayne si sedette sul
bordo. Era pervaso da un'energia nervosa e gli sembrava che il cervello gli
lavorasse cos velocemente da sentire l'odore delle cellule che si
surriscaldavano. Perch Cammy avrebbe dovuto dirgli quella cosa, se non
era vera? Per fargli del male? Era invidiosa del suo potere e della sua
importanza, ecco perch. S. Era invidiosa.
Gli doleva la testa. Si chiese se una volta non avesse amato sua "madre".
Che cosa aveva fatto cambiare le cose? Perch tutto era andato a tal punto
fuori controllo? Sollev le mani taumaturgiche e si mise a fissarle. Dov'era
Henry Bragg? Li stava aspettando in Messico?
Tutto quel sangue, pens. Tutto quell'orribile sangue.
Non era stato giusto ridurre Henry Bragg in quel modo. Henry era una
brava persona. Ma che razza d'uomo era il signor Krepsin, se aveva
ordinato di fargli del male?
La notte il padre gli aveva fatto visita, dicendogli di fidarsi
completamente del signor Krepsin, ma Wayne pens che il padre l'avesse
ingannato, perch se lui non era sangue del sangue di J.J. Falconer, allora
di chi era il sangue che gli scorreva nelle vene? E se il padre l'aveva
ingannato su quello, se non era riuscito a dirgli tutta la verit, allora forse
lo stava ingannando anche sul conto del signor Krepsin? Un pensiero
improvviso e chiaro balen nella testa di Wayne, accompagnato da un
lancinante scoppio di dolore: Pap  morto. Ho provato a risuscitarlo e
non ci sono riuscito, e ho visto la bara andare sottoterra.  morto.
Allora cos'era che andava da lui di notte con le sembianze del padre e il
vestito giallo?
Era confuso, la testa un gomitolo di dolore che partoriva pensieri cupi.
La strega era morta... e presto lo sarebbe stato anche il ragazzo demonio.
E allora perch sentiva il Male nell'aria, tutt'intorno a lui, come una di
quelle pestilenze di cui parlava il signor Krepsin? Stava tremando, e si
strinse le braccia intorno al corpo per scaldarsi.
La strega era morta. Non doveva pi aver paura di tornare a casa. E
Cammy aveva ragione: c'era moltissimo da fare per portare avanti la
Crociata, proprio come suo padre - se mai J.J. lo era stato - aveva voluto
che facesse. E comprese che solo tornando a Fayette avrebbe potuto
scoprire chi erano i suoi veri genitori. Fiss con sguardo vuoto la
superficie dell'acqua. C'erano tante decisioni da prendere... L a Palm
Springs era cos al sicuro, e poi cosa ne sarebbe stato della costruzione
della chiesa?
Dio aiutami, preg. Per favore, aiutami a decidere cosa fare.
La risposta gli arriv con dolorosa chiarezza, come una scossa elettrica:
non sarebbe andato col signor Krepsin, quella mattina. Sarebbe rientrato a
Fayette, prima per scoprire se la donna gli aveva mentito e poi per
assicurarsi che la Crociata fosse in buono stato, perch non importava chi
l'avesse messo al mondo, lui era anche figlio della Crociata, e ormai
toccava a lui prendersene cura.
E pens che forse, scoprendo chi fossero i suoi genitori, avrebbe
compreso meglio se stesso e quel potere di guarire che aveva dato una
forma ben precisa alla sua vita.
S. Sarebbe tornato a Fayette quella mattina.
Aveva i brividi e tremava, con i nervi che schioccavano come fili
elettrici scoperti. Pens di aver bisogno del valium. No, no... doveva avere
la mente vigile e lucida quando fosse tornato a casa, per poter affrontare
tutti i problemi. Doveva espellere dall'organismo il valium, tutti gli altri
tranquillanti e sonniferi, ma la paura gli pulsava dentro e non sapeva se
avrebbe avuto la forza necessaria per lasciare il signor Krepsin e tornare in
quel posto dove avrebbe dovuto lavorare, pregare e operare guarigioni. A
quanto sembrava, al mondo c'erano tantissimi problemi e moltissime
persone che desideravano il suo tocco taumaturgico. E se lui li avesse
realmente guariti, se avesse raggiunto le profondit del proprio essere e ne
avesse tirato fuori il potere purificatore che aveva, invece di agitarsi su un
palco e far solo finta, col tempo il dolore l'avrebbe ridotto a pezzi.
La voce gli aleggi nella testa come un sussurro lontano: Sai quello che
stai facendo, figliolo?
No, disse Wayne tremante. Oh Dio, aiutami, io non...
Si sporse in avanti e mise la mano nell'acqua... era piacevolmente calda.
Rimase per un attimo seduto ad ascoltare il rumore del vento del deserto
fuori della sala della piscina, poi un lieve movimento attir il suo sguardo
verso un angolo dalla parte opposta. Ebbe l'impressione che vi si fosse
mosso qualcosa di simile a una foschia di fumo nero, ma ormai non c'era
pi niente. Si alz, si tolse il pigiama ed entr nella piscina.
Nuot lentamente per tutta la lunghezza della vasca. Aveva il fiatone
quando raggiunse la parte alta, e si ferm muovendo appena l'acqua sotto il
trampolino; poi allung le braccia e si afferr al bordo della tavola,
facendo distendere il corpo.
L'acqua gorgogli piano alle sue spalle.
Un paio di braccia marroni violacee e putrefatte lo cinsero al collo, come
l'abbraccio di un'amante. Si diffuse nell'aria una puzza di melma di lago.
Mani scheletriche gli sfregarono le guance con le loro unghie nere.
Wayne lanci un urlo, moll la presa della tavola e and a fondo.
L'acqua gli riemp la bocca. Il ragazzo si dimen e scalci nel tentativo di
liberarsi dalla cosa che gli si aggrappava. Nel bagliore della luce sott'acqua,
vide una figura deforme dai lunghi capelli neri. Le sue braccia ossute si
allungarono verso di lui, la faccia violacea putrefatta gli si avvicin
cercando con le labbra quelle di Wayne. La cosa lo baci, cercando di
infilargli in bocca la lingua tumefatta.
Il ragazzo le puntell le ginocchia contro il petto e la spinse via. Mentre
si dimenava impazzito per raggiungere la superficie, l'aria gli esplose nei
polmoni. Si mise a nuotare affannato, prov a urlare. Poi tocc il cemento
e si mise in piedi, con l'acqua fino alla vita. Si volt verso la parte alta,
togliendosi i capelli e l'acqua dagli occhi per vedere che cosa lo aveva
attaccato.
L'acqua sciabordava contro i lati della piscina. Non c'era niente nella
parte alta, niente tra lui e la luce sotto la superficie dell'acqua.
Piagnucol con un filo di voce, mentre il fiato gli tornava nei polmoni.
Non c' niente, pens. Niente...
Qualcosa gli infil da dietro una mano tra le gambe, afferrandogli i
genitali. Wayne lanci un urlo rauco di paura e si gir di scatto.
Anche lei era nuda, ma i seni le erano marciti e caduti via, e Wayne
riusciva a vedere le ossa ingiallite della cassa toracica attraverso la carne
flaccida e viola. I gas avevano ormai da tempo gonfiato e fatto scoppiare il
corpo, e la pelle pendeva in brandelli putridi. Il naso le era caduto o era
stato mangiucchiato dai pesci, e al centro della faccia c'era solo un buco. I
bulbi oculari gelatinosi e di un bianco giallastro sembravano pozze d'acqua
di lago pronte a strariparle sulle guance. I capelli invece erano gli stessi,
lunghi, neri e lucenti, come se gli anni di immersione li avessero
conservati.
Wayne, sussurr la bocca mostruosa. C'era un punto sfondato sul lato
della testa, dove tanto tempo prima aveva sbattuto sulla piattaforma dei
tuffi.
Il ragazzo gemette e indietreggi verso l'acqua alta.
Su quanto rimaneva del volto di Lonnie si apr un sorriso. Ti sto
aspettando a Fayette, Wayne. Ho moooooolto bisogno di te. Gli si
avvicin, mentre pezzi di lei galleggiavano via nell'acqua. Sto ancora
aspettando, proprio dove mi hai lasciata.
Non volevo!, disse lui.
Oh, devi tornare a Fayette. Sono cos stanca di nuotare, e ho bisogno
che il mio amoruccio ritorni...
Non volevo... non volevo... non volevo... Wayne mise il piede
nell'acqua alta, affond e sent la sua voce urlare sott'acqua, mentre Lonnie
gli si avvicinava allungando un artiglio viola.
Ho bisogno del tuo bel cazzo, disse lei. Aspetto che torni a casa. Ho
bisogno che tu mi guarisca.
Lasciami... in pace... ti prego... lasciami... Cerc di allontanarsi
nuotando, ma lei lo segu tra gli spruzzi e gli strinse nuovamente le braccia
intorno al collo. Gli mordicchi l'orecchio e sussurr: Lascia che ti mostri
com' la morte, Wayne.
Il ragazzo affond, con il peso di lei che era diventato immane, come se
fosse fatta di cemento invece che di ossa e carne in putrefazione. Lo tir
gi verso il fondo. Wayne apr la bocca: ne uscirono veloci bolle d'aria che
salirono verso la superficie agitata. Rotearono pi volte nell'acqua,
avvinghiati come in un orribile balletto sottomarino.
La luce si oscur. Le guance del ragazzo strisciarono contro il fondo
della piscina.
E in quel momento fu tirato su, strappato con forza verso la superficie e
trascinato sull'erba sintetica. Qualcuno lo gir sullo stomaco e una
pressione gli schiacci il fondo della schiena. L'acqua gli usc a fiotti dalla
bocca e dal naso, e qualche secondo dopo stava vomitando la cena e i tre
wafer che aveva mangiato. Gemette, si raggomitol su di un lato e inizi a
singhiozzare.
Si riprender, disse Dorn, allontanandosi dal corpo. Aveva il vestito
inzuppato e lanci un'occhiata a Niles, che era a qualche passo di distanza
insieme a Felix. Che ha cercato di fare, annegarsi?
Non lo so. Niles sapeva che, se Felix non l'avesse sentito urlare, il
ragazzo sarebbe morto. Quando Dorn era saltato nella piscina, Wayne si
trovava sul fondo della parte alta e si dimenava debolmente, come nel
tentativo di sfuggire a qualcosa. Portami una bombola d'ossigeno,
ordin a Felix. Rapido. Il corpo del ragazzo era quasi cianotico e scosso
da convulsioni. E porta anche una coperta. Muoviti!
Gli sistemarono addosso la coperta e gli misero una maschera d'ossigeno
sulla bocca e sulle narici.
Wayne tremava e gemeva, e alla fine emise un rantolo. Gli si aprirono
gli occhi, strabuzzati dal terrore. Le lacrime presero a scivolargli lungo le
guance. Il ragazzo afferr le mani di Niles, affondandogli le dita nella
carne.
L'uomo parl a voce bassa agli altri due: Il signor Krepsin non deve
venire a sapere niente di tutto questo.  stato un incidente. Wayne voleva
fare una nuotata, e gli  entrata dell'acqua nei polmoni. Alz verso di loro
gli occhi che si rabbuiarono. Al signor Krepsin non piacerebbe affatto
pensare che abbiamo quasi permesso a Wayne... di farsi del male. Capite
tutti e due? Bene, ora sta respirando. Cazzo, che casino! Felix vai in cucina
e prepara per Wayne un grosso bicchiere di succo di frutta e portalo nella
sua stanza.
Il ragazzo si tolse dal viso la maschera d'ossigeno. La ragazza era nella
piscina e mi ha afferrato, e voleva che morissi, mi sta aspettando, ha detto
che voleva farmi vedere com' la morte... Aveva la voce rotta e si
aggrappava a Niles come un bambino.
Dammi una mano con lui, disse a Dorn. Dev'essere pronto a partire
domattina.
No, non fatemi tornare indietro, mugol Wayne. Vi prego, non
fatemi tornare indietro, lei mi sta aspettando nel lago, lei vuole che
torni...
Gli ha dato di volta il cervello! Dorn raccolse il pigiama e le scarpe.
E dov' la novit? Andiamo, portiamolo di sopra.
Non fatemi tornare!, farfugli Wayne. Voglio restare con il signor
Krepsin, voglio restare e far il bravo, sar buono, lo giuro, lo giuro...
Mentre raggiungevano il divisorio di vetro, Niles guard dietro le spalle
verso la piscina ed ebbe l'impressione di vedere un'ombra... un'ombra
enorme, alta forse pi di due metri, che poteva essere un animale in piedi
sulle zampe posteriori, in un punto dove non avrebbero dovuto esserci
ombre. Batt le palpebre, e l'ombra non c'era pi.
Cosa c'?, chiese Dorn.
Niente. Dannazione, la porta doveva essere chiusa e bloccata!
Ero certo che lo fosse.
Per sempre, disse Wayne con le lacrime che gli scendevano sul viso.
Voglio restare qui per sempre. Non fatemi andare via... vi prego non...
Niles spense le luci della piscina. Per un attimo il rumore delle
increspature dell'acqua agitata sembr quello di un risolino acuto che non
aveva niente di umano.
DODICI
Inferno
Capitolo 59
Le lucertole saltellavano sulle rocce crogiolandosi al sole. Una linea
lontana di montagne aguzze luccicava al calore del mezzogiorno
messicano. Quando Niles usc dal bunker di cemento di Krepsin - e
dall'aria condizionata - quasi quaranta chilometri a nord di Torreon, si
infil gli occhiali da sole per evitare di rimanere abbagliato da un mondo
di un bianco quasi fosforescente.
L'uomo, con indosso un perfetto completo color cachi, super la Lincoln
Continental rame di Thomas Alvarado e si diresse verso il garage di
cemento, dov'erano conservate alcune golf-cart elettriche. Sotto un tendone
di tela a strisce vivaci, Wayne Falconer stava colpendo delle palline da
golf scagliandole nel deserto, dove un cactus a canne di organo e alcune
palme nane crescevano a formare un recinto naturale. Il ragazzo era stato
spinto a trovare qualcosa da fare mentre Krepsin parlava di affari con
Alvarado, il contatto messicano della Ten High.
Wayne colp una pallina e si scherm gli occhi dal bagliore,
osservandola rimbalzare sul terreno roccioso: si ferm a circa venti metri
da una delle torrette di osservazione, dove un annoiato uomo della
sicurezza messicano sognava un margarita freddo.
Bel colpo, comment Niles.
Wayne alz lo sguardo. Aveva gli occhi drogati dal Valium e i
movimenti lenti e pesanti. Dopo l'incidente in piscina di parecchi giorni
prima, era stato necessario tenere d'occhio il ragazzo con grande attenzione.
Adulava a ogni occasione il signor Krepsin, e Niles era stufo di lui. Il volto
di Wayne appariva gonfio per come era scottato dal sole.
Ho quasi finito questo secchio di palline, annunci a Niles con voce
strascicata.
Prendine un altro.
Il signor Krepsin dice che la mia chiesa sar la pi grande del mondo.
Benissimo. L'uomo lo super in tutta fretta.
Va di nuovo l?, chiese il ragazzo, indicando con la mazza da golf la
piccola struttura bianca di cemento che si trovava a circa un chilometro e
mezzo dalla casa principale. Stamattina ho visto Lucinda entrare portando
del cibo, e poi l'ho vista tornare. Chi c' l dentro, signor Niles?
L'uomo non gli prest alcuna attenzione. Improvvisamente si sent il
sibilo della mazza da golf: una pallina colp il muro del garage,
rimbalzando pericolosamente vicino a Niles. L'uomo si fece teso e si volt
verso Wayne.
Il ragazzo sorrideva, ma aveva il viso stanco; l'uomo ne percep la furia.
Niles si era reso conto negli ultimi giorni che Wayne era geloso del suo
stretto legame con il signor Krepsin. Pensavate di potermi ingannare,
vero?, chiese il ragazzo. Pensavate di potermelo far trovare sotto il naso
senza che me ne accorgessi.
Nessuno sta cercando di ingannarti.
Oh, invece s. Io so chi c' laggi. Lo so dall'inizio!
Chi, Wayne?
Henry Bragg. Il sorriso del ragazzo si allarg. Si sta riposando, vero?
Ed  per questo che non devo andare laggi.
Esatto.
Quando potr vederlo? Voglio dirgli che mi dispiace che sia stato
ferito.
Lo vedrai presto.
Bene. Wayne annu. Voleva assolutamente incontrare Henry per fargli
sapere quello che stava facendo per il signor Krepsin. La sera precedente,
l'imprenditore gli aveva chiesto di toccargli una piccola protuberanza sul
collo perch temeva che fosse un cancro. Il ragazzo non era riuscito a
sentire alcun bozzo, ma aveva comunque detto di averlo fatto e aveva
assicurato al signor Krepsin che sarebbe stato benissimo. Ho avuto di
nuovo quell'incubo, signor Niles.
Quale?
Il solito. Pensavo che non ne avrei pi avuti, dopo la morte di quella
donna. Il serpente e l'aquila cercano di uccidersi a vicenda, e ieri notte il
serpente ha morso l'aquila sul collo e l'ha trascinata a terra. Batt le
palpebre fissando l'orizzonte. Il serpente sta vincendo. Io non voglio che
vinca. Ma non riesco a fermarlo.
Non significa niente.  solo un sogno.
No, signore.  molto di pi. Lo so. Perch... quando l'aquila morir,
temo che morir anche qualcosa dentro di me... qualcosa di importante.
Vediamo come colpisci un'altra pallina, cambi discorso Niles.
Avanti, sistemala sul tee.
Wayne si mosse come una macchina obbediente. La pallina sfrecci
verso un'altra torretta di osservazione. Niles prosegu fino al garage, sal su
una golf-cart elettrica e guid verso la struttura bianca. Una mosca gli
ronz intorno alla testa nel forte calore; nell'aria aleggiava un odore simile
al metallo bruciato.
L'uomo buss piano alla porta. Lucinda, una donna messicana bassa e
tarchiata con i capelli grigi e il viso segnato e gentile, apr subito. Niles
entr in un salotto arredato in modo essenziale, con un ventilatore che
smuoveva l'aria pesante. Come sta?, chiese in spagnolo. La donna
scroll le spalle. Dorme ancora. Gli ho fatto un'altra iniezione circa un'ora
fa.
Si stava risvegliando?
Abbastanza da parlare. Ha farfugliato il nome di una ragazza: Bonnie.
Dopo stamattina, quando ha scagliato la colazione contro la parete, non ho
voluto correre rischi.
Bene. Il signor Krepsin vuole vederlo stasera. Fino a quel momento lo
manterremo sedato. L'uomo apr una porta dall'altra parte della stanza ed
entr in una camera da letto buia, senza finestre e con le pareti di laterizio
di cemento e cenere di carbone. Il ragazzo era legato al letto con una
cinghia, sebbene la precauzione non fosse affatto necessaria: dormiva
profondamente per la droga che Lucinda gli aveva iniettato. Veniva tenuto
sotto sedativi da parecchi giorni, da quando era arrivato sulla pista
d'atterraggio privata dietro il bunker di Krepsin. Niles rimase in piedi
accanto a lui, gli sent il polso, gli sollev una palpebra e poi la fece
ricadere. Era quello il ragazzo che Wayne temeva tanto? si chiese. Perch?
Quale ascendente esercitavano su Wayne quel ragazzo e sua madre?
Si rivolse alla donna: Stasera chiamer prima di venirlo a prendere.
Sar bene che tu gli dia del Pentothal verso le nove... abbastanza da
tenerlo calmo per il signor Krepsin. D'accordo?
Lucinda annu. Le droghe le erano familiari quanto le tortillas fritte.
Soddisfatto delle condizioni di Billy, l'uomo lasci la casa bianca e torn
al bunker. Wayne aveva messo mano a un nuovo secchio di palline,
spedendole in tutte le direzioni.
La porta d'ingresso del bunker era di metallo rivestito di quercia, e si
inseriva nella parete di cemento come l'entrata del caveau di una banca.
Niles premette un piccolo dispositivo che teneva agganciato alla cintura,
per disinserire le chiusure elettroniche. Un disinfettante venne insufflato
nell'ingresso che portava a un dedalo di stanze e corridoi, in gran parte
sotterranei. Quando l'uomo si chiuse la porta alle spalle, non not la mosca
che gli girava rapidamente in cerchio sulla testa, volando attraverso un
debole vortice di composti chimici per pulire l'aria.
Trov il signor Krepsin nel suo studio, intento a parlare con Thomas
Alvarado, un uomo emaciato dalla pelle scura che sfoggiava un brillante al
lobo dell'orecchio destro.
Ventisei?, stava dicendo l'imprenditore, indossava un caftano bianco e
i guanti chirurgici; attingeva in continuazione da un piatto di biscotti.
Pronti ad arrivare quando?
La prossima settimana. Gioved al massimo. Li porteremo insieme a un
carico di pelli di iguana non conciate. Dovranno sopportare il puzzo, ma
almeno i federales non vi ficcheranno il naso.
Krepsin borbott e annu. La manodopera messicana a basso costo che
Alvarado forniva veniva usata dalla Ten High in mille modi, dagli aranceti
al Sundown Ranch in Nevada. Sul pavimento accanto alla poltrona
dell'imprenditore c'era un contenitore per pellicole; era un altro dono da
parte di Alvarado, che possedeva uno studio di produzione di western, film
dell'orrore, di arti marziali e di violenza, tutti molto scadenti. Come sta il
ragazzo, signor Niles?
Dorme. Sar pronto.
Un progetto segreto?, chiese Alvarado.
In un certo senso, rispose Krepsin. Dietro la scrivania c'era una pila di
giornali, tutti spruzzati con cura di disinfettante, che contenevano articoli
sulla scomparsa del Medium del Mistero e fotografie ricavate da un
nastro girato in un albergo ridotto in cenere da un incendio. L'improvvisa
sparizione del ragazzo dall'ospedale aveva innescato una controversia
sull'autenticit della ripresa, e la vicenda era seguita con estremo interesse.
L'imprenditore era incuriosito e voleva saperne di pi su Billy Creekmore.
Krepsin aveva spiegato ad Alvarado che i conti della Crociata Falconer
erano stati trasferiti in banche messicane e che Wayne era assolutamente
favorevole all'idea.
Ma i suoi uomini? Non causeranno problemi?
Non conviene nemmeno a loro agitare le acque... ed  quello che il
signor Russo sta cercando di fargli capire in questo momento. Gestiranno
ancora parte dello spettacolo, e percepiranno i loro stipendi. Ogni
centesimo donato alla Crociata andr prima in Alabama. Con il tempo,
costruiremo un centro televisivo fuori da Palm Springs, cos Wayne potr
continuare le sue prediche.
Alvarado fece un sorriso d'intesa.  un po' tardi perch lei diventi un
uomo di Dio, le pare seor Krepsin?
Sono sempre stato un uomo di Dio, rispose l'imprenditore masticando
un altro biscotto. Il Dio cui mi riferisco  verde, si piega e si infila nel
portafoglio. Adesso passiamo al prossimo argomento, d'accordo?
Capitolo 60
Quando una luna ambrata a forma d'uovo era ormai sorta sugli spogli
picchi montagnosi e Wayne Falconer dormiva nella sua stanza, Niles e
Dorn andarono a prendere Billy.
Fluttuando nell'oscurit, inconsapevole di dove si trovasse e di come
fosse finito l, Billy sent la chiusura della porta scattare e pens che fosse
di nuovo la donna. Rimase sorpreso quando la luce sopra la sua testa si
accese, riflettendoglisi negli occhi. Davanti a lui c'erano due uomini vestiti
in giacca e cravatta. La cinghia tesa sullo stomaco lo blocc quando cerc
debolmente di sollevare la testa. Ricordava un vassoio di cibo e come
l'aveva scagliato contro la parete, imbrattandola. La donna con l'ago in
mano gli aveva detto delle cose molto cattive.
Il signor Krepsin vuole che venga lavato, disse uno degli uomini.
La donna cominci a usare su Billy una spugna insaponata e dura, e lo
strofin fino quasi a farlo sanguinare. Il ragazzo aveva cominciato in un
certo senso ad apprezzare la donna e a contare su di lei. Lucinda l'aveva
aiutato a trovare la padella quando doveva andare al bagno e gli aveva dato
da mangiare quando aveva fame.
La cinghia venne allentata.
L'uomo che aveva parlato pos un dito sulla gola di Billy per controllare
le pulsazioni.
Bonnie  qui?, chiese il ragazzo. Dov' la dottoressa Hillburn?
L'uomo ignor le sue domande. Adesso vogliamo che ti alzi. Ti
abbiamo portato dei vestiti. Indic una sedia dalla parte opposta della
stanza; Billy vide un paio di pantaloni gialli e una camicia a maniche corte
di un blu pallido. Qualcosa nei pantaloni lo infastid... quel colore gli era
familiare. Dove l'aveva visto? si chiese.
Adesso alzati.
Il ragazzo prov a farlo e le gambe gli cedettero. I due uomini
aspettarono finch non fu in grado di alzarsi da solo. Devo chiamare mia
madre, disse Billy.
Certo. Avanti, vestiti. Il signor Krepsin ti sta aspettando.
Stordito e debole, il ragazzo obbed. Non riusciva a capire perch non gli
avessero portato le scarpe. Quasi si mise a piangere perch non le aveva...
e poi i pantaloni erano talmente larghi che gli cadevano sulle cosce e sui
fianchi. La camicia aveva un monogramma: una w con delle volute.
Questi non sono i miei vestiti, disse. I due uomini erano forme indistinte
alla sua vista annebbiata. Sono andato di sopra a suonare il pianoforte.
Andiamo.
La notte era gelida. Durante il tragitto su una piccola macchina, Billy
sent sul viso il vento freddo che lo aiut a schiarirsi un po' le idee. Vide
delle luci su torrette che si ergevano dal terreno. Dove siamo?, chiese ai
due uomini, ma nessuno rispose.
Si avvicinarono a quello che gli sembr un enorme quadrato di cemento.
Fu sul punto di cadere per due volte sul vialetto di pietre lastricate, cos
l'uomo con il completo grigio dovette aiutarlo a camminare. Il ragazzo
sent una sensazione di gelo provenire dall'uomo, come quella che d un
freddo intenso.
Poi ricord il mutaforma che gli diceva che sua madre era morta. I
ricordi tornarono all'improvviso: l'ospedale, la cappella, l'uomo alle sue
spalle che gli premeva sul viso uno straccio dall'odore pungente. Un
ricordo lontano di ronzio di motori. Il sole che picchiava su una pista di
decollo e, all'orizzonte, il deserto bianco e nient'altro. Cerc di liberarsi
dalla presa dell'uomo con il completo grigio, ma era tenuto in una morsa.
All'interno della struttura di cemento gli fecero infilare un paio di
pantofole di cotone. L'aria aveva lo stesso odore di una stanza d'ospedale. I
due uomini lo condussero lungo un corridoio fino a una porta chiusa, poi
uno di loro buss. Una voce disse: Avanti.
Lo fecero entrare e lo lasciarono; la porta si chiuse alle sue spalle. Billy
barcoll, con la vista che a tratti gli si offuscava. In una poltrona davanti a
lui c'era l'uomo pi grasso che avesse mai visto, seduto accanto a un tavolo
con sopra una lampada e un registratore a cassette. L'uomo indossava un
caftano bianco bordato d'oro, era pelato e aveva piccoli occhi neri.
Salve, Billy, lo salut Krepsin, mettendo da parte la cartella
contenente i ritagli di giornale che aveva passato in rassegna. Siediti,
prego. Indic una delle due poltrone che aveva di fronte a s.
Pensa! si disse il ragazzo. Sapeva di essere stato drogato e di trovarsi
molto lontano da casa. Sapeva anche di essere in pericolo. Dove sono?
In un posto sicuro. Non vuoi sederti?
No.
Mi chiamo Augustus Krepsin. Sono un amico di Wayne Falconer.
Wayne Falconer? Cos'ha a che fare con questa storia?
Oh, tutto! Wayne ha chiesto che tu venissi portato qui. Ha una gran
voglia di vederti. Guarda quello che ha fatto. Mostr a Billy la cartella
piena di ritagli che parlavano del nastro girato all'Hotel Alcott. Ha messo
da parte questi. Sei un ragazzo famoso, lo sapevi?
Quindi... Wayne  qui?
Ma certo. Ti ha persino prestato i suoi vestiti. Avanti, siediti! Non ti
mordo!
Cosa vuole da me? Stavo suonando il pianoforte. Qualcuno  arrivato
da dietro e...
Soltanto parlare. Voglio solo qualche minuto del tuo tempo, e poi ti
porteremo ovunque tu voglia. Gli offr un piatto pieno biscotti e wafer
alla vaniglia. Prendine uno.
Billy scosse la testa. Nella sua mente era tutto confuso e niente era
chiaro. Wayne voleva vederlo? Perch? La donna con gli aghi, disse,
premendosi una mano contro la fronte. Perch continuava a farmi le
iniezioni?
Quale donna, Billy? Oh, immagino che tu sia stato sottoposto a una
grande tensione, visto quello che hai fatto in quell'albergo. Sei sui giornali
di tutto il paese. Wayne  molto interessato a te, Billy. Vuole essere tuo
amico.
No, non le credo. Si lasci affondare esausto in una delle poltrone.
Voglio chiamare la dottoressa Hillburn per dirle dove sono.
Ma certo, lo farai. Domattina.  tardi, e qui le linee telefoniche non
sono molto affidabili. Wayne ha voluto portarti qui in Messico come suo
ospite. Mi dispiace se ti sei stressato, ma...
Perch Wayne non mi ha semplicemente chiesto di venire?
L'ha fatto. Be', l'ha chiesto alla dottoressa Hillburn. Molte volte. Ma
evidentemente quella donna era contraria al fatto che tu lasciassi Chicago.
Forse qualcuno del suo staff ha interpretato male la richiesta di Wayne.
Lui mi ha raccontato molte cose di te, tanto che mi sembra gi di
conoscerti. Tu e Wayne... siete simili sotto molti aspetti. Siete entrambi
avviati a diventare famosi... e siete entrambi speciali, vero? Lui  un
guaritore e tu... sei stato benedetto con la facolt di vedere cose che pochi
altri vedranno mai. Puoi vedere oltre questo mondo e nel successivo. Le
immagini di questi ritagli sono vere,  cos?
Billy non voleva rispondere, ma era talmente fiacco e pigro che la
domanda non gli sembr importante. S, sono autentiche.
Lo sapevo! Come si potrebbe contraffare qualcosa del genere, davanti a
tanti testimoni? No, no; tu puoi vedere i morti, vero? E puoi parlare con
loro?
S.
Krepsin mangi un altro biscotto; gli occhietti neri gli scintillavano per
il desiderio di carpire i segreti contenuti nella mente di Billy Creekmore.
Tu hai visto la vita dopo la morte, giusto? E puoi controllare i morti?
Puoi parlare con loro e costringerli a fare quello che vuoi?
Io non cerco di controllarli. Cerco di aiutarli. Perch sta registrando
tutto? Perch  cos importante per lei?
 solo che... questo argomento mi appassiona. E appassiona anche
Wayne.
Cosa intende dire?
Krepsin sorrise. Proprio non capisci, vero? Non comprendi il tuo
potenziale! Quello che hai fatto finora  importante, ma puoi andare molto
oltre. Oh, i segreti che potresti apprendere sulla Morte! Il potere che
potresti avere! Potresti raggiungere chiunque dall'altra parte, portare
messaggi avanti e indietro. Le persone pagherebbero molto per questo.
Potresti scoprire dove si trovano tesori perduti, diventare latore di
messaggi che scioccherebbero il mondo! Saresti un ragazzo famoso e
potente! Non lo capisci?
No.
Wayne s, afferm Krepsin in tono calmo. Vuole che ti unisca alla
Crociata, Billy. Vuole che tu vada in giro con lui.
Che cosa?
S. Che tu vada in giro con lui. Wayne sarebbe il guaritore e tu... il
consigliere spirituale! Con tutta questa pubblicit, sarebbe semplicissimo!
La gente pagherebbe per vederti evocare i morti. Oh, avrebbero grande
soggezione di te, Billy! Avresti la tua trasmissione televisiva e parleresti
con i morti in diretta, davanti a milioni di persone!
Il ragazzo si sent tremare dentro mentre guardava l'uomo. Sarebbe stato
come scavare tombe in modo che le persone potessero rimirare le ossa,
come uno Spettacolo di Fantasmi che usa morti veri, un intrattenimento
sinistro. Pensaci!, lo esort Krepsin. Hai solo grattato la superficie! Tu
e Wayne in giro insieme! Nessun segreto potrebbe restarti nascosto. Billy,
avresti il potere persino sui morti!
Il ragazzo si sent stordito e disgustato. Ma guard negli occhi neri
dell'uomo e vide la verit: Krepsin voleva il potere sui morti... e voleva
usare lui come una marionetta in un baraccone da luna park, attirando i
clienti paganti con la prospettiva di rivelare loro misteri oscuri. Non
riusciva a credere che Wayne avesse una parte in tutto questo! No, disse.
Non posso farlo. Non lo far.
E perch no? Perch no? Certo, adesso hai paura e sei riluttante, ma
dopo che ci avrai riflettuto - e dopo che Wayne ti avr parlato - vedrai la
luce. Da quando ho letto quegli articoli di giornale... no, da quando
Wayne mi ha raccontato tutto su te e su tua madre, ho capito che
racchiudevi in te qualcosa di speciale. Ho capito che avevi il potere di...
Si interruppe, emettendo un gemito soffocato.
Billy lo guard. Sulla mano di Krepsin si era posata una mosca.
L'uomo balz in piedi urlando e rovesci la poltrona e il tavolo,
cercando di allontanarsi dall'insetto. Sferz frenetico l'aria mentre la mosca
gli ronzava intorno alla testa. La mente gli torn alla nave di profughi che
aveva portato lui e la sua famiglia dalla Grecia: aveva sette anni, e
guardava le mosche ammassarsi sui cadaveri rigidi dei genitori, mentre la
febbre uccideva met delle persone a bordo.
Gli occhi dell'imprenditore uscirono dalle orbite. La mosca l'aveva
toccato. La malattia aveva superato le barriere che si era costruito. I ratti
squittivano nella stiva della nave, i corpi dei suoi genitori si
decomponevano e si riempivano di vermi. Krepsin url di puro terrore
quando la mosca gli danz sul viso... poi cadde in ginocchio.
Billy si alz e scacci la mosca dal viso con un gesto della mano.
Sapeva che quegli uomini sarebbero tornati a prenderlo per riportarlo dalla
donna con gli aghi. Il pericolo era tutt'intorno a lui. Doveva scuotersi dallo
stordimento e trovare il modo di andarsene da l! Gir la manopola della
porta e usc nel corridoio vuoto, mentre alle sue spalle Krepsin urlava di
nuovo.
Cominci ad avanzare, cercando di ricordarsi la strada dalla quale era
entrato. La voce dell'imprenditore echeggiava dietro di lui. Billy si mise a
correre, inciamp e cadde, poi si rialz e riprese a fuggire. Le pareti
intorno a lui sembravano respirare, come se il ragazzo si trovasse
all'interno di una bestia enorme che cercava di mangiarlo.
Poi gir un angolo e si ferm di scatto.
A meno di tre metri di distanza, davanti alla porta d'ingresso aperta, c'era
un ragazzo in pigiama, con gli occhi azzurri e una massa di riccioli rossi.
Si era bloccato quando aveva visto Billy. Sulle sue guance bruciate dal
sole brillava il sudore generato da un incubo.
Wayne?, esclam Billy.
Il giovane Falconer aveva la bocca spalancata e gli occhi vitrei per lo
stupore. Billy fece un passo avanti in direzione dell'altro ragazzo, ma lo
vide ritrarsi. Che cosa ti hanno fatto?, mormor. Wayne? Che cosa
ti...
Una mano gli afferr la spalla. Niles gli strinse il braccio in una morsa
per impedirgli di scappare. Krepsin stava ancora urlando come un matto.
Wayne era schiacciato contro la parete. Aveva notato che avevano dato
al ragazzo demone di Hawthorne persino i suoi vestiti. L'avevano portato l,
nascondendolo nella casa bianca e gli avevano dato i suoi vestiti!
Avevate detto che ero al sicuro, sussurr a Niles. Avevate detto che
finch fossi stato qui, sarei...
Chiudi il becco, maledizione!, gli ordin Niles.
Wayne, sono stati loro a portarmi qui!, gli grid Billy mentre il dolore
gli schiariva la mente. Stanno cercando di usarmi, proprio come stanno
facendo con te!
Niles intervenne: Wayne, voglio che tu ti vesta e faccia i bagagli. In
fretta. Il signor Krepsin vuole andarsene da qui nel giro di un quarto
d'ora.
Demone, sussurr il giovane Falconer, rannicchiandosi contro il muro.
Preparati a partire! Sbrigati!
Uccidilo per me, lo scongiur Wayne. Qui, subito. Ammazzalo,
come hai fatto ammazzare la strega.
Billy riusc quasi a liberarsi con uno strattone improvviso, ma Niles lo
strinse ancora pi forte.
Wayne cap allora la verit. L'avete portato voi qui, disse con gli occhi
pieni di lacrime. Perch? Per farmi del male? Per farmi avere gli incubi?
Perch, gemette a voce bassa, quel ragazzo  malvagio... e lo  anche il
signor Krepsin?
Non ti ripeter un'altra volta di sbrigarti, ciccione!, gli grid l'uomo;
poi costrinse Billy a tornare indietro lungo il corridoio, verso la stanza in
cui Krepsin farfugliava di voler rientrare subito a Palm Springs perch nel
bunker si era diffusa una malattia.
Wayne si rese conto che era stato tutto un trucco. Non erano mai stati
davvero suoi amici, non avevano mai voluto proteggerlo. Avevano
condotto il demone proprio alla sua porta! Era stato tutto una manovra per
impossessarsi della Crociata!
Ormai era tutto chiaro... e la mente gli vacill per la tensione. Si rese
conto che forse avevano addirittura portato l Billy Creekmore per
sostituirlo.
Persino suo padre l'aveva ingannato, e non era suo padre, comunque.
Dall'inizio tutti si erano presi gioco di lui e gli avevano mentito. Gli era
stato detto: Continua a guarire, Wayne, continua a guarire, continua a
guarire anche se non senti pi il fuoco, continua a guarire...
Sentiva la mente prossima a crollare. Il serpente stava vincendo.
Ma non ancora! Lui era Wayne Falconer, il pi grande evangelista del
sud! E c'era un ultimo modo per distruggere la corruzione che l'aveva
circondato e alla fine intrappolato. Si asciug le lacrime dal viso.
L'aquila poteva ancora distruggere il serpente.
Capitolo 61
Jim Coombs port il Challenger a sedicimila piedi, controll la
strumentazione e inser il pilota automatico. Come indicato dal sistema di
rilevamento radar alloggiato nel muso dell'aereo, il jet si trovava su un
territorio desolato desertico e montagnoso. L'analisi meteorologica
prevedeva cielo sereno. La guida del Challenger richiedeva grande abilit
solo al decollo e all'atterraggio, ma con il jet che ormai volava da solo e la
visibilit pressoch perfetta, Coombs pot allungarsi sul sedile del pilota e
rilassarsi. Circa mezz'ora prima l'avevano svegliato nel suo alloggio gi
all'hangar e Dorn gli aveva detto che il signor Krepsin voleva tornare
immediatamente a Palm Springs.
L'imprenditore era sull'orlo di un collasso nervoso: si era imbarcato
vacillante con addosso il caftano bianco, aveva il viso pallido come la cera
e si era attaccato alla maschera d'ossigeno appena allacciata la cintura.
Niles e Dorn erano ancora pi taciturni del solito. Wayne sedeva in
silenzio assorto nei suoi pensieri e non si era nemmeno degnato di
rispondere a Coombs quando gli aveva rivolto la parola. A bordo c'era
anche un altro passeggero, il ragazzo dai capelli scuri che Coombs aveva
portato col jet da Chicago. Il ragazzo aveva uno sguardo duro che emanava
bagliori tra paura e rabbia, forse un po' di tutte e due le cose. Il pilota non
aveva idea di cosa stesse succedendo, ma per qualche ragione era ben
felice di non essere nei panni del ragazzo.
Coombs sbadigli, ancora intontito per il sonno interrotto. Sarebbero
arrivati a Palm Springs in un paio d'ore. Dal suo sedile al centro dell'aereo,
Billy osservava il petto di Krepsin alzarsi e abbassarsi mentre l'enorme
mole dell'uomo respirava attraverso una maschera ad ossigeno.
L'imprenditore era seduto nella parte anteriore dell'aereo, dove poteva
disporre di molto spazio, ma il suo respiro sembrava quello di una persona
in agonia. All'improvviso allung la mano e si tir la tenda di plastica
trasparente intorno al sedile, isolandosi dal resto dell'abitacolo. Niles
sedeva addormentato proprio dietro Billy, mentre Dorn era sull'altro lato
del corridoio. Dalla parte opposta rispetto a Krepsin c'era Wayne, seduto
immobile come una statua.
Billy si chiese cosa gli avessero fatto e in che modo quella gente fosse
riuscita a prendere il controllo della Crociata Falconer. Negli occhi di
Wayne aveva visto follia e terrore, e temeva che il fratello fosse ormai
irrimediabilmente perduto. Ma in qualche modo doveva fare un tentativo
per salvarlo. Sapeva che anche questo faceva parte della sua Via Oscura...
penetrare la barriera che li separava e che aveva indirizzato Wayne su un
cammino tortuoso, fino a farlo finire nelle grinfie di Augustus Krepsin.
Molto probabilmente sua madre - la loro madre - era morta. Nella sua
follia Wayne aveva voluto cos, e Krepsin l'aveva esaudito. Paura e odio
era tutto ci che Jimmy Jed Falconer aveva lasciato in eredit al figlio.
In quel momento Billy ricord quello che la madre gli aveva detto: che
Wayne non sarebbe stato in grado di riconoscere il vero Male quando
avesse cercato di prenderlo, che quello poteva rappresentare il punto
debole di Billy, in quanto il mutaforma sarebbe stato capace di agire su
Wayne per arrivare a lui. Gett indietro la testa e serr gli occhi. Cosa
avrebbe voluto che facesse adesso sua madre? Apr gli occhi e vide che
Wayne lo stava osservando da sopra la spalla. Si fissarono per un lungo
momento; Billy ebbe la sensazione di sentire una corrente elettrica passare
tra loro, quasi fossero due batterie che si alimentavano a vicenda. Poi
Wayne si alz dal suo posto e risal il corridoio, evitando lo sguardo di
Billy.
Cosa c'?, gli chiese Niles quando Wayne lo svegli con un colpetto.
Voglio andare nella cabina di pilotaggio, rispose il ragazzo. Aveva gli
occhi vitrei e una vena gli pulsava veloce su una tempia. Posso?
No. Torna a sederti.
Il signor Krepsin me lo permette sempre, gli disse Wayne. Mi piace
stare seduto davanti, dove posso vedere la strumentazione. Un angolo
della bocca gli si contrasse in un sorrisino. Il signor Krepsin vuole che io
sia contento, no?
Niles ebbe un momento di esitazione, poi replic in tono seccato: Vai
allora! Non mi frega niente di quello che fai!, e richiuse gli occhi.
Wayne?, lo chiam Billy; il fratello lo guard. Non sono tuo nemico.
Non ho mai voluto che le cose andassero in quella maniera.
Presto morirai. Gli occhi di Wayne si accesero in due fiammate di
azzurro. Far in modo che sia cos, fosse l'ultima cosa che faccio. Dio mi
aiuter.
Ascoltami, disse Billy. La verit bruciava per uscire allo scoperto...
doveva dirglielo, subito, doveva farglielo capire. Ti prego. Non sono
malvagio e non lo era nemmeno... mia madre. Ti sei mai chiesto da dove
avessi ricevuto il potere di guarire? Non ti sei mai chiesto perch proprio
tu? Io posso dirtelo. Non andartene! Ti prego! I Falconer non erano i tuoi
veri genitori, Wayne...
Wayne si blocc. Mosse silenziosamente la bocca per qualche secondo e
poi chiese con un filo di voce: Come lo sai?
Lo so perch me l'ha detto mia madre... nostra madre. Ti sto dicendo
la verit. Ramona Creekmore era tua madre e John Creekmore tuo padre.
Sei nato il mio stesso giorno, il 6 novembre 1951. Jimmy Jed Falconer ti
ha comprato da un uomo di nome Tillman, e ti ha cresciuto come suo
figlio. Non perch i nostri genitori non ti amassero, Wayne. Loro ti
amavano, ma volevano che avessi una bella casa e hanno dovuto...
Bugiardo!, lo interruppe Wayne con voce strozzata. Stai mentendo
per cercare di salvarti la vita.
Lei ti amava, Wayne, prosegu Billy. Non importa quello che tu
facessi. Aveva capito chi eri fin dal primo momento che ti ha visto al
raduno sotto il tendone, ma ha visto che ti stavano usando, e non poteva
sopportarlo. Guardami, Wayne! Ti sto dicendo la verit!
Wayne batt le palpebre e si tocc la fronte. No. Bugie... tutti mi
dicono bugie. Anche... mio padre...
In te c' il sangue dei Creekmore. Sei forte, pi di quanto pensi. Non so
cosa ti abbiano fatto, ma puoi cercare di combatterlo. Non devi permettere
che abbiano la meglio!
Niles, assopito al suo posto, si mosse e fece segno a Billy di stare zitto.
Brucerai all'Inferno, disse Wayne al fratello. Poi si volt e si diresse
verso la cabina di pilotaggio. Si ferm per un attimo a fissare Augustus
Krepsin, che teneva gli occhi chiusi e faceva uscire ed entrare l'aria nei
polmoni come un mantice. Vedrai, sussurr Wayne, poi entr nella
cabina di pilotaggio, dove Jim Coombs sedeva mezzo addormentato sul
suo sedile.
Il pilota sbadigli e si drizz a sedere.
Ciao, Wayne.
Ciao.
Sono contento che tu sia venuto. Stavo proprio per chiederti di
prendere il mio posto per un momento, mentre vado in bagno. C' il pilota
automatico, non devi toccare niente. Bella luna, vero?
Bella davvero.
Bene... Coombs si stiracchi, sganci la cintura e si alz. Far prima
possibile. Senti come ronzano i motori. Ti fanno addormentare!
Proprio cos. Wayne si accomod sul sedile del copilota, allacci
stretta la cintura e diede un'occhiata al pannello degli strumenti. Velocit
431 nodi. Altitudine 16.000 piedi. La bussola indicava direzione nord-est.
Bravo ragazzo, disse Coombs, poi usc dalla cabina di pilotaggio.
Wayne ascolt le cuffie e sent segnali che attraversavano lo spazio in
provenienza da aerofari. Guard la cloche muoversi guidata dal pilota
automatico. Fu pervaso da una sensazione di potere che lo infiamm tutto.
Ora li aveva in pugno, proprio come voleva. Non poteva lasciare che lo
riportassero a Palm Springs. Aveva fallito con la Crociata, aveva fallito la
sua missione di guarigione, aveva fallito, aveva fallito...
Ma ora, lass nel cielo, poteva dimenticare tutto. Poteva assumere il
controllo. Alz una mano tremante e disattiv il pilota automatico.
Non farlo, figliolo. Al posto del pilota c'era Jimmy Jed Falconer, con
il vestito giallo acceso e un'espressione sinceramente preoccupata sul volto.
Puoi fidarti del signor Krepsin; ti vuole bene, figliolo. Ti lascer fare
quello che vuoi con Billy Creekmore, tutto quello che vuoi. Ma lascia
perdere ci a cui stai pensando. Rovinerai... rovinerai tutto...
Wayne lo fiss e poi scosse la testa. Mi hai mentito. Per tutto il tempo.
Io non sono tuo figlio, vero? Non lo sono mai stato...
Tu sei mio figlio! Non dare retta a quelle stronzate! Ascolta me! Fidati
del signor Krepsin, Wayne. Non fare quello che stai per cercare...
Wayne vide lo sguardo atterrito negli occhi dell'uomo. E ne prov
piacere. Sei spaventato, disse. Sei spaventato a morte, vero? Perch?
Tu sei gi morto...
NON FARLO, PICCOLA TESTA DI CAZZO! Il viso di Falconer
inizi a spaccarsi come una maschera di cera. Un occhio rosso e
animalesco fulmin Wayne.
Billy sent un freddo gelido nell'abitacolo e apr gli occhi. Gli stava
passando accanto il pilota, diretto al bagno sul retro dell'aereo. Il ragazzo
drizz di scatto la testa e si guard intorno, perch aveva visto quello che
gli aveva fatto cominciare a martellare il cuore in petto.
Il pilota si ferm e si volt a guardare con la fronte aggrottata.
Qualcosa non va?, chiese a disagio.
Billy continu a fissarlo. Il corpo dell'uomo era circondato da una
nefasta aura nero-violacea e intorno a lui si agitavano tentacoli spessi e
vaporosi.
Cosa guardi?, chiese Coombs paralizzato dallo sguardo cupo e intenso
di Billy.
Il ragazzo gir la testa e guard Dorn dall'altra parte del corridoio.
L'aura nera lo avvolgeva come un involucro lucido e scuro. Niles allung
la mano da dietro il sedile e afferr Billy per la spalla. La mano era coperta
dal nero presagio di morte. Niles protese il viso circondato dall'aura, poi
domand: Qual  il problema, ragazzo?
Billy si rese conto che stavano per morire tutti. E, con ogni probabilit,
anche lui. Il jet. Chi c'era ai controlli? Wayne? Il freddo gelido della morte
aveva improvvisamente invaso l'abitacolo. Quando Wayne era entrato
nella cabina di pilotaggio, le cose erano bruscamente mutate. Il ragazzo
stava per farlo... stava per ucciderli tutti.
NO! NON FARLO, PICCOLO PEZZO DI MERDA!, rugg la cosa
seduta al posto del pilota. NON FARLO! La maschera di J.J. Falconer si
era sciolta, e ora Wayne vedeva che cos'era realmente: un essere bestiale,
con gli occhi rossi fiammeggianti e l'orribile muso di un cinghiale
selvaggio e brutale. Il ragazzo cap che stava vedendo il Male per ci che
era. La cosa emise un gorgoglio indistinto quando Wayne afferr la barra
di comando, mentre con il piede cercava il pedale del timone. Poi fece
impennare il Challenger con una brusca virata a destra, dando allo stesso
tempo pi gas ai motori.
Billy sent il ruggito del mutaforma un attimo prima che il Challenger
cabrasse. L'aereo vir a destra, con i motori che stridevano e vibravano
violentemente. Si ritrov col corpo schiacciato contro il sedile, mentre la
pressione gli premeva fortissima sul petto, impedendogli di respirare.
Tutto ci che non era legato o fissato al pavimento della cabina - valigette,
bicchieri, boccette d'acqua - iniziarono a volare pericolosamente per aria,
andando a sbattere e a infrangersi contro le paratie. Jim Coombs fu
sbalzato in aria cos velocemente da non rendersi nemmeno conto di cosa
fosse successo; con la testa colp il tetto dell'aereo con un rumore lacerante
di ossa rotte, e il suo corpo rimase incollato l finch l'apparecchio non
ruot, riportandosi in assetto orizzontale. Il pilota scivol gi nel corridoio
con gli occhi sbarrati e il mozzicone insanguinato della lingua preso tra i
denti serrati; le sue mani ebbero un tremito, come se l'uomo cercasse di far
schioccare le dita.
Billy annasp per prendere aria. Il jet si gir all'improvviso sulla sinistra
e piomb in picchiata. Una bottiglia di Perrier saett accanto alla testa di
Billy ed esplose contro la parete. Krepsin urlava attraverso la maschera
d'ossigeno. Dorn aveva il viso bianco come il marmo e le dita affondate
nei braccioli della poltrona cui si teneva avvinghiato. Piagnucolava come
un bambino impaurito su una giostra al luna park.
La cosa al posto del pilota tremol come un miraggio e scomparve. Il
viso di Wayne era pietrificato in un ghigno, con le guance spinte indietro
dall'intensa forza di gravit. Gliel'ho fatta vedere! pens. Gliel'aveva fatta
vedere a quei bugiardi! Scoppi in una risata fragorosa e diminu la
velocit, riportando il jet in assetto. Il Challenger rispose immediatamente.
Un blocco di fogli per appunti gli cadde sulla testa, una penna e una matita
gli svolazzarono intorno. Spinse in avanti la barra di controllo, lanciando
in picchiata il Challenger verso la pianura buia sotto di loro. L'aria sibilava
forte intorno al muso dell'aereo. Il ragazzo guard l'altimetro abbassarsi
rapidamente. Tredicimila. Dodicimila. Undicimila. Dieci.
WAYNE!, grid Niles dal suo posto alle spalle di Billy, BASTA!
Inizi a slacciarsi la cintura, ma scorse il cadavere di Coombs riverso su
uno dei tavolini di teck, con il sangue che colava dal cranio fracassato, e si
rese conto con gelida certezza che, se avesse lasciato la protezione della
cintura di sicurezza, sarebbe stato un uomo morto.
Wayne sorrideva con gli occhi pieni di lacrime. Lass, ai comandi di
quella macchina fantastica, aveva di nuovo il pieno controllo. Vide
l'altimetro raggiungere i quattromila piedi, e fece virare bruscamente il jet
a destra. La velocit si abbass drasticamente e la cloche gli vibr tra le
mani. Non si era mai sentito cos libero e pieno di potere in vita sua. I
motori gemevano. Tutto l'aereo prese a tremare, ormai prossimo al limite.
Wayne non riusciva a respirare e vedeva macchie nere ballargli davanti
agli occhi.
Con uno sforzo che quasi gli strapp le braccia, Billy sganci la cintura
di sicurezza e venne immediatamente sbalzato oltre il sedile, quasi in
braccio a Niles. Il ragazzo si aggrapp al sedile davanti e cerc di
trascinarsi verso la cabina di pilotaggio.
Wayne riport il Challenger in assetto per poi lanciarlo nuovamente in
picchiata. Billy fu scagliato attraverso l'abitacolo come un tappo: prese a
ruzzolare, cercando di afferrarsi a qualsiasi cosa per fermarsi. Urt con il
mento su un tavolo; stordito, rotol in avanti e and a sbattere con la spalla
sinistra contro qualcosa. Si aggrapp allora alla tenda di plastica intorno
alla poltrona di Krepsin, che si strapp; attraverso la nebbia del dolore che
gli offuscava la vista, Billy vide il terrore mortale dipinto sul volto terreo
dell'imprenditore.
A meno di cinquecento piedi, Wayne tir indietro la cloche di scatto. Il
Challenger vibr e si livell. L'altimetro segnava quattro-nove-due. Nel
panorama che aveva davanti, il ragazzo vedeva strane forme immerse nella
luce ambrata della luna. Tir le leve, riducendo la velocit. Qualcosa di
enorme, scuro e frastagliato li sfior sulla destra, a meno di cinquanta
metri.
Billy aveva raggiunto la cabina di pilotaggio; Wayne si volt a guardare
al di sopra della spalla, con una smorfia a met tra un sorriso e un ghigno.
Poi Billy vide una sagoma incombere e riempire il parabrezza. Alla luce
della luna si deline una roccia scolpita dal vento. Wayne si gir di scatto
e istintivamente cerc di far sollevare il jet oltre la cima della montagna
contro cui erano quasi andati a sbattere. Il Challenger trem, intrappolato
in una corrente ascensionale. Poi si sent il metallo trinciarsi con un suono
simile a urla di esseri infernali, mentre la punta dell'ala destra veniva
squarciata dalla roccia. La violenta collisione scagli Billy contro una
paratia. Il ragazzo sent le ossa schioccare e si ritrov sulle ginocchia, a
guardare il sangue che gli colava dal naso.
La pancia della fusoliera strisci sulla roccia, aprendosi come una
scatola di sardine. Le scintille e le fiamme che fuoriuscirono furono
risucchiate verso l'alto fino al motore di destra, che esplose, prima
squarciando la parete destra della fusoliera e poi entrando con violenza
nella fusoliera stessa, con il rumore e il gemito dei rivetti che si staccavano
esplodendo. Spade incandescenti di metallo infilzarono Niles da dietro,
attraversando lui e il sedile che Billy aveva lasciato. Una lastra di metallo
coperta di fiamme vol nell'aria, recidendo la calotta cranica di Niles e
schizzando Dorn di materia cerebrale.
Le spie sonore sul pannello di controllo entrarono in azione. La coda
dell'aereo era in fiamme, il motore di destra fuori uso, la punta dell'ala e gli
alettoni di destra monchi. Il timone non rispondeva. Wayne vide la
velocit scendere rapidamente. Stavano precipitando verso una vasta
pianura circondata da montagne. I fusibili saltarono, e la cabina di
pilotaggio si and riempiendo di fumo acre. Il suolo si avvicinava veloce,
un massa indistinta di terra color ambra costellata da una scarna
vegetazione.
Wayne fece appena in tempo a ridurre la potenza del motore superstite.
Il jet colp il suolo e rimbalz, poi ricadde di nuovo. La polvere si sollev,
oscurando la vista. Il ragazzo venne sbalzato prima in avanti e poi
all'indietro, quasi tagliato in due dalla cintura, e perse la presa della cloche.
Il jet avanz scivolando, immerso in una coltre sfrigolante di scintille. Si
spezz in due, perse le ali, si gir su se stesso e continu la propria corsa,
sbandando su una ruvida distesa di deserto coperta di sassi. La testa di
Wayne rimbalz, andando a sbattere contro la cloche. I resti scheletrici del
jet continuarono a scivolare per un altro centinaio di metri e poi si
fermarono.
Billy si mosse sul pavimento della cabina di pilotaggio, dov'era rimasto
inchiodato contro lo schienale del sedile del pilota. Vide che l'abitacolo era
un ammasso contorto di cavi e arredi in fiamme. Attraverso il punto dove
l'aereo si era spezzato in due, riusciva a scorgere la pianura deserta: per pi
di 300 metri c'erano detriti in fiamme sparsi ovunque e una striscia di
carburante, anch'essa in fiamme. La parte posteriore del jet era stata
tranciata via. Attraverso la cortina di fumo che gli faceva lacrimare gli
occhi, Billy vide che anche la poltrona di Krepsin era stata strappata via.
L'imprenditore non c'era pi.
Il ragazzo prov ad alzarsi in piedi. Non si sentiva il braccio sinistro.
Guard, e vide il bianco dell'osso sporgere luccicando da una brutta
frattura al polso. Venne colto da un'ondata di nausea e di dolore, e il volto
gli si copr di sudore freddo. Wayne emise un debole gemito, poi si mise a
singhiozzare. In quello che restava della zona passeggeri, la moquette e le
poltrone erano in fiamme. La tenda di plastica intorno alla poltrona di
Krepsin si stava sciogliendo. Billy si costrinse a mettersi in piedi,
stringendosi al petto il braccio ferito. Afferr la spalla di Wayne e lo tir
indietro... la testa del giovane Falconer ciondol. Il ragazzo aveva una
tumefazione viola appena sopra l'occhio destro, che si stava gonfiando a
sua volta e non riusciva ad aprirsi.
Muovendosi come in una straziante scena al rallentatore, Billy slacci la
cintura di sicurezza di Wayne e riusc a sollevarlo dal sedile. Svegliati,
svegliati!, continuava a ripetergli, mentre con il braccio sano trascinava il
fratello fuori dalla cabina in fiamme. Con le ultime forze che lo stavano
abbandonando, Billy in parte trasport e in parte trascin Wayne il pi
lontano possibile, finch le gambe non gli cedettero. Cadde a terra,
sentendo la puzza della propria carne e dei capelli bruciati. Poi venne
sopraffatto da un dolore prolungato e insopportabile, e si raggomitol
come un feto per difendersi dalle tenebre che lo stavano avvolgendo.
Capitolo 62
Si rendeva conto che si stava muovendo. Sfrecciando nell'oscurit.
Pens di trovarsi in una galleria, e che ben presto avrebbe raggiunto
l'uscita. Non sentiva pi dolore. Aveva paura, ma si sentiva bene.
In lontananza scorse un improvviso scintillio, una luce dorata indistinta.
Come se una porta venisse lentamente aperta.
Per lui, si rese conto. Per lui.
Era la luce pi bella che avesse mai visto. Era composta da tutte le albe e
i tramonti che aveva osservato in vita sua, da tutti i giorni d'estate
soleggiati e dorati della sua infanzia, da tutti i colori della luce che
filtravano attraverso le foglie multicolori di una foresta autunnale. Avrebbe
raggiunto presto quella luce, se si fosse sbrigato; voleva disperatamente
arrivarci, sentire sul suo corpo quel calore, crogiolarsi e dimenticarsi tutto
il resto. Riusc a girare la testa - o pens di averlo fatto, ma non ne era
sicuro - e guard indietro lungo la galleria quello che si stava lasciando
alle spalle. C'era qualcosa che bruciava.
La porta si stava aprendo ancora di pi, inondando il tunnel con quel
bagliore meraviglioso. Sapeva di doverla raggiungere prima che si
richiudesse. Il suo avanzare sembrava lento... sempre pi lento...
La porta era spalancata e la luce tanto intensa da fargli male agli occhi.
Pens che al di l ci fossero un cielo sereno, prati verdi, colline e foreste
che si estendevano fin dove la vista arrivava a vedere. Laggi era pieno di
meraviglie, un luogo bellissimo di pace e riposo. Ci sarebbero stati nuovi
sentieri da esplorare, nuovi posti segreti, nuovi viaggi da fare. Si sent
riempire di gioia e tese il braccio per raggiungere l'apertura.
Sulla soglia apparve una figura: una donna con lunghi capelli rossi che
le scendevano sulle spalle. Cap subito chi era; lei lo guard con
un'espressione triste e piena di compassione.
No, disse la donna a voce bassa. Non puoi ancora rinunciare. 
troppo presto. E la porta cominci a chiudersi.
Ti prego!, invoc Billy. Aiutami... lasciami restare!
Non ancora, rispose la donna.
Il ragazzo url: No!, ma si sentiva gi allontanare, sempre pi in fretta,
mentre la porta si chiudeva e la luce svaniva. Singhiozz e lott rotolando
lungo il tunnel, tornando nel luogo in cui il dolore aspettava per
attanagliarlo di nuovo. Il ricordo lo lacer: Wayne ai controlli, Krepsin che
urlava, il jet che slittava lungo il terreno mentre le fiamme divoravano la
carlinga, l'urlo del metallo quando le ali venivano strappate via, l'ultima
botta violenta della fusoliera...
Billy gemette e apr gli occhi. Due forme scure librate a mezz'aria vicino
alla sua testa distesero le ali, gridando spaventate prima di volare via.
Girarono in cerchio su di lui nel cielo sempre pi grigio, poi si fermarono
sopra qualcosa che si trovava a un centinaio di metri di distanza.
Non sono morto, pens il ragazzo. Ma il ricordo della luce dorata e del
bellissimo panorama quasi gli spezz il cuore; sua madre era l ad
aspettarlo, ma l'aveva allontanato. Perch? Perch la sua Via Oscura non
era ancora finita?
Si puntell sul braccio destro e cerc di drizzarsi a sedere. Il dolore gli
martellava la testa e le ossa rotte gli stridevano nella mascella nel punto in
cui aveva colpito il tavolo. Con grande sforzo si mise seduto e si guard
intorno nel deserto.
I primi raggi arancioni del sole tagliavano il cielo sopra una linea di
montagne viola a est. Piccoli fuochi tremolavano ancora ovunque; una
larga sezione del jet - la parte posteriore della carlinga e la coda - era stata
ridotta dall'incendio a una massa nera di metallo contorto. I detriti erano
sparsi per pi di un chilometro e mezzo. Billy osserv la luce del sole
esplodere sulle montagne. Il calore era gi opprimente... nel giro di un'ora
sarebbe stato insopportabile, e non c'era il minimo posto dove ripararsi.
Il ragazzo sent alle sue spalle un gemito debole e tremante. Con uno
sforzo gir la testa e vide Wayne Falconer - il volto tumefatto, i capelli
bruciati, i vestiti strappati e bruciacchiati - giacere a circa tre metri di
distanza, con la schiena appoggiata a un pezzo di sedile che era stato
sbalzato via dal velivolo in seguito all'esplosione. Wayne aveva il volto
coperto di sangue raggrumato e un occhio chiuso per il gonfiore. L'altro
era infossato, azzurro e fisso sui resti del Challenger disseminati ovunque.
L'occhio si mosse, posandosi su Billy.
Wayne sussurr: L'aquila bellissima...  morta...  ridotta a brandelli,
e morta. Una lacrima gli brill nell'occhio, trabocc e scese lungo la
guancia striata di sangue.
Billy osserv gli avvoltoi girare in cerchio e lanciarsi verso il basso.
Alcuni di loro stavano lottando su qualcosa che giaceva a circa 30 metri di
distanza... una cosa deformata e carbonizzata. Sai dove siamo?, chiese a
Wayne.
No. Che importanza ha? Krepsin  morto, sono tutti morti... tranne te.
Riesci a muoverti?
Mi fa male la testa. E anche il fianco. Ma sono riuscito ad atterrare, hai
visto? Stavamo andando a fuoco, e sono riuscito ad atterrare. Che cosa
abbiamo colpito?
Uno di quelli, penso. Billy indic con la mano destra verso i picchi
delle montagne. Qualcuno ci aiuter. Vedranno il fumo.
Wayne osserv il fumo che si alzava. Il sole gli dipinse di un color
arancio luminoso il viso tumefatto. Volevo che morissero tutti... ma tu
pi di tutti. Anch'io volevo morire. Non ricordo molto dopo che ci siamo
schiantati, ma ricordo che qualcuno mi ha tirato fuori dalla cabina di
pilotaggio. Volt la testa senza battere ciglio. Perch non mi hai lasciato
l dentro a bruciare?
Io non ti odio, disse Billy. Qualunque cosa tu possa pensare, non ti
sono nemico. Krepsin lo era, perch voleva possederti... e voleva
possedere anche me. Mi hanno portato qui da Chicago per farmi fare...
delle cose orribili. Tu mi odi perch J.J. Falconer ti possedeva e ti ha
insegnato a odiare.
Pap..., disse a voce bassa Wayne. Mi veniva a fare visita di
continuo. A tarda notte, subito prima che mi addormentassi. Ma... mi ha
mentito, vero? No, no... non era mio padre. Era... qualcos'altro, qualcosa
che... aveva l'aspetto di un animale. L'ho visto nella cabina di pilotaggio,
subito prima che precipitassimo. Mi ha mentito per tutto il tempo,
facendomi credere che... mio padre fosse ancora vivo. E mi ha detto di
fidarmi del signor Krepsin, di restare con lui e di fare tutto quello che
voleva. Hanno fatto del male a Henry Bragg. L'hanno ferito gravemente, e
ho dovuto guarirlo. Sollev le mani e le guard. Volevo solo fare del
bene, disse. Tutto qui. Perch  stato sempre cos difficile? Il tono della
voce era supplichevole.
Billy si alz lentamente in piedi. Indossava ancora le pantofole di cotone
che gli erano state date alla hacienda di Krepsin. Il terreno era pieno di
sassi irregolari, interrotti ogni tanto da cactus nodosi e foglie spinose di
palme nane. Dobbiamo trovare un riparo, disse a Wayne. Riesci a
camminare?
Non voglio muovermi.
Il sole  ancora basso. Tra un paio d'ore qui fuori la temperatura avr
superato i 40 gradi. Forse riusciremo a trovare un villaggio. Forse...
Super con lo sguardo la cresta di montagne che si ergeva a nord e strizz
gli occhi per il bagliore accecante. Le montagne sembravano lontane non
pi di un chilometro e mezzo e tremolavano sotto le onde di calore.
C'erano sporgenze di roccia che potevano gettare un'ombra sufficiente a
tenerli in vita. Lass, indic un punto pi in alto. Non  troppo lontano.
Possiamo farcela.
Wayne si mostr riluttante per qualche altro momento, poi si alz in
piedi. Afferr la spalla di Billy per sostenersi: una specie di scarica
elettrica attravers i due ragazzi, sorprendendo e dando energia a entrambi.
Il dolore sembr lasciare il corpo di Billy; Wayne sent la testa schiarirsi
come se avesse inalato ossigeno puro, si allarm e ritrasse la mano.
Possiamo farcela, ripet Billy con decisione. Dobbiamo.
Non ti capisco. Perch non mi lasci qui e te ne vai? Ogni volta che ho
visto te e tua madre, ogni volta che ho sentito i vostri nomi, ho avuto paura;
e mi sono anche vergognato, perch mi  piaciuto il potere che ho avuto.
Aveva il viso tormentato. Ma ho dovuto cominciare a mentire sulle
guarigioni, perch non potevo guarire tutti. Dovevo far credere il contrario,
altrimenti non mi avrebbero pi dato ascolto. Non avrei pi avuto il potere.
Anche quando ero bambino, ho dovuto mentire... e lo sapevo. E in
qualche modo anche tu e lei lo sapevate sin dall'inizio. Riuscivate a vedere
dentro di me. Io... vi odiavo entrambi e volevo vedervi morti. Strizz gli
occhi verso il sole. Ma forse perch odiavo ci che ero e volevo morire
anch'io... Voglio ancora morire. Lasciami qui. Lasciami riposare.
No. Non so cosa ti abbia fatto Krepsin, ma puoi farti aiutare. Adesso
cominciamo a camminare. Billy fece il primo passo, poi il secondo e il
terzo. I sassi sotto i piedi gli sembravano pezzi di vetro. Quando guard
indietro, vide che Wayne lo stava seguendo, ma stordito e con andatura
traballante.
Passarono in mezzo ai detriti. Pozze di carburante del jet bruciavano
ancora. Tovagliolini con sopra inciso Ten High Inc. svolazzavano portati
da un soffio di vento caldo. Videro un ammasso di cavi bruciati, sedili
ridotti a brandelli, vetri rotti e lamiere taglienti come rasoi. Un corpo senza
testa con indosso un completo bruciato giaceva penzoloni sui resti
crepitanti di un divano nero di pelle. Gli avvoltoi erano al lavoro e si
fermarono soltanto per guardare Billy e Wayne che passavano.
Qualche minuto dopo trovarono Krepsin: il corpo enorme era ancora
legato al sedile e giaceva su un fianco in mezzo a un gruppo di palme nane
che avevano tenuto lontano gran parte degli avvoltoi. All'imprenditore
erano stati strappati via quasi completamente i vestiti; il corpo era coperto
di lividi neri e bluastri. La lingua gli ciondolava dalla testa e gli occhi
sporgevano come se stessero per esplodere. Il cadavere si stava gi
gonfiando, con il viso, il collo e le braccia che diventavano di dimensioni
ancora pi mostruose.
Billy sent nella testa un urlo sottile e acuto: il rumore divent pi forte e
poi si attenu. Il ragazzo disse: Aspetta, e Wayne si ferm. L'urlo era
disperato e terrorizzato: Krepsin e gli altri erano ancora l, fermi all'istante
della loro morte. Improvvisamente l'urlo cess, come se fosse stato
compresso. Billy ascolt e si sent attraversare dal gelo. Dopo ci fu solo il
silenzio.
C'era qualcosa di diverso, pens il ragazzo. Qualcosa di sbagliato. Si
sent drizzare i capelli sulla nuca... sentiva il pericolo. Il mutaforma, pens
Billy, ed ebbe improvvisamente paura. Cos'era accaduto al mutaforma?
Se si cibava del male presente in Krepsin, Niles e Dorn, non poteva forse
crescere con la forza terribile della morte?
Si rivolse al fratello: Andiamo via di qui. Subito. Riprese a
camminare. Wayne fiss per qualche attimo il cadavere di Krepsin, poi
segu Billy.
Alle loro spalle, una delle mani bruciate e gonfie dell'imprenditore si
mosse. Le dita si fecero avanti lentamente e aprirono la cintura di
sicurezza. L'essere si liber del sedile e sorrise, mostrando i denti
completamente rotti. Volt il viso verso le figure che stavano camminando
a 50 metri di distanza; gli occhi erano cambiati, diventando rossi e
animaleschi. Il corpo rianimato strisci attraverso le palme nane,
brontolando e ridacchiando. Alimentato da un'ondata d'odio pi forte di
qualunque cosa avesse mai consumato, il mutaforma si alz lentamente
sulle gambe gonfie e bruciate. Serr le mani a pugno, mentre osservava le
figure che si allontanavano. Quel corpo era ancora forte, non come gli altri
che erano stati fatti a pezzi e rosicchiati dagli avvoltoi. Quel corpo poteva
essere usato.
L'essere si mosse furtivamente attraverso i detriti, abituandosi alla
sensazione del suo guscio di carne. Ridacchi e borbott, ormai pronto a
colpire, schiacciare e squarciare. Gli avvoltoi urlarono forte,
allontanandosi da quella cosa che si trascinava goffamente; l'essere cerc il
corpo senza testa di Niles, gli strapp il soprabito e infil una grossa mano
nella tasca. Tir fuori un sacchetto di pelle, chiuso con un legaccio.
L'oggetto all'interno non gli sarebbe entrato nella mano gonfia; il
mutaforma con impazienza si spezz le prime giunture delle dita e infil
l'oggetto sui monconi.
Pezzi aguzzi di lame di rasoio brillarono alla luce del sole. Era l'arma
che Niles aveva usato per squarciare la gola di Henry Bragg.
Il volto di Krepsin si gir verso le figure lontane; gli occhi rossi
brillarono sotto una maschera di carne gonfia e livida. Adesso aveva una
forma umana - e una forza superumana alimentata dal Male - e avrebbe
fatto vedere ai due ragazzi che non potevano sperare di sconfiggerlo.
L'essere ruot il braccio a disegnare un arco e fece un largo sorriso. Adesso
gliel'avrebbe fatta vedere a tutti e due.
Il cadavere s'incammin ondeggiando dietro di loro, con gli occhi
infiammati di furia omicida.
Capitolo 63
Il sole bruciava senza dare tregua. Stringendosi al petto il braccio ferito,
Billy si rese conto di aver calcolato male la distanza che li separava dalla
catena di monti. Stavano camminando da pi di mezz'ora e le pendici
coperte di cactus sembravano lontane almeno un altro chilometro. Le
montagne erano crinali disseminati di grossi massi, di terra martoriata e
rocce rosse che luccicavano nel riverbero del caldo in costante aumento.
Qua e l si vedevano per delle grotte, forse una decina, alcune non pi
grandi di fenditure poco profonde. Il ragazzo stava perdendo liquidi a fiotti
e la testa gli martellava schiacciata dal sole infernale, mentre i piedi
scorticati dalla ruvida terra del deserto lasciavano impronte insanguinate.
Wayne procedeva barcollando e stava quasi per perdere i sensi. Il naso
gli sanguinava di nuovo, attirando un esercito di mosche. Gli pareva che il
viso fosse una lastra di metallo rovente e, nel sollevare lo sguardo verso il
cielo con l'unico occhio buono, vide due avvoltoi volare in cerchio sulle
loro teste.
Uno per ciascuno, pens, e gli venne quasi da ridacchiare. A uno
sarebbe toccata la carne chiara, all'altro quella scura. Sarebbero morti l
fuori, e non mancava molto. Non serviva a niente continuare a camminare,
tanto valeva sdraiarsi l e lasciare che gli avvoltoi si mettessero all'opera.
Rimase indietro, e poi d'un tratto si sedette a terra.
Billy si volt e si ferm. Alzati.
No, sento troppo male. Fa troppo caldo. Ispir una lunga boccata di
aria bollente e il fianco gli si infiamm di dolore. Rimase a guardare Billy
che tornava verso di lui. Vuoi che ti guarisca?, chiese sogghignando.
Vuoi che ti imponga le mani e ti faccia tornare come nuovo? Prendi un
numero.
Non ci resta molta strada. Andiamo.
Wayne scosse la testa. Sono esausto, non mi  rimasto niente. Chiuse
gli occhi. Il serpente ha vinto, disse. Ha ucciso l'aquila...
Cosa? Quale serpente e quale aquila?
Li vedo in sogno che lottano. Il serpente ha morso l'aquila, proprio al
cuore, e l'ha tirata gi dal cielo.
Billy ricord come la sua aquila avesse afferrato col becco la testa del
serpente, come nel suo sogno l'aquila avesse invece vinto. L'aquila  di
fumo? chiese. E il serpente di fuoco?
Wayne spalanc gli occhi, piegando la testa da un lato. Come fai a
saperlo?
Quello che ti ho detto di tua madre sull'aereo, spieg Billy, era vero.
Devi credermi. Non  ancora troppo tardi perch tu sia forte, perch
l'aquila vinca.
Il sudore colava dal mento di Wayne, formando al suolo una pozza scura.
Ho sempre voluto volare. Ma in qualche modo... ho sempre finito per
strisciare. Vorrei averla conosciuto meglio. E anche te. Forse le cose
sarebbero andate diversamente. Adesso vattene. Lasciami solo.
Ma Billy stava guardando dall'altra parte del deserto, verso la cortina di
fumo nero dove si trovava il Challenger. Vide la figura avvicinarsi, lontana
ormai solo un centinaio di metri. Il corpo chiazzato e gonfio avanzava
pesante verso di loro, con le gambe che si muovevano frenetiche in una
corsa affannata. Wayne diede un'occhiata da sopra la spalla, con la vista
che ogni tanto lo abbandonava. Krepsin, osserv con voce rauca. Non 
morto...
Il corpo che si andava avvicinando si muoveva in una spasmodica
pantomima della vita. A ogni passo la testa dondolava da una parte all'altra,
come se il collo fosse spezzato. Le scarpe sollevavano sbuffi di polvere, e
dalla spalla destra fracassata il braccio oscillava come un pendolo di carne.
No, pens Billy. Quello non  Krepsin. Era qualcosa che aveva preso il
corpo dell'imprenditore e che correva per agguantarli prima che
raggiungessero le pendici dei monti.
Aspettatemi, ragazzi!, rugg l'essere, facendo uscire la voce raschiante
attraverso le corde vocali senza vita di Krepsin. Ho un regalo per voi!
Guardate cosa brilla qui! La creatura grugn, roteando la destra con un
movimento veloce. Billy vide il sole riflettersi su un oggetto metallico.
Wayne? Billy? Aspettatemi! Sto arrivando!
Billy sapeva che era il mutaforma, ma non giocava pi, non stava
cambiando maschera per confondere lui e Wayne. Indossava carne umana,
muscoli e tendini. Li stava seguendo, gorgogliando e grugnendo
soddisfatto. E Billy si rese conto che in quelle spoglie non aveva bisogno
di ricorrere a inganni mentali, e li avrebbe fatti a pezzi. Alzati, Wayne.
Sbrigati.
Wayne si mise in piedi con una smorfia di dolore. Lui e Billy
zoppicarono via, cercando di distanziare l'essere orribile. NON POTETE
FUGGIRE! NON AVETE DOVE NASCONDERVI! Il mutaforma cerc
di mettersi a correre, ma le gambe impacciate che procedevano pesanti
cedettero, e cadde a terra. Sbuffando di rabbia, si rialz in piedi e riprese
ad avanzare.
Dopo poco il caldo costrinse Billy e Wayne a rallentare la corsa, mentre
l'essere enorme continuava a procedere con passi pesanti, mantenendo
un'andatura regolare.
WAYNE!, url il mutaforma. Sta cercando di ingannarti!  un
demonio, il figlio di Satana! Sta cercando di confonderti le idee! Non mi
vedi? Sono vivo!
No, sussurr Wayne, sei morto... sei morto... sei...
La voce cambi, si fece femminile, morbida e suadente. Wayne? Ti sto
aspettando al lago! Ti va di fare una nuotata? Non scappare, Wayne!
Aspettami! E poi tuon: TI AMMAZZER, PICCOLA TESTA DI
CAZZO!
Non starlo a sentire!, grid Billy.
Billy?, chiam il mutaforma. Lo sai chi stai cercando di aiutare? Ha
fatto uccidere tua madre, Billy. Lo sai come hanno fatto? Le hanno tagliato
la gola. Fino alla spina dorsale. E poi hanno bruciato la tua bella casetta a
Hawthorne e ridotto tutto in cenere! Voleva fare uccidere anche te! Oh,
sognava di ucciderti! AVANTI CHIEDIGLIELO!
Non voltarti a guardare, disse Billy a Wayne, con la voce strozzata
dalle emozioni che lottavano dentro di lui.
Raggiunsero le pendici dei monti e presero ad arrampicarsi. Il suolo si
fece pi roccioso e scosceso. Dietro di loro il mutaforma sussurrava,
urlava e farfugliava, dondolando su e gi la sua arma con perfido piacere. I
due ragazzi si arrampicarono su massi dai bordi taglienti, con il fiato che
usciva sibilando, carico di dolore. Procedevano sempre pi lenti, con le
energie ormai quasi esaurite, ma il mutaforma stava recuperando terreno.
Billy fu percorso da un dolore sordo che gli fece attorcigliare le budella
quando con il braccio ferito strusci una sporgenza rocciosa, ma strinse i
denti per trattenere l'urlo. Dopo alcuni secondi smisero di camminare, e
presero a strisciare carponi, lasciando macchie di sudore ovunque
toccavano e impronte insanguinate l dove i piedi di Billy aderivano alla
roccia. Le grotte erano sopra di loro, a meno di una quindicina di metri, in
cima a un tracciato tortuoso di pietre aguzze. Wayne si volt a guardare e
vide la cosa gonfia ghignare a una decina di metri sotto di loro mentre si
arrampicava. Riconobbe l'arma che aveva nella mano destra.
A corto di fiato, ragazzi?, grid il cadavere, che avanzava mostrando i
denti spezzati.
Billy allung la mano buona per arrampicarsi su una sporgenza della
roccia, ma i piedi gli scivolarono su delle pietre e per poco non ruzzol gi.
Si arrampic carponi su una sporgenza larga un paio di metri ed esposta al
sole cocente. Sei metri pi su si vedeva una grande caverna, ma ormai il
ragazzo non aveva pi forze. Rimase a terra ansimante, mentre Wayne gli
arrivava accanto strisciando. Wayne prov a trascinare Billy per il resto
del tratto, ma era troppo stanco e riusc a fare solo pochi metri. Il sudore
gli bruci l'occhio, accecandolo per qualche secondo. Quando gli si schiar
nuovamente la vista, il volto senza vita di Krepsin stava spuntando da
sopra il bordo della sporgenza.
Wayne lasci andare Billy e colp con un calcio il mutaforma. Si sent
un rumore di ossa provenire dal collo del cadavere, e dal naso gli schizz
fuori del sangue acquoso, ma l'essere immondo continuava a issarsi sulla
sporgenza. Wayne sferr un altro calcio, e il mutaforma alz il braccio per
parare il colpo. Il tirapugni con le lame squarci la caviglia di Wayne fino
all'osso. Il ragazzo si ripieg sulle costole rotte, si raggomitol, e rimase
immobile con il sangue che gli si raccoglieva in una pozza sotto la gamba.
Due bambini cattivi cattivi, mormor il mutaforma, mettendosi dritto
sulle gambe di Krepsin. Meritano una punizione.
Billy era paralizzato dalla paura, troppo debole anche per allontanarsi
carponi. Il mutaforma ormai li aveva in pugno. La sua Via Oscura e quella
di Wayne sarebbero terminate l nel deserto messicano, su una lastra di
roccia bruciata dal sole a una trentina di metri dal suolo.
Non mi ruberai pi il cibo dal piatto, ragazzaccio. Avanz con passo
pesante e la testa insanguinata che penzolava. Mi prender tutto il tempo
che voglio, con te, mi voglio gustare tutto. Ricordi quello che ti dissi tanto
tempo fa? Nell'essiccatoio di quella puttana? Ti dissi che ti avrei incontrato
di nuovo. Oh,  andato tutto alla perfezione, non  cos? Il ragazzino dei
fantasmi tra un po' vedr com' fatta la Morte dall'altra parte; ti far urlare
a lungo, molto a lungo... Ghign, pronto a rimpinzarsi di altro dolore,
assorbendo gi il terrore di Billy per diventare pi forte. Era gonfio del
terrore e dalla malvagit che aveva risucchiato agli uomini morti nel jet.
Il mutaforma afferr Billy per i capelli e gli tir la testa indietro,
guardando con gli occhi furiosi quelli del ragazzo. Prima uno scalpo,
bisbigli alzando il braccio. Uno scalpo di indiano.
Proprio in quell'istante Wayne afferr da dietro il mento del cadavere,
torcendogli violentemente la testa.
Punte scheggiate di ossa lacerarono il collo con un rumore simile a
stoffa strappata. L'enorme testa ovale rimase incastrata all'indietro, e gli
occhi del mutaforma vennero abbagliati dal sole. La testa, ormai staccata
dalla colonna vertebrale, penzolava attaccata come un sacco di carne. Il
mutaforma non riusciva a vedere e si volt verso Wayne, colpendo alla
cieca con il tirapugni munito di lame.
Wayne schiv il primo colpo abbassandosi e cercando di rimanere in
equilibrio sulla gamba buona, ma un manrovescio gli squarci la guancia,
facendolo barcollare verso il bordo della rientranza. Il mutaforma si
agitava furioso sferrando colpi nel vuoto, ed era sempre pi vicino a
Wayne. Alla fine il cadavere di Krepsin trov il ragazzo e i due si
avvinghiarono, mentre Wayne stringeva con la mano il polso destro di
quell'essere, cercando con le ultime forze di tenere lontane le lame affilate.
Erano in bilico sul bordo, con il mutaforma che non poteva guardare avanti,
avendo la testa che penzolava sulla schiena del cadavere.
Il ragazzo perse la presa. Ci fu un luccichio di lame, e la mano gonfia gli
affond nello stomaco.
Wayne sent il respiro mancargli e qualcosa di caldo scivolargli lungo le
gambe. Gli si annebbi la vista, ma aveva la mente lucida e per la prima
volta in vita sua sapeva cosa doveva fare. Il mutaforma gracchiava suoni di
trionfo attraverso la gola squarciata di Krepsin. Ruot la mano, affondando
ancora pi le lame nello stomaco del ragazzo.
NO!, grid Billy cercando di alzarsi. Aveva visto l'aura di morte
divampare intorno al fratello. Ondulava e riluceva di un nero violaceo. Il
sangue usciva a fiotti dallo stomaco di Wayne, e il suo volto si andava
velocemente sbiancando.
Ma non c'era traccia di paura nell'occhio che non era gonfio. Lo sguardo
di Wayne incontr quello di Billy, poi si diresse rapidamente sul
mutaforma che si dimenava. Era quella la cosa che l'aveva tormentato per
tutto quel tempo, che l'aveva ingannato assumendo la forma del padre... e
quella di una giovane brunetta che non era mai esistita, se non nella sua
testa. Il dolore incandescente che gli percorreva il corpo gli stava
rimettendo in movimento gli ingranaggi del cervello, arrugginiti e coperti
di ragnatele. Non aveva paura.
Cap che poteva ancora imparare a volare. S. Non era ancora tardi per
uccidere il serpente!
Adesso! pens. Fallo adesso!
E si gir, lanciandosi gi dalla sporgenza rocciosa e trascinando con s il
cadavere di Krepsin.
Billy sent il ruggito straziato del mutaforma, poi i due svanirono.
L'aria luminosa e azzurra fischiava intorno alle orecchie di Wayne.
Stava cadendo verso la superficie dell'acqua, l alla piscina pubblica di
Fayette, e stava benissimo. Aveva finalmente trovato il coraggio di
spiccare il volo dalla Torre, e nessuno rideva pi di lui. L'acqua brillava
sotto di lui e saliva in fretta. Chiuse gli occhi e vide lottare le figure
dell'aquila di fumo e del serpente di fuoco. L'aquila era ferita a morte, ma
era ancora forte: affond gli artigli nel rettile e afferr col becco la testa
trapezoidale di fuoco. Con un grido di trionfo, il rapace batt le ali lacere
verso il cielo e sollev verso l'alto il serpente che si contorceva... in alto,
sempre pi in alto, pi in alto ancora, finch il serpente accartocciandosi si
ridusse in cenere e turbin via, portato dalle correnti d'aria luminose.
Ora tutto sarebbe andato bene. L'aquila aveva fatto del suo meglio ed era
pronta a prendere il volo.
Billy sent il rumore del loro impatto. Delle rocce ruzzolarono gi per il
versante della montagna, poi ci fu un grande silenzio, rotto solo dal suono
dei detriti che scivolavano gi. Con grande sofferenza si trascin carponi
fino al bordo e si sporse a guardare.
Una decina di metri pi in basso Wayne era riverso bocconi, con le
braccia divaricate. Quattro metri circa pi avanti, il cadavere di Krepsin
era esploso come una mongolfiera nell'urto con un masso grande quanto
un camion.
Qualcosa di scuro e viscido si lev come una nebbia dal corpo
dell'imprenditore, avanzando lentamente verso quello di Wayne.
Stai lontano da lui!, url Billy. STAI LONTANO!
Lo spettro lamb ed esamin Wayne, ma Billy aveva notato la testa del
fratello girata a un angolo impossibile, la caviglia lacerata e l'osso che
protrudeva dall'altra gamba. Per il mutaforma quel corpo era inservibile.
La nebbia si alz e assunse il sinistro aspetto dell'enorme bestia simile a un
cinghiale. Sbatt gli occhi rossi; era stordito e confuso, incapace di colpire
di nuovo Billy fisicamente. Il ragazzo intravide al suo interno degli
ectoplasmi che si agitavano... una mano spettrale che ghermiva l'aria, una
testa ovale con la bocca aperta in un urlo senza voce, un altro viso che
poteva essere quello di Niles che esprimeva sconvolgimento e sofferenza.
Le forme turbinarono, facendosi sempre meno distinte... come digerite
dalla pancia della bestia.
Hai perso, disse Billy. Ora scappa. Nasconditi. SCAPPA!
Per un momento il mutaforma lo guard con odio, stringendosi le
braccia munite di artigli intorno allo stomaco. Le anime che aveva
ghermito si agitavano in lui con muto dolore.
Abbass lo sguardo verso il corpo spezzato di Wayne e la sua orribile
faccia si incresp in un ringhio di odio e frustrazione. Il ragazzo gli era
sfuggito, era lontanissimo, fuori dal suo controllo. Il mutaforma inizi a
dissolversi, portando via con s i suoi trofei. Prima di sparire del tutto,
lanci uno sguardo furioso in direzione di Billy e annunci: Ci sar una
prossima volta. Ma la voce - un misto di quelle di Krepsin, Niles e Dorn -
era pi flebile, e si avvertiva un tono di fondo che poteva essere di paura.
Sar pronto, rispose Billy, ma la cosa era gi sparita, lasciando dietro
di s un leggero turbinio di sabbia e detriti.
L'aria si calm. Il sole bruciava e cominciarono a raccogliersi gli
avvoltoi. Billy rimase in attesa con la testa china, preso dai pensieri. Era
sicuro che Wayne ormai non c'era pi... aveva trovato il tunnel, e ora
percorreva un altro tipo di Via Oscura. Avrebbe voluto seppellire il corpo,
ma le rocce che lo avevano ricoperto avrebbero tenuto gli avvoltoi lontani
per un po', e sapeva di essere troppo debole per scendere gi e poi
arrampicarsi di nuovo. Recit in silenzio una preghiera per il fratello.
L'aria era pulita e calma. Dopo qualche minuto si allontan carponi e con
grande sofferenza si arrampic nella grande grotta proprio sopra di lui.
Non c'era acqua, ma l'ombra era intensa e fresca. Le lucertole correvano
veloci sul pavimento di roccia, a caccia di piccoli insetti. Il ragazzo si
rannicchi in un angolo, strapp gli stracci della camicia e ne fece una
benda per appendersi il braccio al collo... non era molto, ma sarebbe
servito a impedire alle ossa di muoversi. Era febbricitante, e la testa gli
pulsava per il calore. Sapeva che, se non avesse assunto subito dei liquidi,
sarebbe morto. Poteva mollare, sarebbe stato facile raggomitolarsi e morire,
evitandosi cos un bel po' di dolore, ma sapeva che sua madre non
l'avrebbe voluto. Lui non lo voleva. Ne avevano fatta di strada da
Hawthorne, lui e Wayne, tutti e due lungo cammini contorti e infidi... le
loro strade si erano divise molto presto, e le rispettive Vie Oscure li
avevano condotti in direzioni totalmente diverse, ma alla fine avevano
affrontato il mutaforma insieme. E Wayne era stato pi forte della cosa
malvagia che aveva giocato con lui per cos tanto tempo.
La febbre gli stava prosciugando tutti i liquidi. Ormai aveva i brividi, e
capiva che doveva essere un brutto segno. Chiuse gli occhi, concentrandosi
su Bonnie che lo aspettava a Chicago. Sprofond nel sonno per sfuggire
alla febbre e alla sete.
Billy?, lo chiam qualcuno a voce bassa. Il ragazzo si scosse e con
uno sforzo apr gli occhi. In piedi all'ingresso della grotta c'era una figura
che si stagliava contro l'intensa luce bianca del sole. Billy not che era un
bambino, ma non riusciva a vederne il volto. Un bambino? pens. Qui?
No, no, stava sognando... aveva le allucinazioni. Il bambino indossava
camicia e pantaloni puliti, senza che addosso gli si vedesse nemmeno una
traccia di polvere o una goccia di sudore. Chi sei?, chiese Billy con la
lingua cos gonfia da riuscire a stento a parlare. Non riesco a vedere come
sei fatto.
Sono io! Ti ricordi, vero, Billy? Sono io, quello di tanto tempo fa!
Giocavamo insieme! Ricordi?
Chi? Non ti conosco. Billy pens fosse il mutaforma e si sent
raggelare. Vattene via.
Non sto cercando di ingannarti. Dico la verit. Voglio aiutarti, se posso,
ma anche tu devi aiutarti da solo. Non puoi restare qui troppo a lungo.
Morirai.
E allora?
Ma perch? Hai fatto tanta strada, Billy. Sei... sei cresciuto. Mi hai
aiutato, tanto tempo fa.
Ho voglia di dormire. Qualunque cosa tu sia, lasciami in pace. Non
puoi farmi pi del male.
Non voglio fartene. Io... so quanto sia terribile. Qui pu essere davvero
tremendo, ma non puoi arrenderti. Non puoi arrenderti mai, e non sei
ancora pronto... non ancora. Il bambino lo guard per un attimo con la
testa piegata di lato in un modo che a Billy sembr familiare. Era... no, no,
non poteva essere lui...
Vai via di qui quando fa buio, disse il bambino, ma guarda il sole
tramontare, cos potrai capire da che parte  l'ovest. Devi andare in quella
direzione, proprio dove tramonta il sole. Ci sono altri che stanno cercando
di aiutarti, ma a volte non  facile. Pensi ancora che stia cercando di
imbrogliarti, vero? Non  cos, lo giuro. Devi metterti in marcia non
appena fa buio. Sar dura, ma devi continuare ad andare avanti.
D'accordo?
No. Rester qui fino a quando non mi troveranno.
Non ti trover nessuno, ribatt in fretta il bambino. Sei lontanissimo
dal centro abitato, Billy. Devi andare via da qui.
Vattene. Lasciami in pace.
No. Prima devi giurarmi che lo farai. Va bene?
Billy chiuse gli occhi. Era sicuro che fosse il mutaforma che cercava di
farlo perdere nel deserto, di farlo andare nella direzione sbagliata e da
tutt'altra parte rispetto alle zone abitate.
Fallo, Billy. A ovest, va bene? D'accordo?
L'ultima richiesta supplicante echeggi nell'aria. Quando Billy riapr gli
occhi, vide che all'ingresso della grotta non c'era nessuno. La febbre gli
stava facendo vedere e sentire cose che non esistevano. No, era meglio
restare al fresco e al sicuro l dentro, dove alla fine avrebbero trovato i resti
del jet. Sicuramente avrebbero visto il fumo! Ma c'era qualcosa nel palmo
della sua mano destra. La fiss, e il cuore prese a battergli forte.
Era un pezzo di carbone, ricoperto di lacca per non far venire via il nero.
Si alz e si avvicin zoppicante all'entrata. Nella polvere non c'erano
altre impronte a parte le sue insanguinate. Il caldo intenso lo costrinse a
tornare all'ombra, dove si rimise a sedere stringendo il pezzo di carbone.
L'aveva avuto con s per tutto il tempo? No. No, l'aveva lasciato a Chicago,
a tremila chilometri da l. Non era cos? Non riusciva a ricordare, con quel
fuoco che gli bruciava nella testa. Ripose il pezzetto di carbone in tasca e
attese che il sole calasse.
Nell'intensa luce azzurra del crepuscolo, Billy discese le rocce con molta
cautela, fino al punto in cui giacevano i cadaveri di Wayne e Krepsin. Un
mucchio di avvoltoi vol via: avevano gi banchettato con gran parte di
Krepsin. Si erano dati da fare anche con la schiena e le gambe di Wayne,
ma ancora non gli avevano deturpato il viso. Billy prese le scarpe di
Wayne e vi infil con qualche difficolt i piedi gonfi. Rimase qualche
istante accanto al fratello, poi gli sistem delle rocce sul corpo per tenere
gli avvoltoi lontani ancora per un po'.
Inizi a camminare verso est e si ferm per voltarsi a guardare da sopra
la spalla il punto in cui giaceva Wayne. Ma il fratello non c'era pi, e non
c'era motivo di piangere il suo passaggio dall'altra parte. Avrebbe voluto
conoscerlo meglio, avrebbero potuto imparare a conoscersi, a essere amici,
invece di essere due giovani che avevano percorso vie diverse, ognuno alla
ricerca di una risposta alle forze padrone delle loro vite.
Billy lasci il cadavere del fratello e prosegu.
Altern marcia e riposo per tutta la lunga notte gelida. I piedi avevano
ripreso a sanguinargli e il polso rotto era diventato il doppio del normale,
ma doveva continuare a camminare. Poco prima dell'alba, ormai esausto e
barcollante, si arrampic su una piccola altura e arriv alla capanna di un
barbone. Il posto cadeva a pezzi; all'interno trov sul pavimento un
materasso lercio, e sul tavolo alcuni piatti con del cibo coperto di muffa
verde che non si poteva nemmeno toccare, tanto meno mangiare. C'era
anche un bricco da caff: quando Billy lo sollev, sent qualcosa
sciacquarvi dentro. Impaziente, se ne vers qualche goccia sul palmo della
mano. L'acqua era limacciosa e verde, e brulicava di batteri. Port fuori
uno dei piatti, gratt via il cibo ammuffito con della sabbia e lo riport
dentro. Strapp un quadrato di stoffa dai pantaloni e lo stese sul piatto. Poi
con estrema attenzione vers l'acqua attraverso la stoffa per filtrare i grumi
pi grossi di quella formazione verdastra. Si vers velocemente in bocca
quello che si raccolse sul fondo del piatto, a malapena tre sorsi salmastri e
stagnanti. Si bagn il volto con il tessuto umido e poi si addorment per
diverse ore sul materasso sporco.
Quando si svegli, schegge luminose di luce solare penetravano dai
buchi nelle pareti in rovina che lo circondavano. Era febbricitante e
debolissimo, e aveva le gambe rattrappite. Il braccio era in fiamme,
pesante come il piombo, e dalla ferita fuoriusciva del liquido giallo. Cerc
di non pensare al dolore e si concentr su Bonnie. Le avrebbe fatto vedere
Hawthorne, e lui voleva vedere Lamesa. Voleva sapere tutto di lei, fin dal
giorno in cui era nata. Si scolp il viso della ragazza nella mente come un
quadro. Sarebbe riuscito a tornare da lei.
Usc dalla baracca e fu sconvolto da una sorpresa improvvisa.
A quatto o cinque chilometri di distanza, proprio nel mezzo del deserto
di sabbia marrone, c'era un enorme lago. Era circondato da motel e
ristoranti con alte insegne, visibili dall'autostrada che passava a meno di un
chilometro dalla baracca. La strada era percorsa da macchine e
dune-buggy, e sul lago Billy riusc a vedere un veloce motoscafo che
trainava qualcuno che faceva sci d'acqua. Le palme ondeggiavano nelle
strade di un centro di villeggiatura costruito intorno a una sorgente nel
deserto. Tutta la scena tremolava nel riverbero del caldo. Billy rimase
immobile, aspettandosi che il tutto svanisse all'improvviso.
Prese a camminare verso il miraggio. Sull'autostrada una dune-buggy
sterz per scansarlo e suon il clacson. Si trascin lentamente fino al
centro della carreggiata, mentre macchine e moto e gli passavano accanto
sfrecciando. Alcune delle auto avevano rimorchi con sopra motoscafi, e
c'erano bambini che si sporgevano dai finestrini. Il lago luccicava come
oro fuso nel sole accecante.
Billy si ferm al centro dell'autostrada e si mise a ridere. Non riusciva a
fermarsi, anche se la mascella gli faceva male ed era cos debole da cadere
quasi a faccia avanti. Stava ancora ridendo, quando un agente messicano in
moto gli si accost e gli url qualcosa che includeva anche la parola loco.
TREDICI
A casa
Capitolo 64
All'aeroporto di Birmingham avevano noleggiato una Gremlin marrone
usando la patente di Bonnie, e avevano guidato per due ore fino a Fayette
sotto il cielo grigio di un novembre ormai inoltrato. L'inverno del sud era
arrivato e un'ondata di aria fredda e pioggia era giunta da nord-est,
spingendo avanti a s le foglie marroni. Mancavano due giorni a Natale.
Superarono un grande cartello sforacchiato da proiettili calibro 22 su cui
c'era scritto BENVENUTI A FAYETTE! DIMORA DEL PICCOLO
WAYNE FALCONER, IL PI GRANDE PREDICATORE
EVANGELICO DEL SUD!
Billy vide che la seconda riga si stava scolorendo, ma nessuno l'avrebbe
mai pi ridipinta. Dimora del corpo di Wayne era adesso un cimitero ben
curato vicino alla propriet dei Falconer, dove era stato sepolto accanto al
padre, e sulla sua tomba non mancavano mai fiori freschi.
Non ho mai visto cos tante colline, esclam Bonnie. Si era accorta
che quando avevano superato il cartello Billy aveva fatto una smorfia,
come se gli si fosse riaperta una vecchia ferita. Lamesa  piatta come una
frittella. Siamo vicini?
Arriveremo tra pochi minuti.  appena dopo Fayette. Il ragazzo aveva
ancora delle borse scure sotto gli occhi e doveva rimettere su due o tre
chili perch il viso si riempisse un po', ma stava molto meglio. Appena una
settimana prima era riuscito a camminare finalmente senza stampelle.
C'erano un paio di settimane di cui non ricordava niente, durante le quali
era entrato e uscito dallo stato di incoscienza mentre il corpo combatteva
contro una gravissima infezione. Gli avevano messo dei ferri alla mascella,
che stava comunque guarendo bene, come anche il braccio sinistro, ancora
ingessato fino al gomito. La dottoressa Hillburn non gli aveva nascosto la
verit: i dottori non riuscivano a capire come avesse fatto a non morire nel
deserto. Sarebbero bastate le ferite ricevute al momento della collisione,
ma l'esposizione al sole e l'infezione per il polso rotto avrebbero dovuto
finirlo del tutto.
La dottoressa Hillburn non aveva replicato quando Billy le aveva detto
che era morto, ma che dall'altra parte l'avevano rimandato indietro. E
avevano ragione alcuni suoi pazienti, era davvero un posto bellissimo, ma
lui aveva intenzione di restare ancora un po' in giro, se alla dottoressa non
dispiaceva.
Lei aveva sorriso, e risposto che non le dispiaceva affatto.
Poi Billy aveva chiesto di sua madre; la dottoressa Hillburn gli aveva
confermato quanto gi sapeva: Ramona Creekmore era morta nell'incendio
della casa, le cui cause non erano state mai appurate. La baracca era andata
praticamente distrutta.
Bonnie gli era stata accanto giorno e notte, aiutandolo a sopportare il
dolore. Ora che era al sicuro e il corpo stava guarendo, le emozioni
contrastanti che riguardavano Wayne e la perdita della madre sgorgavano
in lacrime straziate e amare. Bonnie teneva stretta al petto la testa di Billy
mentre lui piangeva. Per un po' il ragazzo era stato tormentato da incubi
relativi all'incidente aereo e al corpo gonfio di Krepsin, posseduto dal
mutaforma, che inseguiva da vicino lui e Wayne attraverso il deserto
rovente. Gli incubi erano spariti col miglioramento delle condizioni della
mente e del corpo, anche se un sudore freddo l'aveva pervaso quando a
Chicago era salito con Bonnie a bordo dell'aereo. Il viaggio era stato un
dono dello staff e dei residenti dell'Hillburn Institute. La cosa pi difficile
era stata allacciare la cintura di sicurezza; quando l'aereo diretto ad Atlanta
era decollato, Billy aveva chiuso gli occhi e stretto la mano di Bonnie. Ma
una volta in volo, la paura era sparita, proprio come aveva sperato... ed era
perfino riuscito a guardare per qualche minuto fuori dal finestrino. Il
viaggio in aereo era molto pi veloce e comodo di quello in autobus o in
treno, e Billy voleva tornare a Hawthorne il pi rapidamente possibile.
Aveva raccontato a Bonnie frammenti di quanto era successo in Messico,
ma lei sapeva che gli risultava difficile parlarne e non intendeva forzarlo.
Se e quando fosse stato pronto, lei sarebbe stata l per ascoltarlo.
Ormai stavano attraversando Fayette: Hawthorne distava una ventina di
chilometri.
Billy aveva compiuto ventuno anni mentre si trovava ancora in stato di
semincoscienza all'ospedale. Sapeva di essere ormai diverso dalla persona
che aveva lasciato Hawthorne la prima volta per unirsi allo Spettacolo dei
Fantasmi del dottor Mirakle. Riusciva a vedere pi chiaramente in che
direzione procedere, e si sentiva sereno per aver trovato il proprio posto
nel mondo. Capiva di aver superato tra mille difficolt un rito di passaggio,
iniziato con la discesa nel seminterrato buio dei Booker molto tempo
prima. Adesso era forte, il suo animo era temprato, e sapeva che nella sua
vita l'aquila stava vincendo.
La sua Via Oscura lo guidava avanti, nel mondo. Ma prima di poter
procedere - all'Universit della California, alla Duke University o
addirittura a Oxford in Inghilterra, dove i parapsicologi stavano studiando
la registrazione dell'Hotel Alcott ed erano ansiosi di avere Billy nei loro
programmi di ricerca sulla vita dopo la morte - doveva guardarsi indietro.
C'erano persone e luoghi da cui doveva accomiatarsi. La Gremlin svolt a
una curva e Billy vide il vecchio edificio del liceo consumato dalle
intemperie, con l'annessa palestra in mattoni. In mezzo al campo di
football c'era un'enorme cicatrice frastagliata, come se l'erba si rifiutasse di
crescere nel punto dove il fal era esploso.
Billy tocc il braccio di Bonnie e le chiese di fermare la macchina.
Il parcheggio era vuoto, perch tutti gli studenti erano via per le vacanze
natalizie. Billy abbass il finestrino e rest a fissare il campo di football
con gli occhi rabbuiati dal ricordo della Notte di Maggio.
Qui  successo qualcosa di brutto, vero?, chiese Bonnie.
S. Di molto brutto.
Che cosa?
Molti ragazzi sono rimasti feriti. Alcuni uccisi. Billy fece correre lo
sguardo sulla nuova recinzione, ricordando il dolore provato quando le
mani gli si erano lacerate mentre veniva investito dall'onda d'urto
incandescente. Attese qualche minuto ascoltando il vento che alitava sul
campo. I pini ondeggiavano in lontananza, e le nuvole sembravano sfiorare
le colline.
Non ci sono pi, disse. Non c' niente qui. Grazie a Dio. Bene,
possiamo andare.
Ripresero il viaggio, seguendo la strada che portava a Hawthorne. Billy
sent un tuffo al cuore quando vide il groviglio di travi annerite e il camino
ancora in piedi nel punto in cui una volta sorgeva la sua casa. Il campo era
stato invaso dalle erbacce, lo spaventapasseri si era afflosciato e tutto era
in rovina. Tuttavia non chiese a Bonnie di rallentare finch non ebbero
quasi raggiunto il terreno dove una volta si trovavano i resti dell'abitazione
dei Booker.
Le macerie erano state portate via, e ora sul terreno c'era una casa
mobile. E ci sarebbe rimasta: era poggiata su sostegni di cemento che
affondavano nel terreno. A una finestra si vedeva un albero di Natale con
le lucette bianche intermittenti. Fuori c'era un ragazzino che non aveva
niente di Will Booker. Si stava azzuffando con un grosso cane marrone
che cercava di leccarlo in faccia. Il bambino vide la Gremlin e salut con
la mano. Billy rispose al saluto. C'era calore intorno a quella casa; il
ragazzo si augur che i suoi abitanti fossero felici. La casa dell'omicidio
di Hawthorne ormai non esisteva pi.
Sent il sibilo acuto della segheria mentre si avvicinavano al gruppo di
edifici dell'emporio, della stazione di servizio e del barbiere. Fuori della
stazione di servizio erano seduti un paio di coloni che aspettavano
incuriositi di vedere dove avrebbe accostato la Gremlin. Qualcuno stava
caricando un sacco su un furgoncino. Una televisione tremolava dentro il
negozio di barbiere di Curtis Peel; Billy scorse alcune figure sedute
intorno al bagliore rosso della vecchia stufa. A Hawthorne la vita
procedeva con il suo ritmo lento e immutato. Il mondo era arrivato anche l
- su un palo del telefono c'era un cartello che diceva ASSUMIAMO
MANOVALANZA QUALIFICATA. RIVOLGERSI ALL'UFFICIO DEL
PERSONALE DELLA CHATHAM. SOSTENIAMO LA POLITICA
DELLE PARI OPPORTUNIT - ma la sostanza della vita, semplice e
pacata, non sarebbe mai cambiata del tutto. E Billy pens che forse era
meglio cos. Era di conforto sapere che alcuni posti al mondo rimangono
sempre gli stessi, anche se la gente che ci vive cresce, matura e impara dai
propri errori.
Ti dispiace fermare qui?, chiese il ragazzo, indicando il marciapiede
vicino al salone di Peel. Voglio entrare un minuto. Vieni con me?
Sono qui per questo, rispose la ragazza.
Quando Billy apr la porta del barbiere, i tre uomini seduti intorno alla
stufa distolsero gli occhi dal programma televisivo che stavano guardando
e si bloccarono. Curtis Peel rimase a bocca aperta. Il vecchio Hiram Keller,
duro come il cuoio, si limit a sbattere gli occhi e torn a rivolgere la sua
attenzione al presentatore. Il terzo, pi giovane degli altri due, con capelli
biondo-castani ricci e un viso paffuto arrossato dalla stufa, si protese in
avanti come se avesse visto un miraggio.
Che i miei occhi siano dannati!, esclam Peel alzandosi in piedi. Tu
non sei... Billy Creekmore?
Esatto. Il ragazzo era in piedi teso, pronto a tutto. Aveva riconosciuto
il pi giovane, e vide gli occhi di Duke Leighton farsi piccoli.
Be', che mi prenda... E d'un tratto il viso di Peel si apr in un largo
sorriso. Avanz e diede una pacca sulla schiena di Billy... poi si allontan
di un passo, imbarazzato dal suo stesso entusiasmo. Ehm... non ci
aspettavamo di rivederti qui, dopo... voglio dire, noi...
So cosa vuole dire. Vi presento la mia amica Bonnie Hailey. Lui 
Curtis Peel. Loro Hiram Keller e Duke Leighton.
Piacere, disse Hiram senza alzare lo sguardo.
Non pensavo che mi avessi riconosciuto, Billy. Duke si diede una
pacca sulla pancia sporgente da bevitore di birra. Immagino di essere
cambiato un bel po'. Anche tu. A quanto pare hai avuto un incidente.
Sembrerebbe di s.
Rimasero in silenzio per un momento. Poi Curtis ruppe il ghiaccio: Ehi!
Ragazzi, volete una Coca Cola? Ne ho qualcuna sul retro, fredda al punto
giusto! No? Ho sentito dire che il tempo si  messo al peggio. Dovrebbe
esserci una gelata stanotte. Sentite, prendete una sedia e fate come se...
Non ci fermiamo, gli rispose Billy. Sono venuto a fare una visita al
cimitero.
Oh, certo. Be'... Billy,  stata una brutta faccenda. Una cosa davvero
terribile. Il fuoco ha bruciato tutto velocemente, e c'era anche un forte
vento quella sera. Mi... mi dispiace.
Anche a me.
Peel si gir e fiss il viso di Bonnie per qualche secondo,
apparentemente affascinato dagli occhi della ragazza. Fece un sorriso
incerto e poi torn a guardare Billy. Hai bisogno di un taglio di capelli,
Bill. Vieni, siediti sulla poltrona e ti mettiamo a posto. Offre la casa,
d'accordo? Ricordo che ti piaceva l'odore del Vitalis. Ti piace ancora?
No, rispose Billy, accennando un sorriso nel vedere quanto desiderio
avesse Peel di accattivarselo. Mi dispiace, non pi. Sentiva gli occhi di
Leighton fissi su di lui e inizi a ribollire di rabbia.
Be'..., Peel si schiar nervoso la gola. Praticamente tutti hanno
sentito parlare di te, Billy. Sei una persona famosa. Non ho capito di
preciso cos'hai fatto, ma... guarda qui. Si avvicin agli scaffali dove
c'erano il tonico per capelli, lo shampoo e le creme, e indic qualcosa
fissato al muro, sorridendo orgoglioso. Billy vide che era una bacheca
coperta di ritagli di giornale sul Medium del Mistero e sulla
registrazione all'Alcott, e di foto del ragazzo. Vedi, Billy? Le ho
conservate tutte. La gente entra spesso a guardarle. Sei una vera celebrit
nei dintorni! E guarda l sul muro. Lo riconosci? Aveva fatto con la mano
un gesto verso un quadro ricamato che raffigurava un gufo su un ramo. La
figura era un vivace miscuglio di colori, e gli occhi erano cos intensi da
sembrare vivi e seguire i movimenti nella stanza. Billy riconobbe la mano
della madre. Un tizio di Montgomery  arrivato circa un mese fa e mi ha
offerto un centinaio di dollari per averlo, aggiunse Curtis. Gonfi
orgoglioso il petto. Ho detto di no. Ho detto che era fatto da un'artista del
posto e che non c'era prezzo per una cosa fatta con tanto sentimento. Non
ho detto cos, Hiram?
Gi.
Ne ho un altro a casa. Si vedono una montagna, un lago e un'aquila che
vola alta nel cielo. Credo sia la cosa pi bella che abbia mai visto. Vedi, ho
messo questo dove posso guardarlo sempre!
Hiram all'improvviso si mosse e osserv il quadro. Gran bel lavoro,
comment, accendendosi la pipa e infilandosela nella bocca incorniciata da
peli brizzolati. Ce ne vuole per trovarne di migliori, te lo dico io. Pieg
la testa di lato e guard Billy. Tua madre era piena di magia, ragazzo. Era
una donna maledettamente in gamba, e ci  voluto un bel po' per
rendercene conto. Una donna in grado di portare avanti una fattoria come
ha fatto lei e fare quadri come questi, senza lamentarsi mai per quello la
vita le aveva dato in sorte... be', ricordo quella sera, al raduno sotto il
tendone. Forse non volevamo sentire quello che diceva, ma aveva coraggio,
ragazzo. E a quanto pare anche tu ne hai un bel po'. Gesticol con la pipa
in direzione della bacheca.
Che cosa...?, riusc a dire Billy. Era sbalordito e sentiva gli occhi
inondarsi di lacrime calde. Vuole dire che...
Duke Leighton cominci ad alzarsi. Nella luce rossastra aveva uno
sguardo sinistro. Quando fu in piedi, apparve evidente che aveva la
schiena incurvata. Al primo passo, Billy si accorse che zoppicava
vistosamente, peggio del padre. Mentre gli si avvicinava, Duke sembr
farsi pi basso, pallido e magro. Vide che Billy lo fissava e gli si ferm
davanti con il labbro inferiore tremante.  successo subito dopo la tua
partenza. Ero in macchina con mio padre. Aveva... aveva bevuto un bel
po'. Aveva preso a bere molto, dopo la morte di mia madre. Comunque sia,
lui... la macchina andava troppo veloce ed  uscita fuori strada sul ponte a
traliccio. Io ho riportato ferite gravi, ma mio padre  morto prima che
arrivasse l'ambulanza. Il ragazzo aveva il viso teso e cupo. Pi o meno
una settimana dopo, Coy Granger venne a cercarmi e mi disse di aver visto
mio padre in piedi sul lato della strada, proprio al ponte dove la macchina
era uscita fuori strada...
L'ho visto con i miei occhi, conferm Hiram sottovoce. Chiaro come
il giorno. Chiaro come vedo te.
Mio padre... non riusciva ad andare via. Duke aveva la voce rotta e
gli occhi pieni di lacrime. Lo vidi e lo chiamai, e lui mi guard come se
volesse provare a rispondermi, ma non... non riusciva a parlare. Aveva...
avuto la gola schiacciata nell'incidente, ed era morto soffocato. E quando
provai a toccarlo, era gelato. E poi non c'era pi, era scomparso in un
attimo. Guard sconsolato Bonnie, poi di nuovo Billy. A chi altri potevo
rivolgermi?, chiese. Dovevo aiutare mio padre!
E mia madre l'ha liberato?
L'ho vista io farlo. Hiram sbuff un anello di fumo azzurrino.
L'abbiamo vista tutti. Si  messa l, proprio sul ponte, e ha aperto le
braccia... e tutti abbiamo visto Ralph Leighton con i nostri occhi. Irrigid
la mascella e grugn. La cosa pi incredibile che abbia mai visto. E Ralph
semplicemente...  scomparso, come se fosse stato liberato, immagino.
Ramona cadde per terra e dovemmo riportarla noi a casa...
Mia moglie rimase tutta la notte con lei, intervenne Peel. Se ne prese
cura.
Duke si asciug il volto con un manica. Scusami. Non volevo...
comportarmi da stupido. Non avevo mai creduto agli spiriti, almeno fin
quando non ho visto mio padre l, in piedi, che cercava di gridarmi
qualcosa...
Gran fegato!, disse Hiram. Lei l'ha fatto davanti a tutti quelli che
hanno voluto guardare. Oh, all'inizio qualcuno rideva, ma quando tutto
fin... non c'era pi nessuno che ridesse.
Ho comprato questo quadro da lei subito dopo, disse Peel. Non
voleva accettare denaro. Diceva di non averne bisogno. Ma l'ho costretta a
prenderlo. Quella stessa notte... be', l'incendio  stato rapido e aizzato dal
vento, ed era gi tutto finito prima che ce ne accorgessimo.
Non lo sapevo, disse Billy, guardandoli tutti e tre a turno. Non mi ha
mai scritto di quello che  successo sul ponte.
Forse immaginava che avessi gi le tue preoccupazioni. Hiram
riaccese la pipa, la strinse tra i denti e si mise di nuovo a guardare il
programma alla televisione.
Mi dispiace per tuo padre, disse Billy.
Gi. Be', per un po' le cose non erano andate molto bene tra noi due.
Subito dopo il liceo, mi aveva portato al centro di reclutamento dei marine
a Tuscaloosa. Non sono mai andato all'universit, come si pensava. Sono
andato in Vietnam, tutt'altro tipo di universit, direi. Ero entrato nei
demolitori, ma immagino che tu l'abbia saputo. Divertente, vero? Io nei
demolitori? Cerc di sorridere, ma il viso era troppo sfatto e stanco, e gli
occhi troppo tormentati.
Divertente? Perch?
Duke lo fiss per un lungo istante. Tu... tu non sai niente, vero? Be',
come avresti potuto? Sono tornato dal Vietnam nel '71, con una pallottola
nell'anca e un Purple Heart . Ma quello che avevo fatto continuava a
rodermi dentro, e cos... sono andato dallo sceriffo e gli ho raccontato
tutto. Ho scontato il mio debito... un anno su una condanna di due. Sono
appena uscito, lo scorso ottobre. Ma Billy, voglio che tu sappia che non 
stata una mia idea. Non sono stato io a tirar fuori l'idea...
Quale idea?
I fuochi d'artificio, disse Duke sottovoce. Credevo che lo sapessi.
Credevo che lo sapessero tutti. Io ero uno di quelli che aveva messo tutti
quei fuochi d'artificio nel fal. Doveva... doveva essere uno scherzo. Solo
uno scherzo. Pensavo che tutti avrebbero riso. Lo giuro, non immaginavo
che sarebbe esploso in quel modo. Mio padre lo scopr e mi sped in fretta
e furia tra i marine. Non riesco a dimenticare quella sera, Billy. Non dormo
bene. Sai, sento ancora i rumori che facevano. Billy, tu... tu lo sapresti se
qualcuno di loro fosse ancora l, vero? Voglio dire... tu potresti saperlo e
aiutarli?
Non ci sono pi, rispose. Ne sono sicuro.
Ma Duke scosse la testa. Oh, no, non  cos. Oh, no. Apr gli occhi e
si batt con un dito contro la testa. Sono ancora qui, tutti i morti di quella
sera. Tu non puoi aiutarmi, vero?
No.
Lo immaginavo. Ho scontato la mia pena, sono uscito per buona
condotta. Mio padre faceva finta che fossi andato a lavorare in Georgia.
Be'... Pass accanto a Bonnie e prese il cappello dalla rastrelliera sul
muro. Era un berretto della stazione di servizio. Sar meglio tornare al
lavoro. La benzina non si pompa mica da sola. Credevo tu sapessi tutto
della faccenda, Billy. Te l'assicuro.
Non ci sono pi, ripet Billy mentre Duke raggiungeva la porta. Non
devi pi tenerteli dentro.
Invece s, rispose il ragazzo, poi apr la porta. Si ud lo squillo del
campanello... e lui spar.
Ci sbagliavamo su tua madre, disse Peel. Ci sbagliavamo tutti. Non
era il Male. Non lo  mai stato, vero?
Billy scosse la testa. Aveva gli occhi lucidi; Bonnie gli si strinse al
fianco per confortarlo.
Che cosa terribile la vicenda del ragazzo dei Falconer. Ho sentito dire
che, tra tutti i posti al mondo,  andato a morire in Messico in un incidente
aereo. Dio solo sa che cosa ci facesse l. Ho sentito che aveva dato fuori di
matto e che aveva mollato tutto...
Non tutto, precis Billy. Solo le cose che non avevano importanza.
Uh?
Niente. Guard di nuovo il gufo ricamato. Era un bellissimo quadro e
l'avrebbero visto davvero in molti. Non riusciva a immaginare un posto
migliore dove appenderlo.
Peel gli tocc la spalla. Bill, mi  venuta un'idea fantastica! Perch tu e
la signorina qui non cenate con me e la mia famiglia stasera? Chiamo mia
moglie, e vi garantisco le migliori ali di pollo fritte che abbiate mai
provato! D'accordo?
C' un posto a tavola anche per me?, chiese Hiram.
Forse s. Che diamine... certo che s. C' posto per tutti! D'accordo
Billy? Che ne dici?
Il ragazzo sorrise, diede un'occhiata a Bonnie e poi fece cenno di s con
la testa. Ci piacerebbe molto.
Benone! Mi metto subito al telefono!
Curtis!, lo avvert Billy mentre l'uomo andava al telefono. Vado a
trovare mia madre.  al cimitero, vero?
Oh, certo che s. Non devi preoccuparti di niente. Ci siamo presi ogni
cura di lei, Billy. Vedrai.
A dopo. Si diressero alla porta; mentre Billy l'apriva, sent Peel dire al
telefono: Ma'? Stai per avere una vera celebrit a cena stasera! Indovina
chi...
Gran fegato!, grugn Hiram.
Un quarto d'ora dopo Billy era con Bonnie accanto alla tomba della
madre. Il padre era sepolto qualche metro pi in l. Il terreno era coperto di
aghi di pino e il vento gelido soffiava piano tra gli alberi. Il ragazzo
sentiva la linfa dei pini: il profumo della vita che aspettava di sprigionarsi
ad aprile.
All'estremit della tomba di Ramona era stata posta una lapide. Era di
ottima fattura, semplice ma dignitosa. Si leggevano il nome, le date di
nascita e di morte e sotto alcune lettere scolpite da mano esperta: FIGLIA
DI HAWTHORNE.
Billy cinse Bonnie con un braccio. Sapeva che sua madre non era l. Il
suo corpo stava tornando alla terra, cos come devono fare tutti i corpi, ma
la sua anima - quella parte di lei che l'aveva resa tanto speciale - era
altrove, a continuare la sua Via Oscura. E anche lui avrebbe continuato la
sua, da quel luogo e momento. Avrebbe incontrato ancora il mutaforma,
perch era parte del Male che abita nel mondo, ma, anche se non era
possibile distruggerlo completamente, sapeva che era possibile
sconfiggerlo. L'aquila poteva vincere il serpente. Il coraggio poteva
vincere la paura.
Nella macchia di vegetazione poco lontano dalla tomba di Ramona
crescevano alcuni rami resistenti di verga aurea. Billy ne prese alcuni,
spargendo i fiori selvatici gialli sulla terra. Fiori per i morti, disse, e per
i vivi. Diede a Bonnie il ramo che gli era rimasto e le vide brillare gli
occhi strani e bellissimi.
Rimasero l insieme mentre le nuvole si muovevano sulle loro teste in un
lento e leggiadro caleidoscopio di tonalit bianche e grigie. La neve prese
a turbinare in una folata di vento, attaccandosi ai capelli e alle sopracciglia,
e facendo tornare in mente a Billy i suoi primi passi da bambino lungo la
Via Oscura... quando con il padre erano usciti dalla loro baracca ed erano
passati accanto alla casa dei Booker. Ora aveva qualcun altro con cui
camminare... una donna in grado di comprenderlo e di credere in lui
quanto lui credeva in lei.
Sapevo che saresti tornato, disse Bonnie. Lo sapevo. Avevi lasciato
il tuo pezzetto di carbone, e non potevo credere che te ne fossi andato
senza portarlo con te. L'ho tenuto tutto il tempo con me accanto al letto,
finch una mattina mi sono svegliata e non c'era pi. Quella notte ho fatto
un sogno...
Che genere di sogno?
C'eri tu, rispose. E anche io. Eravamo insieme... ed eravamo vecchi.
Eravamo stanchi, ma era una stanchezza piacevole, come quando hai avuto
una giornata intensa di lavoro e sai che dormirai sereno. Non so dove ci
trovassimo, ma eravamo seduti al sole e vedevamo il mare. Ci tenevamo
per mano. Scroll le spalle e un rossore le spunt sulle guance coperte di
lentiggini. Non so, ma... dopo quel sogno sapevo che non ti sarebbe
successo niente. Sapevo che saresti tornato. Buffo, vero?
Perch?
 il primo sogno che abbia mai fatto di cui non ho avuto paura,
rispose Bonnie.
Era ora di andare. Discesero la collina e salirono in macchina. Billy
comprese che la sua Via Oscura stava per portare lui - e forse anche
Bonnie - molto lontano da Hawthorne. Vita e Morte erano parte dello
stesso mistero, dello stesso strano e miracoloso cammino di crescita.
Sperava di poter un giorno lavorare lui stesso in un laboratorio di
parapsicologia, di andare a scuola, di studiare tutto quello che poteva.
Voleva aiutare gli altri a comprendere che la Morte non  la conclusione di
qualcosa e che la Vita stessa  un mistero meraviglioso pieno di occasioni
e di sfide.
Hai mai desiderato visitare l'Inghilterra?, chiese alla ragazza.
Perch?
Accenn un sorriso. La dottoressa Hillburn mi ha detto che sembra che
in Inghilterra ci siano pi case stregate che in qualunque altra parte del
mondo.
Si allontanarono dal cimitero. Billy rimase a guardare da sopra la spalla
attraverso la sottile cortina bianca di neve, finch la lapide di marmo non
scomparve alla vista C' cos tanto da fare! pens. Cos tanto da imparare!
Rivolse la sua attenzione alla strada che si apriva davanti... che da
Hawthorne conduceva nel mondo. Avrebbe portato con s le parole
incoraggianti di sua madre:
Nessuna paura.
...
.
...
FINE.
...
.
...
Note al testo.
.
Paul M. Sammon, Fuorilegge, in Splatterpunk, Extreme Horror, Mondadori, Milano, 1995.
I choctaw, noti anche come chantas, sono indiani nativi d'America originari del
triangolo Mississippi, Alabama e Louisiana. Nell'800 erano conosciuti come una
delle cinque trib civilizzate, perch erano tra quelle maggiormente integrate
con la cultura dei bianchi [nota del traduttore].
Catena di grandi magazzini operante negli Stati Uniti dalla fine dell'800, che
gestisce un ponderoso catalogo di vendite per corrispondenza. All'inizio del 2005
si  fusa con l'altra grande catena Kmart, dando vita alla Sears Holding Corporation
[nota del traduttore].
 l'orsacchiotto con il cappello da ranger utilizzato negli Stati Uniti per la
pubblicit alla prevenzione degli incendi boschivi [nota del traduttore].
Titolo abbreviato della canzone The Night They Drove Old Dixie Down, sulla guerra di
secessione vista da parte sudista [nota del traduttore].
Il Ranger Solitario, imbattibile pistolero mascherato del vecchio West, nasce come
sceneggiato radiofonico nel 1938. Accompagnato dal fido indiano Tonto, il RS vaga
per deserti e praterie ristabilendo la giustizia. Il successo del personaggio fa
realizzare una serie dal vivo che dura ben otto anni (dal 1949 al 1957), una versione
a fumetti, alcuni film per il cinema e, da ultimo, a partire dal 1966, anche la
trasposizione animata in una lunga serie televisiva, dove l'eroe si ritrova alle
prese con insolite avventure horror-fantascientifiche in salsa western [nota del traduttore].
The Lone Ranger and the Lost City of Gold (1958), di Lesley Selander [nota del traduttore].
Letteralmente 'Marea Cremisi'.  il nome della squadra di pallacanestro della
University of Alabama [nota del traduttore].
Lozione che fa parte di una linea di prodotti da toletta per uomo, molto economica,
tuttora in produzione [nota del traduttore].
La vecchia, ruvida croce [nota del traduttore].
L'amore mi ha innalzato [nota del traduttore].
Frank e Joe Hardy sono i protagonisti di una serie di gialli per ragazzi (prevalentemente
dedicata ai maschi, per le femmine esiste la serie "gemella" Nancy Drew) nata verso la fine degli
anni '20 a opera dell'editore Edward Stratemeyer. Tradotta in moltissime lingue e di enorme
successo in tutto il mondo, la serie prosegue ancora oggi le pubblicazioni. In Italia le avventure
degli Hardy Boys sono pubblicate da Mondadori [nota del traduttore].
Nome scientifico: Gnaphalium sylvaticum. E una pianta perenne erbacea appartenente alla
famiglia delle Asteraceae; deriva il suo nome popolare alla peluria biancastra che la ricopre
[nota del traduttore].
Principessa fenicia che spos il re Ahab, divenendo regina di Israele. Nella tradizione ebraica,
convinse il marito a ripudiare il Dio degli israeliti per introdurre il culto di Baal, condannando
a morte diversi dei profeti biblici. Nel Nuovo Testamento (Rivelazioni 2:20) viene accusata di
avere istigato membri della chiesa a compiere atti di immoralit sessuale. Il nome Jezebel,
utilizzato in film, canzoni, poesie, fumetti,  attualmente sinonimo di donna perversa e
ammaliatrice [nota del traduttore].
Linea di oggettistica per cucina in plastica, molto economica, anche se resistente, distribuita in
tutto il mondo grazie all'innovativo sistema di marketing del "party-plan" (ricevimenti domestici
organizzati dalle c.d. "Tupperware Ladies" per vendere i loro prodotti), sviluppato all'inizio degli
anni '50 [nota del traduttore].
Fumetti pornografici, commercializzati negli Stati Uniti dal 1920 all'inizio degli anni '60.
L'origine del nome  incerta: alcuni la attribuiscono al fatto che la citt messicana di Tijuana era
un importante centro di smistamento per i fumetti in questione, altri all'immagine trasgressiva
che accompagnava l'omonima cittadina, dove sesso e alcool erano molto pi accessibili che negli
Stati Uniti. La vendita dei Tijuana comics avveniva clandestinamente, attraverso diffusione nelle
caserme e nelle scuole [nota del traduttore].
 uno strumento musicale di forma tubolare schiacciata, generalmente in metallo
o in plastica, con un foro centrale chiuso da carta velina o altra membrana che
vibra con la voce del suonatore. In Italia Paolo Conte ed Edoardo Bennato hanno
fatto largo uso del kazoo nelle loro composizioni [nota del traduttore].
Wladziu Valentino Liberace (1919-1987), famosissimo pianista americano di origine
italo-polacca. Conobbe una grande popolarit grazie ai costumi stravaganti e ai
comportamenti effeminati, arrivando a vendere milioni di dischi (2 milioni solo
nel 1953) e ad apparire in uno show televisivo a lui dedicato [nota del traduttore].
Esodo, 22/17 [nota del traduttore].
Nel gergo della pornografia, l'espressione snuff o snuff movie (in italiano 'estinguere', nel senso
figurato di 'uccidere') si riferisce a film o video, principalmente amatoriali, in cui vengono
rappresentate torture e omicidi violenti, a sfondo sessuale e sadico, e nei quali si suppone o si
sostiene che non vi sia finzione [nota del traduttore].
Onorificenza militare al valore [nota del traduttore].
...
.
...
FINE.